Spegne oggi 55 candeline Matt Damon, volto amatissimo di Hollywood. Per l’occasione vi proponiamo una lista dei cinque ruoli più significativi della sua fortunatissima carriera.

Giovane avvocato alle prime armi, tormentato genio della matematica, ex agente della CIA ignaro del proprio passato e braccato da spietati assassini, astronauta abbandonato su Marte. Tanti personaggi, un solo volto: quello di Matt Damon. Una delle star più popolari di Hollywood e tra gli attori più amati in tutto il mondo, capace di spaziare da un genere all’altro con grande versatilità. Una carriera brillante e ricca di successi, che gli hanno permesso di entrare di diritto nel cuore di milioni di spettatori.

Esordi e consacrazione

Figlio di un banchiere e di una professoressa di pedagogia, Matt comincia, fin da subito, a coltivare una sconfinata passione per la recitazione, che lo porta ad abbandonare l’Università di Harvard dopo tre anni. Ecco che, dopo essersi misurato con il teatro, comincia a ottenere alcuni piccoli ruoli in produzioni cinematografiche. Debutta sul grande schermo nel 1988 con Mystic Pizza di Donald Petrie, poi arrivano i ruoli in Geronimo (1993) di Walter Hill e ne Il coraggio della verità (1996) di Edward Zwick, dove recita al fianco di Denzel Washington.

Ma l’anno della svolta è il 1997, quando viene scelto da Francis Ford Coppola per il ruolo da protagonista in L’uomo della pioggia. Sempre nello stesso anno esce Will Hunting – Genio ribelle: il film, diretto da Gus Van Sant, consegna allo stesso Matt Damon, in coppia con l’amico Ben Affleck, l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

Da questo momento, la sua carriera è un continuo crescendo: nel giro di dieci anni lavora con Steven Spielberg, Robert Redford, Steven Soderbergh, Doug Liman, Paul Greengrass, Terry Gilliam, Martin Scorsese. Collaborazioni che gli hanno permesso di interpretare ruoli indimenticabili, prendendo anche parte a due delle saghe più amate degli anni 2000: Ocean’s Eleven e Jason Bourne.

Gli anni successivi testimoniano sempre di più la grande disinvoltura nel passare da un film all’altro, che sia di grande o piccolo budget, che si tratti di un blockbuster o di un film d’autore: collabora con Clint Eastwood, i fratelli Coen, Neil Blomkamp, Ridley Scott, Christopher Nolan.

In occasione dei suoi cinquantacinque anni, abbiamo stilato una lista dei cinque ruoli (in ordine cronologico) più iconici della sua carriera. In attesa di vederlo la prossima estate nei panni di Ulisse ne L’Odissea di Christopher Nolan.

1) Will Hunting – Genio ribelle (1997)

Non potevamo non cominciare con il ruolo che, insieme a quello di Rudy Baylor in L’uomo della pioggia, ha rappresentato il punto di svolta nell’allora giovane carriera di Matt Damon. L’attore regala una prova di grande spessore e profondità emotiva: il suo Will è brillante e indisciplinato, strafottente ma fragile, alle prese con un passato doloroso e un futuro che appare incerto. Il film, scritto a quattro mani con l’amico Ben Affleck, conquista pubblico e critica, aggiudicandosi due Oscar, quello per la miglior sceneggiatura originale e quello per il miglior attore non protagonista a Robin Williams, magnifico nei panni del terapista che aiuta Will ad affrontare i suoi demoni interiori.

Proprio a Williams si deve la battuta più famosa del film, nonché una delle più iconiche di tutto il cinema degli anni ’90: quel “figlio di p******, mi ha fregato la battuta”, che il suo Sean Maguire dice in un misto di felicità e nostalgia. “Quella battuta non era in sceneggiatura.” – ha dichiarato a GQ lo stesso Damon – “Il suo personaggio avrebbe dovuto solo leggere la lettera lasciatagli da Will, senza dire nulla. Quando invece ha pronunciato quelle parole, io e Gus Van Sant eravamo entusiasti: era la perfetta conclusione del film”.

