Poplar Festival 2025: fuori la line-up completa

Sui due palchi più di 45 artisti da tutta Europa ed oltre

Manca meno di un mese a Poplar Festival 2025 e l’incontro musicale che chiude in bellezza l’estate trentina si avvicina alla sua forma finale. Infatti, a completare la quattro giorni di musica e cultura, arriverà nei prossimi giorni anche il programma di Poplar CULT! – la rassegna culturale gratuita che da sempre arricchisce i pomeriggi del festival a Piedicastello – oltre a qualche altra sorpresa che l’organizzazione ha lasciato intendere sui social ma che non ha ancora svelato. Confermate le novità del 2024: rimarrà il Volt Stage, il secondo palco sul Doss Trento, e la possibilità di campeggiare a un passo dai laghi di Lamar. Dal 18 agosto, il Festival ha aperto anche la call per volontari e volontarie, per ampliare la squadra che darà vita al festival in tutti i suoi aspetti, dalla progettazione alla comunicazione, alla logistica e servizi. Sarà possibile candidarsi fino al 31 agosto alle 12. Un viaggio iniziato nel 2017, un appuntamento che è diventato a place to be per gli appassionati da ogni parte d’Italia e che attrae più del 50% del pubblico da fuori regione. 

STILL BRAVING

La nona edizione di Poplar è un invito a “still braving” – resistere insieme, rallentare e ritrovarsi nella musica e nella condivisione. Un luogo aperto a tutti, con gli eventi pomeridiani di Poplar CULT! a Piedicastello tra talk, mostre e workshop, e due palchi sul Doss Trento – Volt Stage e Doss Stage – pronti ad accogliere più di 40 artisti. Nel settembre scorso, oltre 13.000 persone hanno raggiunto Trento da ogni parte d’Italia – e non solo – per vivere quattro giorni fuori dal tempo. Con questa nuova ondata di nomi, Poplar ribadisce la sua identità: una proposta musicale internazionale, coraggiosa e sempre in evoluzione, capace di far dialogare artisti affermati e nuove voci, progetti più ricercati con il pop più autentico.

UN’EDIZIONE CORAGGIOSA

Tra i nomi che non avremmo mai immaginato di poter sentire in città c’è quello dell’eroe underground KING KRULE, il progetto musicale di Archy Marshall, artista inglese originario di Peckham che ha scelto di essere a Poplar per la sua unica data italiana nonché una delle pochissime apparizioni europee del 2025. Un EP tra il punk e il lo-fi lo scorso giugno e un concerto indimenticabile all’ultimo Glastonbury nella collezione di traguardi più recenti; l’attesa di rivederloin Italia è altissima. Il giovane britannico ha fatto la sua ultima apparizione nella penisola nel 2023 come headliner di Club To Club, portando le sue atmosfere oniriche al festival di Torino. Un genio creativo che ha saputo domare il disordine, padroneggiare il caos e renderlo un tratto affascinante della sua musica. Rimaniamo in Europa con L’IMPÉRATRICE, uno dei progetti più dinamici della scena parigina, capace di mescolare funk, French Touch, disco e deep house in un sound irresistibile. Nata come progetto strumentale, oggi è una formazione internazionale da tutto esaurito, con esibizioni a Coachella, Outside Lands e in arene di tutto il mondo. Con il nuovo album Pulsar, si raccontano come mai prima d’ora: autentici, visionari e travolgenti. Usciamo invece dal continente per due progetti musicali eclettici: il primo, CONFIDENCE MAN, viene direttamente dall’Australia ed è guidato dai due frontman Janet Planet e Sugar Bones. A Poplar porteranno il loro terzo album 3AM (LA LA LA), un mix esplosivo di euforia, ironia e nostalgia anni ’90. Tra acid-techno, breakbeat e pop sfacciato, il disco è nato nelle notti folli del loro studio londinese. Dal Medio Oriente, invece, ALTIN GÜN, band psichedelica folk turca con base ad Amsterdam, nota per la sua fusione esplosiva tra rock psichedelico, funk, synthpop e reggae con la musica tradizionale anatolica. Arriva a Poplar anche il duo londinese FRANC MOODY, composto da Jon Moody e Ned Franc, che calcherà il palco del Doss con un live set di puro groove. Con Chewing The Fat segnano un nuovo corso sonoro, più ruvido e viscerale, ispirato da Massive Attack e LCD Soundsystem. Un mix grintoso di synth vintage e cori energici, pensato per far ballare ed emozionare. Dalla Francia anche MYD, progetto solista di Quentin Lepoure, che nel suo primo disco vanta collaborazioni con artisti del calibro di Juan Wauters e Mac Demarco. Il Dj transalpino si prepara a portare al Doss la sua mescolanza esaltante di musica elettronica e posture indie, in un live che si prospetta travolgente, ironico e impossibile da non ballare. 

