SI è conclusa la quattordicesima edizione di Electropark Festival con la terza edizione della Groove Island, la piattaforma marittima galleggiante al largo di Rapallo.
L’Electropark Festival è una manifestazione multidisciplinare di musica elettronica e arti performative di Genova e dintorni. Da sempre il festival attraverso performance, installazioni interattive ed esperienze uniche in termini di luoghi, cerca di far vivere alle persone emozioni uniche e creare ricordi indimenticabili. Electropark è alla quattordicesima edizione e per la terza volta la conclusione del festival è stata affidata alla “Groove Island”.
Dopo essere stato rimandato per maltempo, domenica 27 luglio 2025 è andata in onda la conclusione del festival in pieno stile Electropark. L’evento singolo funge da estensione al festival perché per un giorno viene traslato da Genova a San Michele di Pagana vicino Rapallo. Forse perché il capoluogo ligure risulta “lievemente” trafficato a livello marittimo, mentre la location prescelta si presta più facilmente a questo tipo di manifestazione.
Per un forestiero proveniente da un’area interna della Penisola italiana, la posizione e il contesto sono uno dei pezzi forti di questo evento. Da un lato vi è il mare, mentre dall’altro i tipici rilievi liguri ricoperti di verde che insieme circondano le cittadine liguri sulla costa.
La mitica “Groove Island”
La peculiarità della “Groove Island” è proprio quello di portare il concetto di festa in mezzo al mare. Per riservarsi un posto occorreva prenotare il proprio spazio barca/sup o qualsiasi mezzo galleggiante per poi avere la possibilità di accesso alla piattaforma galleggiante che si trasforma in un vero e proprio dancefloor in mezzo all’acqua. Ad accompagnare la piattaforma ci ha poi pensato la barca del dj set in cui si sono posizionati Sockslove e Doubledrop per inscenare i propri dj set.
Il primo, Sockslove, è un dj resident del festival che ha svolto la prima parte della giornata in cui la gente è restata perlopiù sulle proprie barche per smaltire il post pranzo e aspettare che la temperatura si abbassasse un minimo. Il dj ha interpretato bene la situazione e il mood mixando molti generi, mantenendo come mantra la tranquillità e il relax per il suo set. Il secondo Doubledrop è un dj del Mozambico che ha caricato e fatto ballare l’intero golfo con la sua musica in un mix tra elettronica ad alti bpm e afro music.
Consigli e conclusioni
Sicuramente è stato uno degli eventi più unici a cui abbiamo mai partecipato (grazie Alessandro). Crediamo vivamente in questo tipo di manifestazioni e speriamo possano essere il futuro per mettere in risalto i luoghi e al tempo stesso, non rimpiazzare, ma offrire un’alternativa ai concerti intesi in modo classico. La location è estremamente suggestiva e tutta l’atmosfera creatasi tra partecipanti, dj e il contesto generale ha generato una giornata decisamente piacevole. Il bello è anche quello di poter vivere l’esperienza in maniere diverse: rilassandosi sulla barca, ballando sulla piattaforma, restare in acqua tutto il tempo e ogni modalità ti fa vivere l’esperienza in maniera unica.
Come consigli prima di salutarci ci sentiamo di consigliare la scelta magari di un dj in più per caratterizzare ulteriormente la musica proposta dato che si tratta comunque di mezza giornata e l’altro, più logistico, è quello di organizzare un punto di ristoro, oltre al bar, in modo da non far mancare davvero nulla ai partecipanti e rendere la zona della piattaforma sempre più completa. L’evento però è apprezzabilissimo e comprendiamo l’energia impiegata per creare tutto ciò. Grandi ragazzi dell’Electropark continuate a farci ballare in mare, magari ci vediamo l’anno prossimo!
a cura di
Luca Montanari

