Qualche consiglio su cosa visitare domani
In occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, venerdì 25 aprile, i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente. Ad annunciarlo è il Ministero della Cultura.
Alcune regioni offrono una vasta rete di strutture tra cui scegliere, mentre altre restringono la scelta in partenza. Nonostante il divario numerico tra una regione e l’altra, sul suolo nazionale si contano oltre duecento musei e parchi che domani si potranno visitare liberamente.
Vi consiglio due luoghi da non perdere, perfetti per una giornata all’insegna dell’arte e della natura!
Galleria Estense, a Modena
Per gli abitanti dell’Emilia Romagna, ma non solo, una tappa da non saltare è Galleria Estense. Situato nella nota città emiliana, il museo raccoglie le opere d’arte appartenute agli Este (antica nobile famiglia), e altre di diversa origine. La corte della celebre famiglia, inizialmente a Ferrara, ha ospitato numerosi artisti e letterati, tra cui Piero della Francesca, Tiziano, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso.
L’apprezzamento dell’arte era un tratto comune ad alcuni membri della dinastia Este. Difatti, svariati tra loro si occuparono di arricchire la propria collezione composta, oggi, non solo da dipinti, ma anche da statue, bronzi, bronzetti, ceramiche, medaglie e monete.
Se leggendo fino a qui non siete curiosi di vedere cosa vi aspetta a Modena, forse allora qualche ulteriore informazione vi convincerà a visitare la Galleria Estense. Quest’ultima è formata da ben quattro saloni e sedici salette espositive, nelle quali potrete ammirare da Bernini a Velázquez, senza però dimenticare la presenza di oggetti di diversa natura. Per discostarci dai quadri e le forme d’arte più classica è possibile menzionare la celebre Arpa Estense, costruita presumibilmente in una bottega intorno al sedicesimo secolo.

Le Grotte di Catullo, in provincia di Brescia
Spostandoci leggermente dall’Emilia, a Sirmione sarà possibile sfruttare l’occasione per ammirare le Grotte di Catullo. Nonostante il nome possa trarre in inganno, si tratta di un complesso archeologico, composto principalmente dai resti di una villa romana, circondata da zone verdi e ulivi. La visita permette di ammirare contemporaneamente il paesaggio naturale, la vista sul lago di Garda e le storiche rovine.
È curioso notare come il nome Grotte potrebbe, secondo alcune fonti, derivare da un antico sbaglio commesso da dei viaggiatori. Costoro nel Quattrocento avrebbero confuso le rovine dell’edificio, coperte dalla vegetazione, per grotte naturali. Inoltre, è improbabile che la villa appartenesse realmente al poeta Catullo, per una questione di incompatibilità temporale tra la vita del poeta e il tempo di costruzione della villa.
Infine, tra i luoghi esplorabili in occasione del 25 aprile è possibile citare alcuni dei piu noti musei sul suolo nazionale, come gli Uffizi e il Giardino di Boboli.
a cura di
Eleonora Maria Cavazzana

