“Dragonball Z – La battaglia degli Dei”: il ritorno sul grande schermo

Dal 16 al 19 marzo in tutte le sale italiane tornerà sugli schermi “Dragonball Z – La battaglia degli Dei”, in versione aggiornata con 20 minuti in più rispetto alla pellicola del 2013. Riuscirà a ripetere gli incassi di 12 anni fa? 

Era il 1989 quando vidi per la prima volta Dragonball. Al tempo solo un cartone animato, non conoscevo ancora il termine “anime” e l’opera di Akira Toriyama: per me era soltanto uno dei tanti che vedevo in quell’epoca, assieme a Mila e Shiro e Holly & Benji

Conquistato dalle lotte di quel piccolo bambino con la coda alla continua ricerca delle Sfere del Drago, mi appassionai sempre più a questo mondo giapponese, iniziando a collezionare e a leggere sempre più tavole e manga.

Dragonball rimase negli anni un punto fermo e il passaggio su Italia1 aiutò a mantenere vivo l’interesse e la passione per un’opera che, ancora oggi, continua a sfornare novità. Come l’ultima serie Dragonball Daima, che ha portato alla canonicità il Super Sayan di quarto livello (introdotto in Dragonball GT, opera disconosciuta da Toriyama). 

In questo ritrovato interesse per Goku delle nuove generazioni, Nexo Digital riporta sullo schermo quello che è stato il quattordicesimo lungometraggio della saga, Dragonball – La Battaglia degli Dei. Il quale per quattro giorni sarà nelle sale: con 20 minuti in più di immagini e in lingua originale sottotitolato, così come il maestro Toriyama lo aveva pensato, ma solo per la giornata di oggi 16 marzo; mentre dal 17 al 19 nella versione che tutti noi abbiamo conosciuto nel 2013

Beerus e l’amore per il sushi

Il film si svolge tra i capitoli 517 e 518 del manga e tra gli episodi 288 e 289 dell’anime, dunque durante il decennio successivo alla sconfitta di Freezer, con la Terra “in pace”. 

È il compleanno di Bulma e i nostri eroi sono tutti invitati a festeggiare la compagna di mille avventure del nostro Goku, che naturalmente pensa ai suoi allenamenti dimenticandosi dell’evento. 

Nell’universo accade però qualcosa che potrebbe stravolgere per sempre il mondo che noi conosciamo: il risveglio del Dio della distruzione Beerus, che negli anni del suo pisolino ha avuto la visione del Super Sayan God. Intenzionato quindi a trovarlo incontra Goku, colui che aveva sconfitto Freezer

Dopo aver battuto il nostro eroe, si dirige sulla terra per incontrare il principe dei Sayan, Vegeta, per scoprire se lui conosca l’indentità di questo guerriero misterioso. Ma solo più tardi si scoprirà che, grazie all’unione di 5 Sayan, un sesto può diventare la versione più potente dell’eroe che tutti noi conosciamo.

In un feroce combattimento tra Beerus e Goku per la salvezza della Terra, il risultato pare ormai dare per spacciato il pianeta. Ma la forza dimostrata, convince il Dio a desistere e tornare a farsi un riposino, stimolato da future battaglie. 

Piccola curiosità: Beerus, che ha le sembianze di un gatto di razza cornish rex, è ispirato al gatto che aveva lo stesso Akira Toriyama. 

Una volta ammalatosi, l’animale era stato portato dal veterinario, che diede l’infausto annuncio della sua morte era imminente. Il gatto invece si riprese da solo improvvisamente e il medico scherzò con il disegnatore, dicendo che forse ce l’avesse fatta perché in realtà un demone. 

Una battuta che Toriyama tramutò subito in realtà, creando il personaggio antagonista del film basandosi sulle sembianza del suo gatto.

Per chi non l’ha visto e per chi già lo conosce 

Un film da andare a vedere, sia per chi non si è mai avvicinato all’anime, sia per chi quell’anime lo conosce e ha consumato gli episodi in televisione e sulle piattaforme. Una pellicola che porta una storia conosciuta, ma sempre intensa e godibile senza mai risultare noiosa. 

L’aggiunta dei 20 minuti con scene inedite che erano state create dal maestro Toriyama e l’utilizzo della lingua originale sottotitolato porta alla conoscenza di molte le voci originali dando un ulteriore senso di dinamismo e intensità.

Il consiglio è di fiondarsi al cinema oggi 16 marzo per potersi godere la pellicola nella sua interezza e capire quali sono le scene aggiunte, notando come si fondino alla perfezione con la pellicola che tutti noi conosciamo. Il risultato? Uscirete dalla sala appagati e innamorati di un capolavoro senza tempo, con uno dei personaggi più iconici della storia del fumetto giapponese. 

Dragonball – la battaglia degli Dei sarà in tutti le sale dal 16 al 19 marzo, non lasciatevelo scappare!

a cura di 
Andrea Munaretto

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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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