Arrivano i Negrita al Vox di Nonantola: prima delle due serate sold out della band toscana
Un inizio col botto
Nel giorno della Festa dei Lavoratori, i Negrita salgono sul palco del Vox di Nonantola con la forza e la coerenza che da oltre trent’anni li distingue. Senza introduzioni, senza fronzoli: si parte con Nel blu, una vera e propria lettera ai padroni della terra. Un inno moderno di resistenza, perfettamente in sintonia con il significato del 1° maggio.
Energia e passione travolgenti
Il pubblico esplode con “Bambole“, carico di energia e nostalgia. È subito evidente: i Negrita non suonano solo canzoni, portano in scena uno stile di vita. Pau, frontman carismatico, conquista il pubblico con poche parole e tanta sostanza. Quando arriva “Song to Dylan“, in versione acustica, si respira un momento sospeso e pieno di gratitudine: un omaggio a Bob Dylan, che ci ha insegnato a come parlare alla gente, e per la gente.

Emilia Romagna: un legame che si rinnova
La band aretina ha costruito negli anni un rapporto speciale con questa regione, suonando spesso e ricevendo ovunque affetto e riconoscenza. Anche stavolta il pubblico è eterogeneo: giovani, adulti, famiglie intere con bambini sulle spalle. Una passione che si tramanda, fatta di ricordi, concerti sotto il sole o la pioggia, e di canzoni che non smettono di parlare alle persone.
Messaggi diretti e zero filtri
Pau non ha paura di prendere posizione. Lo fa prima de “Il libro in una mano la bomba nell’altra“, lanciando una critica diretta alle scelte dell’attuale governo. I Negrita rivendicano con forza l’autenticità del suonare dal vivo, senza basi, senza compromessi. La loro musica è carne e sangue, e lo si sente a ogni accordo.
Cuore, sudore e appartenenza
Tra un brano e l’altro, c’è spazio per i grandi classici: “Che rumore fa la felicità?“, “Ho imparato a sognare“, “Mama Maè“. Nonantola balla, canta, si commuove e si ribella con la band. Sul finale, “Gioia infinita” chiude un concerto caldo, fisico, vissuto. Pau saluta con un ringraziamento sincero: “Noi siamo questo, e voi ci rendete vivi ogni volta”.

Una serata autentica, che riconferma i Negrita come una certezza del rock italiano. L’Emilia-Romagna li abbraccia ancora una volta, e loro ricambiano con una serata indimenticabile.
Ecco la scaletta della serata:
- Nel blu (lettera ai padroni della terra)
- Non esistono innocenti amico mio
- Bambole
- Provo a difendermi
- Brucerò per te
- Il gioco
- In ogni atomo
- Song to Dylan
- Ho imparato a sognare
- Ama o lascia stare
- Che rumore fa la felicità?
- Radio Conga
- Il libro in una mano, la bomba nell’altra
- Rotolando verso Sud
- Il giorno delle verità
- Noi siamo gli altri
- Cambio
- Mama Maè
Encore:
- Ehi! Negrita
- A modo mio
- Gioia infinita
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a cura di
Francesca Bandieri
foto di
Mirko Fava
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