Dua Lipa torna in italia agli iDays Festival di Milano dopo le ultime tappe nel 2022. Oltre 70 000 presenze per uno spettacolo completo e ai limiti della perfezione.
Prima di passare alla portata principale di questa giornata degli i Days (Dua Lipa) è giusto dare spazio anche gli artisti opener della giornata.
Merk & Kremont
Per riempire l’orario di aperitivo sono stati scelti i due Disc Jockey italiani Merk & Kremont. I dj sono riconosciuti a livello internazionale e vantano diverse collaborazioni importanti nel nostro paese. Il set è stato impostato preponderante su canzoni commerciali di varie epoche mashuppate e remixate.
Se dobbiamo essere un minimo sinceri, sono stati un po’ fuori focus rispetto al genere di Dua Lipa, ma in ogni caso hanno fatto ballare le persone e questo è l’importante. Ci si poteva aspettare mettessero più canzoni da loro prodotte oltre a quelle in cui sono menzionati come artisti “Nino Nino” e “Un Altro Mondo”.
Alessi Rose
Alessi Rose è risultata invece molto più in linea con il repertorio artistico di Dua Lipa. Non l’avevamo mai sentita nominare, ma è stata una scoperta interessante. Si inserisce perfettamente nell’ondata di pop girls alla rivalsa a livello mondiale. Come canzoni da ascoltare per iniziare ad approfondirne la conoscenza consigliamo “Same Mouth” e “oh my”. Purtroppo il set è stato decisamente corto per poterne giudicare la performance oggettivamente.
Dua Lipa
Eccoci giunti all’ospite principale per questa giornata degli iDays: Dua Lipa. Dopo 3 anni dall’ultima volta Dua Lipa è tornata in Italia per il tour mondiale riguardante il suo ultimo album “Radical Optimism“. Personalmente avevo già assistito all’artista nell’ormai lontano 2022 allo Sziget e già in quell’occasione avevo capito cosa rappresentasse Dua Lipa nel mondo musicale contemporaneo. Oggettivamente parlando lo spettacolo si è avvicinato alla perfezione, ma andiamo a capirne i motivi.
La scenografia ha avuto come protagonista un grosso segno dell’infinito che fungeva da struttura per avere un piano superiore in cui era posizionata la band e Dua Lipa saliva saltuariamente. Due led wall completavano il resto dell’impostazione del palco.

Per ogni canzone è stata pensata un’impostazione precisa per ogni secondo del brano tra coreografie, cambi di outfit, la posizione sul palco di Dua Lipa e animazioni mutevoli sui led wall. Non c’è stato nulla di casuale e tutto è stato eseguito senza neanche una sbavatura. Per molti brani Dua Lipa è stata accompagnata da un corpo di ballo per assisterla nelle danze e dare ancora più dinamicità allo spettacolo. Su questo aspetto è stata molto interessante anche la scelta di prolungare diversi brani della loro durata originale per poter dare spazio ulteriore alle coreografie, oltre che dare ancora più “vita” alle canzoni.
Dua Lipa però non è solo danza e movimento, abbiamo visto che nei brani più calmi come “Anything For Love”, in cui è stata accompagnata solo dal piano, ha comunque sortito un effetto magico sul pubblico. Abbiamo apprezzato moltissimo l’omaggio alla nostra regina del pop Raffaella Carrà grazie all’esecuzione come “cover locale” per l’Italia “A far l’amore comincia tu”, pronuncia italiana quasi impeccabile e scelta del brano azzeccatissima.
Se vogliamo essere puntigliosi, sfociando quasi nell’assurdo, l’unica cosa che manca ai suoi spettacoli è vederla suonare. Per alcuni brani potrebbe magari mettersi al piano o imparare una chitarrina acustica e a quel punto potrebbe davvero raggiungere la perfezione. Questa è ovviamente una provocazione perché rimane a ogni modo una performer sensazionale.
Apprezzatissima anche la scelta nel momento di cambio palco tra “Levitating” e “These Walls” quella di interagire con più fan nella prima linea per due parole e foto, ma che hanno sicuramente cambiato la giornata a diversi partecipanti. A dirla tutti noi siamo rimasti stregati dall’inizio alla fine di questo live spettacolare: la presenza scenica e il talento di Dua Lipa sono assolutamente incontestabili.
Nonostante i soli 10 anni di carriera musicale Dua Lipa ha già lasciato il segno nel pop mondiale, brani come “One Kiss”, “Levitating”, “Physical” e “Hallucinate” per citarne alcuni, sono già scolpiti nella roccia della musica internazionale e se continuerà a portare a casa questo tipo di performance lascerà ancora più il segno. See you soon Dua Lipa.
La scaletta
- Training Season
- End of an Era
- Break My Heart
- One Kiss
- Whatcha Doing
- Levitating
- These Walls
- A far l’amore comincia tu
- Maria
- Physical
- Electricity
- Hallucinate
- Illusion
- Falling Forever
- Happy for You
- Love Again
- Anything for Love
- Be the One
- New Rules
- Dance the Night
- Don’t Start Now
- Houdini
a cura di
Luca Montanari