TRA GRANDI RITORNI

Certi live fanno giri immensi e poi ritornano, e a noi piace sempre tanto averli a casa. È il caso di FRANCO 126, che dopo aver emozionato Le Albere nel 2019 e calcato il Palco Doss nel 2023, insieme alla Lovegang126, torna a spezzarci il cuore con il suo ultimo album Futuri possibili. Dopo aver letteralmente tirato giù il garage del Mart con un Djset dissacrante e surreale, ritorna anche POP X, che a Poplar chiuderà il tour estivo in occasione del XX anniversario. Pop X, figura cult del festival, ci regalerà un’ esibizione se possibile ancor di più folle del suo solito: una performance che è anche frutto del legame viscerale con il pubblico del festival, una festa dove palco e realtà si uniranno per confondersi. Da quel famoso garage riemergerà anche CAMOUFLY, producer e DJ tra i più interessanti della scena italiana, che grazie al suo live eclettico si è guadagnato il pass per il palco del Doss. Torna a Poplar anche CERI WAX, fresco del tour con Ondatonda – il suo primo album solista presentato in anteprima sulla terrazza di Sardagna durante Poplar Utopia a giugno. Ceri unisce elettronica e soul in un groove deciso e riconoscibile, costruendo un’architettura sonora capace di farci ballare tutta la notte. E poi JOAN THIELE, che torna dopo la sua esibizione al Poplar secret del 2021 e dopo la sua presenza a Sanremo e l’uscita del suo ultimo album Joanita, per portarci in un gioco di seduzione che sarà difficile dimenticare. Un grande ritorno anche quello dei POST NEBBIA, che porteranno chitarre distorte e visioni angosciate sul nostro futuro. Un viaggio intimo e surreale, con una band che torna inacidita sul palco di Poplar dopo il live del 2022 e il live di giugno nella foresta distrutta da Vaia nel Lagorai. Insieme a loro anche BAIS, con il nuovo album RADICAL POP, diretto proprio da Carlo Corbellini dei Post Nebbia, ci farà viaggiare con il suo pop introspettivo e malinconico. E poi, due  progetti italiani, tra i più sorprendenti della scena emergente. IL MAGO DEL GELATO torna a Poplar con la sua sensibilità multisensoriale e un mix irresistibile di funk, afrobeat e jazz capace di avvolgere il pubblico in un’esperienza quasi sinestetica. Nel 2025 è uscito il loro album d’esordio, Chi è Nicola Felpieri?: dieci tracce che sprigionano il sound unico de Il Mago del gelato. Tornano anche i DELICATONI, che fondono jazz, elettronica, soul e psych-pop in un approccio sperimentale, raffinato e collettivo, trasformando il palco in un laboratorio sonoro e performativo. Anche loro arrivano a Poplar freschi dal tour del loro ultimo album Delicatronic, un disco magico che suona come una danza sfrenata e che non vediamo l’ora di ascoltare sul Doss. Dopo lo scorso anno torna anche BALERO BOREALO, artista imprevedibile e surreale che tra elettronica sgangherata e pop demenziale riporta al Doss la sua follia collettiva, un’esperienza che travalica il concetto stesso di concerto. Infine, ritorno sul palco del Doss anche per QUEEN OF SABA. Alienə in un mondo che spinge al binarismo, i Queen of Saba si muovono con colorata irruenza, smantellando dogmi di genere e trasformando le loro produzioni in un manifesto musicale libero da etichette. 

