Il vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo torna in tour e riparte da Torino, con un concerto che è “tutta vita“
Sono giorni che attorno al Teatro della Concordia di Venaria Reale si respira un’aria frizzante, con tanti ad aspettare dopo le prove l’artista ligure che ha scelto di iniziare il suo “Lo rifarò. Lo rifaremo tour” proprio qui, con i suoi primi due live il 4 e il 5 maggio.
La sala è gremita di giovani e giovanissimi, una folla che sembra di stare a Copacabana per il concerto di Lady Gaga, vista anche la temperatura tropicale.
L’atmosfera è bella già dai minuti che precedono lo show, con tutto il pubblico a cantare canzoni storiche del repertorio italiano, Vasco in primis, ma è quando si spengono le luci che accade la magia.
Olly è un ragazzo giovane, appassionato, che sa parlare alla sua generazione e che ha scelto di vivere la dimensione live piuttosto che partecipare all’Eurovision Song Contest ed essere costretto a cancellare alcune date.
Per sua stessa ammissione, è un sollievo che sia tornato sul palco dopo mesi bellissimi ma difficili e si impegna a far cantare a perdifiato i suoi fan; a mezzanotte poi, festeggerà in maniera speciale il suo compleanno.
Il concerto
Si comincia con un ritmo altissimo: prima un medley remixato in chiave disco e poi a seguire “É festa“, “L’anima balla“, “Una vita” e “A squarciagola“.
Ci si emoziona con “Bianca“, canzone sembra parlare un po’ a tutte le ragazze e le donne presenti, proseguendo con “L’amore va” fino a scatenarsi sulle note di “Polvere“, successo dalla sua prima partecipazione a Sanremo nel 2023 e la hit “Un’altra volta“.
Federico Olivieri, in arte Olly, si dimostra un grande intrattenitore che sa mangiarsi il palcoscenico, col suo fare sexy ma divertente, ma anche un ragazzo sensibile che si commuove e ringrazia i genitori presenti in sala prima di intonare “Paranoie“, uno dei suoi primissimi pezzi.
Tutti a tavola
A metà dello show Olly e i ragazzi della band si riuniscono a suonare attorno ad un tavolo apparecchiato: un momento davvero intenso e che mette in luce il rapporto splendido che c’è tra tutti i membri del gruppo, a partire dall’inseparabile JVLI.
Un nuovo pezzo in anteprima
“Lego“, “Tutto male” e “Sopra alla stessa barca” scivolano via fino alla sorpresa: un nuovo brano cantato per la prima volta davanti al pubblico e che sicuramente sarà un successo.
L’ultima parte del live porta con sè il ritmo di “Ho voglia di te” e “Fammi morire” e l’emozione di “A noi non serve far l’amore“, “Scarabocchi” e “Per due come noi“.
Il momento forse più atteso è quello in cui Olly canta il brano che lo ha fatto trionfare sul palco dell’Ariston, quella “Balorda nostalgia” che tutti almeno una volta nella vita hanno provato.
Prima che le luci si riaccendano e che la folla possa riversarsi per le strade sotto la pioggia scrosciante, il cantautore genovese chiude il concerto con le immancabili “Devastante” e “Menomale che c’è il mare“.
Un live grintoso, godibile, in cui si balla (tanto), si canta (tanto) e ci si emoziona di fronte ad uno scanzonato racconto generazionale.
La scaletta
- È festa
- L’anima balla
- Una vita
- A squarciagola
- Quei ricordi là
- Bianca
- L’amore va
- Polvere
- Un’altra volta
- Paranoie
- La lavatrice si è rotta
- Lego
- Tutto male
- Sopra alla stessa barca
- Per due come noi
- Nuovo brano
- Ho voglia di te
- Fammi morire
- Scarabocchi
- Noi che
- A noi non serve far l’amore
- I cantieri del Giappone
- Per due come noi
- Balorda nostalgia
- Il campione
- Devastante
- Menomale che c’è il mare (+ Il pescatore)
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a cura di
Arianna Spennacchio
foto di
Andrea Munaretto