2) Il talento di Mr Ripley (1999)

Due anni dopo il grande successo di Will Hunting, ecco che arriva un altro ruolo memorabile: quello di Tom Ripley ne Il talento di Mr Ripley. Il film, tratto dal romanzo di Patricia Highsmith e nominato a cinque premi Oscar, vede Damon nei panni di un giovane americano, incline a mentire e raggirare le persone. Un giorno, un ricco industriale gli chiede, sotto compenso, di andare in Italia per riportare a casa il figlio Dickie (Jude Law). Nel cast anche Gwyneth Paltrow, Cate Blanchett, Philip Seymour Hoffman, con un cameo persino di Fiorello.

Il film, diretto da Anthony Minghella, mostra un Matt Damon insolito: il suo Tom Ripley è camaleontico, manipolatorio, a tratti irritante. Un’altra dimostrazione del suo enorme talento, che gli vale la candidatura ai Golden Globe.

3) The Bourne Identity (2002)

Passiamo a un altro personaggio amatissimo dal pubblico: quello di Jason Bourne, ex agente della CIA senza memoria del proprio passato, ma bersaglio di una spietata caccia all’uomo. Matt Damon non aveva mai preso parte a un film action (prima di lui erano stati opzionati Brad Pitt, Russell Crowe e Sylvester Stallone) e, per prepararsi al meglio per il ruolo, ha lavorato duramente per tre mesi. Combattimenti corpo a corpo, inseguimenti in macchina, fughe rocambolesche e una freddezza glaciale consacrano Matt Damon come sorprendente icona action.

“Mi sono allenato molto perché volevo che le coreografie dei combattimenti funzionassero al meglio, soprattutto quando avevamo lunghe sequenze da girare. Ho preso lezioni di box e di arti marziali perché volevo essere più credibile possibile”.

The Bourne Identity gli regala forse il ruolo più popolare della carriera, ripreso poi in The Bourne Supremacy (2004), The Bourne Ultimatum (2007) e Jason Bourne (2016).

4) The Departed (2006)

Nel 2006 arriva la chiamata di Martin Scorsese, che lo sceglie per il ruolo del detective Colin Sullivan in The Departed. Il film – vincitore di quattro premi Oscar, tra cui miglior regia e miglior film – è una fotografia spietata e brutale della lotta alla criminalità organizzata irlandese da parte della Polizia di stato del Massachusetts.

È una sfida a due, tra il Colin di Matt Damon, talpa del boss Frank Costello (Jack Nicholson) e il Billy Costigan di Leonardo DiCaprio, infiltrato della Polizia nell’organizzazione mafiosa dello stesso Costello. Un’escalation di violenza e tensione che deflagra in uno dei colpi di scena più scioccanti mai visti. Damon porta sullo schermo un personaggio costantemente messo alle strette, prigioniero di una spirale di sotterfugi e menzogne da cui rischia di non riemergere. Una prova maiuscola che si unisce a quelle di tutto il cast, che annovera anche Vera Farmiga, Mark Wahlberg, Martin Sheen, Ray Winston e Alec Baldwin.

5) The Martian (2015)

Dopo Martin Scorsese e Clint Eastwood, arriva la collaborazione con un altro mostro sacro di Hollywood: Ridley Scott. Il regista lo sceglie per interpretare l’astronauta Mark Watney che, a seguito di un incidente avvenuto nella stazione spaziale di Marte, viene creduto morto e abbandonato dalla propria squadra. Lasciato solo sul pianeta, Mark fa ricorso alle sue conoscenze di ingegneria meccanica e di botanica per sopravvivere, cercando al tempo stesso un modo per tornare a casa.

The Martian non è forse il primo titolo a cui pensiamo quando parliamo della filmografia di Matt Damon, ma è stata senza dubbio una delle prove più difficili: per circa due ore è costretto a reggere da solo l’intero peso del film, non interagendo con nessun altro essere umano. Una performance che gli vale anche il Golden Globe come miglior attore.

E pensare che, inizialmente, l’attore non era convinto di prendere parte al progetto. Appena un anno prima, infatti, aveva girato Interstellar di Christopher Nolan, dove veste i panni proprio di un astronauta abbandonato su un pianeta. Damon, quindi, non era sicuro di interpretare un ruolo simile a distanza di pochi mesi dal precedente, e quando condivise con Scott le sue preoccupazioni, il regista rispose con un sonoro: “a nessuna frega un c**** di questa cosa”. Il risultato? Una meritata nomination agli Oscar.

a cura di
Alessandro Michelozzi

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Top Gun: analisi di un fenomeno cinematografico e culturale
LEGGI ANCHE – Io sono Rosa Ricci – svelato il trailer

Related Post