Nella giornata di venerdì 25 luglio, in occasione dell’imminente uscita della seconda stagione della serie Mercoledì, il famoso regista Tim Burton è stato ospite alla 55ª edizione del Giffoni Film Festival.
L’universo gotico di Tim Burton approda al Giffoni Film Festival! Nella giornata di venerdì 25 luglio, il celebre regista ha incontrato i suoi giovani fan, a pochissimi giorni dall’uscita della seconda stagione di Mercoledì.
La conferenza si è aperta con il red carpet, proiettato sul maxi schermo della Sala Truffaut, dove oltre 700 ragazzi provenienti da più di 30 nazioni hanno aspettato impazienti il suo arrivo. Il regista è stato accolto da un’immensa ondata di calore ed affetto, dal quale Mr Burton si è lasciato completamente travolgere. Ed è sempre sorprendentemente bello vedere come, nonostante la notorietà, l’artista si conceda a foto e ad autografi a non finire, tanto da impiegare quasi 10 minuti per giungere sul palco!
“Mi sono sentito come se fossi stato al mio funerale, è stato bellissimo! Questo è un festival cinematografico meraviglioso. Tanto tempo fa sono stato un giovane regista, con una grande passione per il cinema. Essere qui oggi è davvero emozionante. Continuate a fare quello che fate, perché anch’io, un tempo, sono stato come voi. Non smettete mai di creare.”

Tim Burton è rimasto vago su quello che accadrà in questa nuova stagione di Mercoledì, dove spera di riuscire a mostrarci ancora più sfaccettature della personalità della giovane Addams, personaggio da lui molto amato in cui il regista rivede il se stesso adolescente, emarginato dalla società ed incompreso. E nel quale – ritiene – possano rispecchiarsi tanti di noi.
“Adoro il personaggio di Mercoledì: è una persona bellissima e forte. È proprio per questo che ho voluto realizzare la serie, perché riesco davvero ad immedesimarmi nei suoi pensieri. Mi auguro davvero vi piaccia.”
Per tutta la durata dell’incontro, Burton ha inoltre sottolineato quanto la curiosità costituisca le fondamenta del processo creativo e come l’ispirazione nasca dalle esperienze che viviamo. Ribadendo importanza di perseverare, trovare la propria inclinazione e portarla avanti con coerenza.
L’ispirazione per i personaggi può arrivare da qualunque direzione, ma per lui è sempre scaturita principalmente dal disegno. La nascita di Jack Skeletron avvenne, ad esempio, per pura casualità: si ritrovò inconsciamente a disegnare uno scheletro, che divenne poi il protagonista di The Nightmare Before Christmas. E la stessa cosa accadde con Edward mani di forbice.

Il viaggio di Burton
Tim ha raccontato, inoltre, di un momento della sua vita in cui, per necessità, fu costretto a snaturare il proprio modo di disegnare. Un’esperienza che lo rese profondamente infelice e frustrato, ma che lo spinse, negli anni successivi, a non piegarsi più, scegliendo di tornare alle origini e ad abbracciare pienamente la propria libertà espressiva.
Uno strano viaggio, quello che l’ha portato a essere il genio, talvolta incompreso, Tim Burton. Senza sapere esattamente come sia accaduto, ha cominciato disegnando e realizzando alcuni cortometraggi che, visti dalle persone giuste, hanno dato vita al suo percorso lavorativo.
“Non avrei mai detto di me che sarei diventato un regista . Forse semplicemente è successo, perché ho continuato a fare quello che amavo fare”

a cura di
Sara Balletta

