Premio Pierangelo Bertoli 2024 – Teatro Carani Sassuolo Mo – 8/9/10 novembre 2024

Si è conclusa l’undicesima edizione del Premio intitolato a Pierangelo Bertoli. L’indimenticato cantautore sassolese che ha lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale italiano.

E’ stata un’edizione particolarmente importante quella del Premio Pierangelo Bertoli 2024 perché dopo anni di trasferimento forzato a Modena, la manifestazione è finalmente tornata trionfalmente nella sua sede naturale nel di nuovo agibile Teatro Carani di Sassuolo.

Per celebrare l’evento la cittadina emiliana si è trasformata per tre giorni in una vera e propria città della musica, quale poi Sassuolo di fatto è. Dalla mitica Caterina Caselli icona beat degli anni sessanta/settanta, allo stesso Pierangelo Bertoli cantautore verace che ha dominato le scene tra gli anni settanta/ottanta.

Poi ancora Nek Filippo Neviani che ancora oggi riempie i palasport con i suoi concerti. Anche Max Pezzali ha le radici che vengono da qui, per non parlare del tenore Matteo Macchioni, del grande Marco Baroni cantautore e autore sopraffino e mai abbastanza celebrato. Poi ancora i poliedrici Borghi Bros che hanno lasciato il segno ad XFactor e Gio Stefani già componente dei Rio. E poi c’è lui, Alberto Bertoli, che ricopre il ruolo scomodo del figlio d’arte e che con tenacia e caparbietà tiene aperta la bottega di famiglia.

Prima Serata

Quest’anno il Premio Bertoli si è dipanato per un intero week end aggiungendo una giornata al suo svolgimento. La prima serata di Venerdì ha visto l’assegnazione del premio 2024 al cantautore Claudio Baglioni. Attesissimo non solo dal pubblico sassolese, ma anche dalla troupe di Striscia la Notizia. Valerio Staffelli ha atteso sulla strada adiacente al Teatro l’arrivo dell’artista romano per sorprenderlo e consegnare lui un tapiro gigante. Già questa sera sapremo com’è andata a finire guardando il telegiornale satirico di Canale 5.

Il Claudio nazionale dopo essersi sottoposto alle domande di Marino Bartoletti, ha regalato al pubblico del Carani alcune canzoni per piano/voce arrivando a duettare con Alberto Bertoli sulle note di A muso duro. Alla fine la famiglia Bertoli consegna il premio che nel corso degli anni è andato ai più grandi cantautori italiani. Durante la serata si è poi svolta l’esibizione degli otto finalisti che hanno proposto oltre al loro inedito, una cover scelta dal repertorio di Pierangelo Bertoli:

  • RNG – Vorrei
  • Mmara – La voce fa male
  • Giacomo Rossetti – Siena non ride più
  • Brigida – La la land
  • Marco Germanotta – Fai davvero come vuoi
  • XGiove – Trattato (dimmi che non hai smesso)
  • Emanuele Dabbono – Oversize
  • Luca Fol – Estinguiamoci

Tutti gli inediti si sono rivelati interessantissimi e meritevoli di attenzione già dal primo ascolto.

Seconda serata

Dopo l’esibizione degli otto finalisti che hanno ripetuto il loro inedito, il palco viene lasciato all’evento clou della serata. Un bellissimo ed emozionantissimo concerto nel nome di due grandi cantautori. Pierangelo Bertoli e Ivan Graziani celebrati con un concerto che per l’occasione è stato denominato Il Pescatore Pigro.

I figli Alberto e Filippo sono stati capaci di rievocare le grandi emozioni che erano capaci di trasmettere i loro illustri genitori. E’ stato bellissimo riascoltare in duetto Pigro, Eppure soffia, Monna Lisa, Per dirti t’amo, Firenze (Canzone triste), Pescatore, Lugano addio e soprattutto Spunta la luna dal monte che sembra stata scritta appositamente per le loro voci. Alla fine del concerto a Filippo Graziani viene assegnato il Premio Italia D’oro.

Subito dopo vengono nominati i quattro giovani selezionati per il rash finale. Passano: Mmara, Marco Germanotta, Luca Fol ed Emanuele Dabbono. Dopo la riproposta della cover della serata precedente arrivano i premi. Il primo riconoscimento assegnato è quello intitolato a Michele Merlo, il giovanissimo cantautore bolognese mancato qualche anno fa.

Sono i commossi genitori a consegnare il premio a Mmara e una menzione speciale anche per Brigida. Il premio ACEP-UNEMIA viene assegnato a Marco Germanotta. Mentre invece sarà di nuovo il giovanissimo Mmara a portarsi a casa il premio fanclub e pure il premio finale Nuovi cantautori 2024.

Terza serata

L’ultima serata è tutta sassolese. La scaletta è dedicata prevalentemente agli allievi della scuola musicale Sonus Accademy fucina sassolese di giovani artisti che si affacciano per la prima volta al mondo della musica. Ancora un’occasione per riscoprire alcune perle dell’immenso repertorio di Pierangelo. I premi della serata sono andati a Federico Sirianni, brillante cantautore della scuola genovese, già titolare di svariati riconoscimenti come Premio Lunezia, Premio Recanati e premio Bindi. Per lui il Premio Per dirti t’amo.

Dopo l’esibizione del vincitore Mmara, viene annunciato Andrea Mingardi. L’artista bolognese arricchisce la serata di tantissimi aneddoti che riguardano la città di Sassuolo. Ricorda di quanto lui abbia frequentato questi luoghi, le piazze e i locali dove lui si esibiva con i suoi Supercircus. Sfoderando le sue grandi doti di bluesman ha dimostrato di essere uno di quegli artisti senza tempo. Maestria pura nel passare a La fera ed San Lazer, a Oh when the Saints, da Giorgia on my Mind a Sogno in duetto con Alberto.

Chiusura corale con A muso duro sottolineando di quanto il Premio Bertoli sia costantemente con un piede nel passato ma con lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

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a cura e foto di
Moris Dallini

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