Carmen Consoli, con il suo “Amuri luci” Tour 2025, ci guida in un viaggio che parte dalle radici della terra e arriva alle radici dell’anima
Tanti anni fa ( all’epoca del disco “Due Parole) il produttore Goldberg coniò per Carmen l’appellativo di “Cantantessa” giocando sul fatto che in italiano il suffisso “essa” serva a declinare i sostantivi al femminile. Ecco, se all’epoca sembrava appunto poco più che un gioco, oggi quel termine ha seconde me assunto una valenza diversa.
Cantante + Poetessa = “Cantantessa”
Dopo oltre 30 anni di carriera, si può certamente affermare che Carmen è una delle cantanti italiane più innovative, influenti e (scusate se è poco) brave della musica italiana. Si può altresì affermare che i suoi testi sono da sempre estremamente particolari, evocativi e con costruzioni addirittura più “proprie” della poesia che della canzone. Quando poi Carmen, come nell’album ed appunto nel Tour “Amuri Luci”, scrive nella “sua” lingua, tutto si “innalza” ancor di più. “Amuri luci”, “Parru cu tia” e “La terra di Hamdis”, solo per citarne tre, sono di un livello stratosferico.
Un live intimo, poetico ma estremamente “forte”
La Sicilia è per Carmen linfa vitale. Come dicevo nel titolo, la poetica ed il “viaggio” di questo live affondano le radici in questa terra meravigliosa. Sicilia che con la sua unicità, la sua magia, ma anche i suoi struggimenti è il volano perfetto di emozioni uniche per lo spettatore. Amore ( inteso appunto come luce, faro di vita) ma anche sangue, guerra, migrazione, lacrime, giustizia e libertà “declinate” in siciliano sembrano acquisire ancor più forza, concretezza e profondità fino ad arrivare alle radici dell’anima. E questo intenso moto “da radice a radice” lascia lo spettatore quasi sospeso e incantato. La sensazione, almeno la mia, è stata quella di assistere ad una di quelle splendide tragedie greche di migliaia di anni fa. Con quella magia, ma con “struggimenti” più propri dei giorni nostri.
Sicilia…ma non solo
Ovviamente, trent’anni e passa di carriera devono sempre essere “degnamente celebrati”. Ecco allora che nel secondo atto Carmen regala una dopo l’altra tutte le canzoni che l’hanno resa celebre ed inequivocabilmente identificabile nel panorama musicale italiano. “L’ultimo bacio”, “Parole di burro” “Blu notte” e , ovviamente, “Amore di plastica” sono solo alcune delle perle che Carmen ha voluto regalare al numeroso pubblico presente che non ha esitato nel “venir meno al protocollo teatrale” e lasciarsi andare quasi fossimo in uno stadio.
Insomma cari lettori, che la si chiami Cantante, Poetessa o Cantantessa, Carmen Consoli è e sarà sempre una “certezza”
Eccovi la scaletta del concerto:
- Amuri luci
- Unni t’ha fattu ‘a stati
- La terra di Hamdis
- Mamma tedesca
- 3 oru 3 oru
- Bonsai #3
- Galateia
- Parr cu tia
- Comu veni veni
- Qual sete voi?
- Nimici di l’arma mia
- Questa notte una lucciola illumina la mia finestra
- AAA Cercasi
- Ottobre
- Qualcosa di me che non ti aspetti
- Autunno dolciastro
- Imparare dagli alberi a camminare
- Sintonia imperfetta
- Lo stonato
- Sulla mia pelle
- L’ultimo bacio
- Parole di burro
- In bianco e nero
- Bonsai #2
- Orfeo
- Amore di plastica
- ‘A finestra
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a cura di
Paolo Porco

