Da The Witch a Furiosa. Una carriera in costante ascesa per Anya Taylor-Joy, che nel giro di dieci anni ha conquistato pubblico e critica. In occasione del suo compleanno abbiamo stilato una classifica delle sue cinque migliori interpretazioni.

Sguardo magnetico e talento purissimo. In appena dieci anni di carriera Anya Taylor-Joy è riuscita a conquistare Hollywood, pubblico e critica. Dal folgorante esordio di The Witch nel 2015 al nuovo capitolo della saga di Mad Max nei panni di Furiosa. Ha inanellato ruoli diversi, ma ugualmente affascinanti. Ruoli che hanno evidenziato tutto il suo potenziale, permettendole di spaziare dall’horror al thriller, dal blockbuster al film di genere, dal media cinematografico a quello televisivo.

Ma la vita di Anya Taylor-Joy non è sempre stata fatta di glamour e applausi. Nata in Florida il 16 aprile 1996, passa i primi sei anni di vita a Buenos Aires dove la famiglia si era trasferita da Miami. In seguito affronta un altro trasloco, questa volta a Londra: un cambiamento talmente traumatico che la spinge a rifiutarsi di parlare inglese per quasi due anni, sperando che questo convinca i suoi genitori a tornare in Argentina. “Non mi sentivo a mio agio in quel posto” – ha spiegato in un’intervista al The Drew Barrymore Show – “Ero troppo inglese per essere argentina, troppo argentina per essere inglese e troppo americana per essere qualsiasi cosa”.

Un periodo difficile, nel quale fa i conti con episodi sempre più frequenti di bullismo. “Mi chiudevano dentro gli armadietti e ho passato molto tempo a piangere nei bagni di scuola”. Una situazione insostenibile che la spinge a trasferirsi nuovamente, questa volta a New York all’età di 14 anni, e a lasciare la scuola due anni dopo per inseguire il sogno della recitazione.

La svolta, però, arriva mentre cammina col cane fuori dai magazzini Harrods: Sarah Doukas della Storm Model Management la nota e la inserisce nel mondo della moda. È proprio grazie a questo incontro che riesce a firmare un contratto con un agente di recitazione.

In occasione del suo 29° compleanno, abbiamo deciso di stilare una breve classifica delle sue cinque migliori interpretazioni. Che le hanno permesso di affermarsi a Hollywood e di far breccia nel cuore di migliaia di persone.

5. Furiosa: A Mad Max Saga

Partiamo con uno degli ultimi titoli della filmografia dell’attrice. Anya Taylor-Joy aveva il compito non semplice di riportare sullo schermo il personaggio di Furiosa, già visto in Mad Max: Fury Road del 2015. Un personaggio diventato iconico grazie alla straordinaria performance di Charlize Theron, capace di una prova fisica ed ipnotica.

Come magnetica è stata Taylor-Joy, che ci consegna una Furiosa combattente e vendicativa, fragile ed esplosiva, inaugurando una nuova fase della sua giovane e brillante carriera: quella dell’eroina action. Figura riproposta poi anche nel suo ultimo film, Misteri dal profondo (The Gorge) di Scott Derrickson.

L’esperienza sul set di Furiosa, però, non è stata delle più semplici. Per vestire al meglio i panni del personaggio, George Miller le ha chiesto di recitare soprattutto con gli occhi e il fisico. L’attrice, infatti, ha appena 30 battute e ha dichiarato di aver passato mesi sul set senza pronunciare una parola.

“Non sono mai stata così sola come nel periodo in cui ho fatto quel film. Tutto quello che pensavo sarebbe stato facile è stato difficile”. – ha dichiarato l’attrice – “Amo George Miller: aveva un’idea molto rigida dell’aspetto da guerra di Furiosa e mi ha permesso di giocare con gli occhi per gran parte del film. Mi diceva ‘bocca chiusa, nessuna emozione, parla con gli occhi’”.

4. Split

Non può mancare in questa classifica il secondo capitolo della trilogia di Unbreakable, firmato da M. Night Shyamalan. Taylor-Joy è Casey Cook, una delle tre giovani ragazze rapite da Kevin (James McAvoy), un uomo con ben 23 personalità diverse. Con Split, l’attrice americana conferma il suo enorme talento, rivelato l’anno precedente con The Witch, interpretando con profondità la sofferenza e la complessità del personaggio di Casey.

