Arrivano a Milano i Fat Freddy’s Drop, per una serata molto “calda” e danzereccia
I Fat Freddy’s Drop confermano ancora una volta la passione per il nostro paese e dopo due date estive a Roma e Bari, tornano a Milano per un live colmo di groove e divertimento.
Ma chi sono?
Per chi non li conoscesse, i Fat Freddy’s Drop sono gruppo musicale neozelandese attivo dal 1999 e il loro stile miscela diversi generi come dub, reggae fusion, jazz, soul… e non solo.
Da anni sono una delle live band più attese grazie ai loro spettacoli tutti da ballare. La formazione di sette elementi si è fatta strada partendo dal reggae attraverso un campo saturo di colori di psichedelia soul, con atmosfere che richiamano la notte di Detroit. Il loro sound è fatto per essere ascoltato dal vivo, con la sua potente miscela di virtuosismi jazz e sonorità digitali.
Dopo il periodo di stop forzato della Pandemia, gli spettacoli dei FFD hanno avuto il sapore di veri e propri ricongiungimenti, entusiasmando il pubblico che aveva tenuto stretti i biglietti per oltre due anni di fermo.
Per una band abituata a fare tournée a livello internazionale ogni anno a partire dal 2003, la risposta più logica è stata quella di pubblicare gli album live Wairunga e Lock-in, registrati e filmati senza il pubblico, nella madrepatria in Nuova Zelanda.
Questo tour è un’occasione per farci assaporare anche i brani del nuovo freschissimo album in studio, Slo Mo, pubblicato l’8 novembre. Una serata davvero “calda”, fatta col cuore, in cui vi è stato spazio solo per le good vibes e in cui i Fat Freddy’s Drop hanno dominato con la loro carica di originalità ed energia per regalare ai numerosissimi fan una serata indimenticabile.
Assolutamente da segnalare l’opening act
A dare il via alla serata è stato Louis Baker, cantautore neozelandese dalla voce calda e avvolgente, capace di fondere soul e pop con grande raffinatezza. La sua esibizione ha creato l’atmosfera ideale per preparare il pubblico all’esplosiva performance dei Fat Freddy’s Drop!
Le foto di Fat Freddy’s Drop
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Le foto di Louis Baker
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a cura e foto di
Emanuela Giurano