RIVELAZIONI

Come sempre Poplar si conferma fucina di talenti emergenti che proprio su questi palchi fanno le loro prime apparizioni. E quindi, per le promesse di quest’anno partiamo dalla Gran Bretagna e dagli ADULT DVD, una formazione di Leeds composta da sei musicisti che fondono funk, acid‑house e synth in un live che ricorda una festa in club più che un concerto rock. Apprezzati da BBC 6 Music e noti per performance indimenticabili, alternano battiti e chitarre contagiose, sostenuti da un’ironia musicale che rende ogni show un’esperienza coinvolgente. Ma anche CHLOE SLATER, cantautrice ventunenne di Bournemouth, è tra le voci più interessanti della nuova scena indipendente UK. Con uno stile riconoscibile e testi ironici e taglienti, ha trovato la sua identità a Manchester. Una giovane artista da seguire nel 2025, capace di scrivere musica diretta e coraggiosa. Chiudono il terzetto britannico gli UGLY, nati a Cambridge nel 2016 e oggi sestetto alt-rock dalle tinte folk e post-rock. Dopo il tour con i Black Country, New Road e sold out londinesi, presentano l’EP Twice Around The Sun: un lavoro corale e visionario, fatto di cori intrecciati, crescite strumentali e atmosfere poetiche.  Dal nord ovest arrivano due tra i progetti più interessanti della scena emergente. TAMANGO, collettivo torinese di spoken word ed elettronica minimale, porta sul palco un groove irriverente e poetico, capace di attraversare le periferie dell’immaginario con ritmo e lucidità. Tra echi di gipsy jazz e cori soffusi, la loro musica fonde poesia e melodia in uno spettacolo totale, retrò e romantico al tempo stesso. E poi SAYF, artista italo-tunisino classe 1999, uscito da quella fucina di talenti che è la scena genovese. Musicista precoce, inizia a scrivere testi e suonare la tromba già dall’infanzia; dopo i mixtape Sono triste (2019) ed Everyday Struggle (2020), presenta ora il suo ultimo EP SE DIO VUOLE, portandolo in tour nei club italiani. La sua musica, sospesa tra elettronica delicata e liriche intime, racconta storie di corpi e città con un flow asciutto e preciso, capace di adattarsi a diversi mood senza perdere profondità. Ancora, dall’Olanda arrivano i COCOBOLO, che portano a Poplar una musica strumentale contemplativa che intreccia funk rétro, chitarre psichedeliche e vibrazioni surf. Con l’EP Songs for Bad Dancers costruiscono piccoli scenari cinematografici, tra immaginazione e groove mediterraneo. E poi, EVA BLOO, nuova voce dell’elettronica italiana, che mescola acid-eurodance e broken techno e GIOIA LUCIA, giovane cantautrice milanese che intreccia pop folk ed elettronica con testi intimi. Dall’Italia anche i NEOPRIMITIVI, band romana che fonde rock psichedelico, post-punk e kraut. Tra le promesse internazionali i SOFT LOFT, un collettivo musicale svizzero guidato dalla cantante e paroliera Jorina Stamm e i THE PILLS, giovane band power-pop di Boston che travolge il palco con live show iperattivi. Ma anche la genialità schietta e imprevedibile dei TARE, capaci di reinventare le forme della canzone con ironia, gioco e intuizione musicale e i TEAMCRO,  un collettivo multimediale di Parma, che fonde elettronica, bass music e rap atmosferico. Per chiudere la sezione TRESCA Y TIGRE e UMARELL, due progetti italiani che con linguaggi sonori autentici e visioni personali riescono a raccontare il presente con sensibilità e originalità.

