La carica esplosiva degli Airbourne ha travolto Firenze in una notte che resterà impressa nella memoria di tutti gli appassionati di rock.
La band australiana, nota per la sua energia dirompente e il sound grezzo e potente, ha offerto uno show adrenalinico, confermando ancora una volta ciò che sostengono il proprio status di eredi degli AC/DC.

La carriera degli Airbourne: dal sogno alla consacrazione
Nati nel 2003 a Warrnambool, Australia, gli Airbourne si sono fatti strada nel panorama hard rock con album che trasudano passione e adrenalina. Con il debutto “Runnin’ Wild” (2007), il gruppo ha subito dimostrato di avere tutte le carte in regola per conquistare il pubblico internazionale. Brani come Too Much, Too Young, Too Fast e Diamond in the Rough hanno fatto da trampolino di lancio, portandoli a suonare nei più grandi festival rock del mondo. Con album successivi come No Guts. No Glory. (2010) e Breakin’ Outta Hell (2016), gli Airbourne hanno consolidato la loro posizione come una delle band più energiche della scena.
Ad aprire la serata ci ha pensato la band inglese degli Asomvel che ha saputo scaldare il pubblico con un set potente e coinvolgente. Seppur giovanissimi e con meno esperienza rispetto agli headliner, hanno dimostrato grinta e passione, ricevendo il giusto tributo dai presenti. Un ottimo antipasto per l’ondata di energia che stava per scatenarsi.

Il concerto: un tornado di rock
Joel O’Keeffe, frontman e chitarrista della band, ha tenuto il palco con la consueta energia, correndo da una parte all’altra, stappando lattine di birra con la testa e incitando il pubblico come solo lui sa fare. La scaletta ha attraversato i momenti migliori della loro discografia, da Rivalry a Live It Up, fino alla travolgente Runnin’ Wild che ha chiuso lo show con un’esplosione di entusiasmo.
Un successo annunciato
La risposta del pubblico è stata eccezionale: cori, pogo e una carica che non ha mai smesso di crescere. Il Viper si è trasformato in un’arena infuocata, dimostrando che il rock non è morto, ma anzi, è più vivo che mai. Gli Airbourne hanno confermato ancora una volta il loro grande talento, offrendo uno spettacolo crudo, senza fronzoli, puro hard rock.
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a cura e foto di
Moris Dallini