Insieme a James McAvoy danno vita a una prova intensa e piena di chimica, che ha decretato il grande successo del film.

3. Ultima notte a Soho

Era il 2021 quando alla 78° mostra del cinema di Venezia, in anteprima mondiale, veniva presentato Last Night in Soho diretto da Edgar Wright. Un horror psicologico che segue le vicende di Eloise (Thomasin McKenzie), giovane ragazza che si trasferisce a Londra per frequentare una prestigiosa scuola di moda. Arrivata in città, vive una strana e onirica connessione spazio-temporale con Sandy (Anya Taylor-Joy), famosa cantante degli anni ’60. Quello che sembra un sogno a occhi aperti, si trasforma presto in un vero e proprio incubo.

Edgar Wright omaggia Hitchcock e il cinema di genere, realizzando un film psichedelico e affascinante. Come la pellicola mescola thriller, musical e horror, anche Anya Taylor-Joy sorprende con una performance piena di sfumature, un mix di ingenuità e sensualità. Una prova capace di ammaliare lo spettatore, che si perde nella profondità dei suoi occhi e nella poesia del suo canto (memorabile la sua versione di Downtown di Petula Clark).

2. The Witch

La prima volta non si scorda mai. Soprattutto se avviene in un film come The Witch (2015). L’esordio alla regia di Robert Eggers è un horror inquietante, che costruisce la tensione a poco a poco. Una lotta tra Bene e Male, che culmina in uno dei finali più belli degli ultimi anni.

Plauso della critica e Gotham Independent Award come migliore attrice emergente suggellano un esordio irresistibile. Una sorta di rivincita per l’attrice, che appena un anno prima aveva preso parte alla commedia horror Vampire Academy, salvo poi vedersi tagliata dal montaggio finale.

L’attrice veste i panni di Thomasin, una giovane ragazza cresciuta in una famiglia profondamente religiosa. La comunità puritana nella quale vivono, però, li allontana a causa del loro estremismo nell’interpretazione della parola di Dio. Ecco, allora, che si stanziano in un bosco con l’obiettivo di vivere una vita umile. Un giorno il neonato Samuel, affidato alla sorella Thomasin, sparisce improvvisamente e una serie di sinistri avvenimenti inizia a colpire i membri della famiglia.

Anya Taylor-Joy si prenda la scena con una prova di straordinaria maturità. Una grande dimostrazione di talento, che le ha permesso di affermarsi come una delle attrici più interessanti della sua generazione. Da quel momento in avanti è stata una costante e irrefrenabile ascesa. E menomale che per realizzare questo film rifiutò un’offerta della Disney: “Mi offrirono di partecipare ad un pilot di Disney Channel. Decisi di rifiutare perché avevo una sensazione positiva per The Witch“.

1. La regina degli scacchi

Forse un po’ scontata, ma la prima posizione di questa nostra classifica non poteva non andare all’Elizabeth Harmon de La regina degli scacchi. La serie Netflix creata da Scott Frank, e tratta dall’omonimo romanzo di Walter Tevis, segue le vicende di Beth Harmon, bambina prodigio abbandonata in un orfanotrofio dalla madre. Proprio qui, scopre il suo incredibile talento per gli scacchi che la porterà a competere anche per il campionato del mondo.

La serie affronta la difficile e travagliata vita di Beth, tra genio e dipendenze, che Anya Taylor-Joy interpreta con una maestria e una complessità emotiva che raramente si sono visti sullo schermo.

«È stato un colpo di fulmine, ho letto il libro in un’ora e mezza. Mi sono fiondata poi a incontrare Scott Frank”. – ha dichiarato l’attrice – “Potevo capire davvero quella solitudine, quella volontà di dare un senso a un mondo che lei non comprendeva e a quella dipendenza dagli scacchi. Da bambina avevo sicuramente degli aspetti in comune con Beth, quindi mi ha ossessionata da subito».

Un ruolo che le è valso un Golden Globe, un Critics’ Choice Award e uno Screen Actor Guild Award.

Buon compleanno Anya Taylor-Joy

Appena dieci anni di carriera, costellati di performance sorprendenti, sfaccettate e iconiche. Anya Taylor-Joy è oramai una delle attrici più amate sia dai cinefili che dal grande pubblico, oltre a essere uno dei talenti più richiesti di Hollywood. In attesa di vederla nei suoi prossimi progetti, non ci resta che augurarle buon compleanno.

a cura di
Alessandro Michelozzi

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