PRIME VOLTE

Prima volta sul palco del Doss per i GETDOWN SERVICES, duo di Bristol formato da Josh Law e Ben Sadler, amici dai tempi di scuola. Con il debutto Crisps (2023) hanno conquistato la critica grazie a un mix di proto-punk sporco, groove ballabili e ironiche invettive contro la società britannica. Tra chitarre distorte, drum machine martellanti e un’estetica sfrontata, il loro live a Poplar si annuncia come un comizio dissacrante e irresistibilmente inglese. Tanti anche i progetti italiani che hanno definito la scena alternativa negli ultimi anni. Nato a Reggio Emilia e trapiantato a Los Angeles, DUMBO GETS MAD porteranno al Doss il suo pop psichedelico, tra sintetizzatori analogici e arrangiamenti retro-futuristi. Con quindici anni di carriera, il gruppo guidato da Luca Bergomi e Carlotta Menozzi ha creato un mondo sonoro unico, tra psych, funk e sensualità travolgente. Il loro ultimo singolo Pariah conferma uno stile irresistibile e originale. E poi, IVREATRONIC, il collettivo musicale nato a Ivrea che unisce producer, DJ e artisti – tra cui Cosmo, Enea Pascal e Leonar – in un progetto capace di fondere elettronica, sperimentazione e club culture. Una fucina creativa che porta lo spirito visionario della città di Olivetti sui palchi e nelle piste da ballo, diventando punto di riferimento della scena elettronica italiana contemporanea. Da Napoli arriva BASSOLINO, progetto elettronico jazz che porta sul palco del Doss un groove avvolgente e cinematografico. Con l’album Città Futura, Bassolino e la sua band ridisegnano la geografia di una Napoli sospesa tra gentrificazione e vitalità culturale, tra arrangiamenti caldi e cavalcate jazz. Da Bergamo approdano poi i GIALLORENZO. Con il nuovo lavoro Inni e canti (La Tempesta), la band esplora le psicosi emotive e geopolitiche della contemporaneità, tra un suono grezzo e potente e una gioia lo-fi capace di conquistare senza compromessi. Chiudono questa sezione cinque progetti che racchiudono l’irriverenza e l’originalità della scena italiana. SIMONE PANETTI è un artista eclettico che mescola trap, pop punk e rap con un’attitudine ironica e distruttiva. Nato dalle live su Twitch, dopo gli esordi con Naska e la svolta accanto ad Auroro Borealo e Greg Dallavoce, presenta al Doss il suo secondo disco Tombino: un concentrato di frenesia, distorsioni e citazionismi punk che promette di trasformare il live in una vera bolgia. Dal profondo veneto arrivano i LAGUNA BOLLENTE, il duo composto da Elia Fabbro e Dunia Maccagni che dà voce alle angosce e ai rumori molesti del Nord-Est con un post-punk minimale e potente. Con due EP alle spalle (Discocesso e Nord Sud Ovest Sert), Laguna Bollente trasforma speculazioni urbane e tensioni sociali in musica grezza, istintiva e avvolgente. Dalla tratta Genova-Parigi, invece, arriva il duo elettro-pop formato da Leonardo Rizzi e Giacomo Lecchi D’Alessandro, in arte LE FESTE ANTONACCI. Nati nel 2018, hanno esordito con l’EP Grandi Successi (2020), creando un personale universo musicale che mescola elettronica, pop minimale e ironia. I loro live sono groove travolgenti, filastrocche situazioniste e canzoni che raccontano l’Italia dei ricordi sfocati e delle luci al neon, trasformando ogni esibizione in una festa continua e irresistibile. Dalla Calabria, TONY 2MILLI, ex membro del collettivo Mario Cante Gang e voce tra le più distorte e visionarie della scena trap italiana. Tra product placement assurdi e liriche nonsense, porta a Trento il lato più oscuro e sorprendente della drill, confermandosi artista fuori dagli schemi capace di catturare con un approccio unico e allucinante. Chiude la cinquina TONYPITONY, cantante siracusano, nonché uno dei protagonisti più eccentrici della wave lol-music italiana. Con ironia corrosiva e travestito da Elvis, mette alla berlina machismo e sessualità performativa, trasformando ogni concerto in uno show sarcastico e irriverente.

E LA NUOVA SCENA TRENTINA

Come ogni anno, grande spazio è dedicato ai progetti musicali della Regione, anche grazie alla solida collaborazione con UploadSounds, che quest’anno porta al Doss tre progetti musicali emergenti. BUT BEAUTIFUL, band indie rock alternative dalla provincia di Bolzano, sul palco del Doss porterà fresche armonie e arrangiamenti DIY. LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LE SUE CONSEGUENZE, un progetto elettronico dai toni dark e con synth visionari e DANIELE PATTON, che a Poplar porta il suo set New Moon. Patton  spazia dal dixieland al jazz moderno, collaborando con big band e progetti solisti. Ma non è finita qui, dalle valli trentine arrivano anche i 66CL, provenienti da Rovereto, attraverso il loro punk-hip-hop raccontano la periferia con testi pungenti e ritmo incalzante e i POST SWAG 2002, band che porta sonorità elettroniche e hard pop, in un mix di anarchia, paranoia e ironia di internet che ci hanno riservato già l’anno scorso. 

