Giuse The Lizia ha iniziato il suo tour nei club e giunge anche a Bologna per una doppia data sold out al Locomotiv Club. Siamo stati alla prima data, ecco il racconto.
Per chi non lo conoscesse ecco una piccola biografia su Giuse The Lizia: Giuseppe Puleo aka Giuse The Lizia è un cantautore di 23 anni nato e cresciuto in provincia di Palermo. Nella sua musica, attraverso sfumature indie rock e urban, inserisce episodi di vita comune, amori e paranoie delle nuove generazioni che risultano facilmente empatizzabili. Il suo percorso è iniziato nell’aprile del 2021, quando è uscito “Vietnam”, il suo primo singolo e ben presto arriva a farsi amare anche sul palco.
Giuse The Lizia infatti si è fatto amare anche ieri calcando il palco del Locomotiv per un’ora e 45 minuti di concerto. È stato un live molto intenso anche se nonostante tutto si potrebbe classificare la musica del cantautore come leggera. Il pubblico era già caldo fin da prima dell’inizio del concerto e ha dato conferma per tutta la durata del live. Gli spettatori sono rimasti attivi dall’inizio alla fine soprattutto intonando i pezzi del cantante e non deludendo l’artista quando li ha chiamati a raccolta.
Giuse The Lizia può essere visto come il “fuorisede che ce l’ha fatta” perché fa appunto di stanza a Bologna e il suo successo sta pian piano crescendo. L’artista palermitano ha coperto quasi interamente la propria discografia mixando anche cover di brani come “505” degli Arctic Monkeys con “Il brutto del mondo” e “Glimpse of Us” di Joji con “Solo un’idea”.
I momenti migliori sono stati sicuramente tre: il primo quando è partita “Edwige Fenech”, forse la canzone più carica e mossa dell’artista con il locale che è diventato un delirio. “Diretta rai” è stata la protagonista del secondo momento gold della serata, dove il pubblico si è lasciato particolarmente andare nel canto. Il terzo e ultimo è stata “Boy, don’t cry” dove lo stesso Giuse The Lizia è sceso in mezzo alla folla e la festa si è conclusa nel modo appropriato.
Giuse The Lizia ha dimostrato durante la serata che non servono troppi costrutti per conquistare il pubblico. Il suo punto forte è la sua semplicità sia nei pezzi che nei gesti e dobbiamo dirlo contribuisce anche la sua forza nel tenere un palco, non scontato nelle nuove generazioni. La serata ha generato una vera e propria atmosfera piacevole e queste situazioni “intime” rimangono tra le migliori in cui ritrovarsi in un concerto.
Auguriamo un buon proseguimento del tour a Giuse The Lizia e in bocca al lupo alla sua carriera.
La scaletta del concerto
- Baby
- Radical
- Erba
- Magari Poi Ti Passa
- Ricomincio da tre
- 505 cover + Il brutto del mondo (mashup)
- Eravamo ragazzini
- piccoli piccoli
- Give me love
- Persi da un po’
- Riprova domani
- Direzione
- Flash
- Vietnam
- Lato A Lato B
- Manzarek cover
- Parole peggiori
- x te che mi conosci bene
- Edwige Fenech
- One more time
- Tonight gospel
- Glimpse of Us cover + Solo un’idea (mashup)
- Diretta rai
- scs
- Radical (bis)
- Boy, don’t cry
a cura di
Luca Montanari

