Energia e spensieratezza, ma anche romanticismo ed emozioni: Tananai sul palco del Flowers Festival conquista tutti
Tananai torna sul palco del Flowers Festival a distanza di due anni dall’ultima volta e attira un pubblico numerosissimo e variegato: ci sono tante ragazzine, è vero, ma anche molti millennials, gente che come la sottoscritta si colloca a metà tra le teenagers in fibrillazione ed i genitori che accompagnano intere famiglie.
Hanno tutti in comune una cosa: non vedono l’ora che Alberto salga sul palco.
E lui lo fa iniziando lo show con “Booster“, grande hit del suo ultimo album “Calmocobra“, e per poi proseguire con “Quelli come noi” e “Nera salsa di soia” che scaldano immediatamente tutti i presenti.
Il “Veleno” ha il gusto di “Vaniglia” e le emozioni mordono come “Ragni“: è obbligatorio cantare a squarciagola tutti i brani, anche se è facile riconoscere i fan della prima ora in mezzo ad un pubblico più generalista. Una cosa però è certa: il ragazzo si fa voler bene.
Tananai ha una grande sintonia con la sua band, che lo accompagna fin dal primissimo tour iniziato proprio a Torino, e tiene il palco magistralmente, interagendo con simpatia e sincera gratitudine con il suo pubblico.
Un crescendo di energia ci porta da “Punk Love Storia” a “Gli anni migliori” fino al successo di “Baby Goddamn” che fa ballare e scatenare tutti.
Ma è il momento di lasciare spazio alle emozioni e lo stesso Alberto dichiara di aver inserito in scaletta “10k Scale” e “Volersi male” per le numerosissime richieste e minacce ricevute affettuosamente dai fan: i due brani (in versione acustica) sono infatti imperdibili, proprio come “Giugno” e “Alibi“.
“Esagerata” e “Sesso occasionale” ci riportano al primo Sanremo, dove tutto è cominciato con quel benedetto ultimo posto in classifica.
“Bella madonnina” è il tormentone estivo di quest’anno che ci fa scatenare prima di tornare ad avere gli occhi lucidi con “Nessun confine” e “Rave, eclissi“.
L’ultimo brano, prima della scenetta a cui non crede più nessuno in cui il cantante fa finta di andarsene, è “Tango“: è inspiegabile, se non lo si vive, la potenza di questa canzone live e la pelle d’oca che si sente quando tutte le voci all’unisono cantano ogni parola. A mio modesto parere, uno dei brani italiani più iconici degli ultimi vent’anni.
Il bis è il riassunto perfetto di tutto il live: prima l’energia sfacciata di “Maleducazione” e poi “Abissale“, l’ultimo brano che gioca con i sentimenti e che ci fa cantare fino a non avere più voce.
Tananai canta: “Io ci ho provato, amore, ad essere speciale“, e noi possiamo dire che lo è stato.
Il tour è appena iniziato, non perdetevi le altre date in giro per l’Italia.
La scaletta
- Booster
- Quelli come noi
- Nera salsa di soia
- Veleno
- Vaniglia
- Androne
- Ragni
- Punk love storia
- Gli anni migliori
- Baby Goddamn
- 10k scale
- Volersi male
- Giugno
- Alibi
- Esagerata
- Sesso occasionale
- Bella madonnina
- Nessun confine
- Rave, eclissi
- Tango
- Maleducazione
- Abissale
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A cura di
Arianna Spennacchio
foto di
Andrea Munaretto