TICKETS 

Il biglietto giornaliero costa 29,50€, l’abbonamento 4 giorni costa 80,50€. L’evento è aperto a tutte e tutti, ma sotto i 16 anni si richiede  l’accompagnamento di un maggiorenne. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 12 anni, se  accompagnati da un adulto, e per gli accompagnatori delle persone con disabilità. È possibile  richiedere l’ingresso omaggio a info@poplarfestival.it. Biglietti e abbonamenti qui

CAMPING 

Una novità riconfermata che trasforma sempre più il festival in un’esperienza immersiva in costante contatto con il territorio e capace di arricchirlo con la sua forza e vitalità: il camping. Per la prima volta sarà possibile usufruire di un camping convenzionato, all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del Trentino. Dai laghi di Lamar, resi ancora più facili da raggiungere grazie al servizio navette gratuito con il supporto dell’APT Trento – Monte Bondone. Tenda, camper o chalet, qualunque sia la modalità preferita, il camping Laghi di Lamar unisce un tassello inedito al weekend di settembre, un passo in più verso la realizzazione di una completa armonia tra persone e musica, mediato dalla presenza, importantissima, della natura. Info e dettagli su poplarfestival.it/it/festival/camping 

CALL VOLONTARY
Poplar è alimentato da un team di oltre 200 volontari e volontarie under 35, tra lavoratori, studenti e professionisti del settore. La call per entrare nel team scade il 31 agosto alle 12.00 ed è disponibile qui.

Il team di “Poplar Utopia”, l’evento firmato Poplar realizzato al Mart di Rovereto lo scorso giugno. 

PARTNER 

Il Festival è parte di Trento Aperta, la rassegna estiva di eventi del Comune di Trento ed è promosso dall’associazione ENTROPIA APS. A rendere possibile Poplar Festival è anche il prezioso contributo della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Trento, di Fondazione Caritro, della Regione Trentino Alto Adige e Sud Tirol, di Unicittà, e dell’APT Trento Monte Bondone. Numerosi anche i partner privati che credono nel progetto, tra cui Cooperazione Trentina, Economia Solidale Trentina, Cassa di Trento, MUSE e DICE. 

ACCESSI 

I concerti di Poplar Festival si svolgono al Parco del Doss Trento, una riserva naturale monumentale che domina la città di Trento. L’accesso per il pubblico è esclusivamente pedonale, tramite un sentiero panoramico con 120m circa di dislivello. In caso di fan con mobilità ridotta, è possibile richiedere l’accesso in auto alla venue, per poter poi proseguire in carrozzina nella zona concerto scrivendo a info@poplarfestival.it 

OLTRE 

È sempre attiva la newsletter del festival per ricevere aggiornamenti su tutte le novità, a cui è possibile iscriversi su www.poplarfestival.it. Tutte le comunicazioni ufficiali e le prossime release saranno trasmesse attraverso il profilo instagram di @poplar_festival. Per ogni informazione, l’organizzazione risponde all’indirizzo info@poplarfestival.it oppure su Instagram (@poplar_festival) e Facebook (Poplar Festival).

LINE UP 

DAY 1 (11 settembre) 

POP X | XX ANNIVERSARY

CONFIDENCE MAN

SAYF

QUEEN OF SABA | BLITZ

SIMONE PANETTI

TONY 2MILLI

TONYPITONY

66CL

POST SWAG 2002

TEAMCRO

EVA BLOO

TRESCA Y TIGRE 

UMARELL 

DAY 2 (12 settembre) 

L’IMPERATRICE

CAMOUFLY | DJ

CERI WAX | LIVE

FRANC MOODY 

IL MAGO DEL GELATO

IVREATRONIC | DJ

ADULT DVD 

BAIS

BASSOLINO | LIVE

LE FESTE ANTONACCI 

BUT BEAUTIFUL 

GIOIA LUCIA

DAY 3 (13 settembre) 

FRANCO126

MYD | DJ

POST NEBBIA

TAMANGO

BALERO BOREALO

CHLOE SLATER 

DELICATONI 

GETDOWN SERVICES 

GIALLORENZO

COCOBOLO 

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LE SUE CONSEGUENZE 

DAY 4 (15 settembre)

KING KRULE | ITALIAN EXCLUSIVE

ALTIN GÜN

DUMBO GETS MAD

JOAN THIELE 

LAGUNA BOLLENTE 

UGLY

DANIELE PATTON | NEW MOON

NEOPRIMITIVI

SOFT LOFT 

TARE

THE PILL

a cura di
staff

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