“I miei giorni alla libreria Morisaki” di Satoshi Yagisawa

I miei giorni alla libreria Morisaki (Feltrinelli, 2022) è il romanzo d’esordio di Satoshi Yagisawa. L’autore con questo libro, che è diventato un bestseller e dal quale è stato tratto anche un film, ha vinto il premio letterario “Chiyoda”.

In Italia è stato per mesi in vetta alle classifiche dei più venduti e c’è anche un seguito: Una sera tra amici a Jinbōchō, con cui continuano le avventure alla libreria Morisaki.

Il quartiere nel quale è ambientata la storia, Jinbōchō a Tokyo, è famoso per il gran numero di librerie presenti.

Nel 1913 ci fu un incendio devastante che distrusse molti negozi di libri e, per risollevare le sorti della zona, il professore universitario Iwanami Shigeo aprì la casa editrice Iwanami Shoten, una delle più importanti del Giappone.

Il suo successo portò nel quartiere altre case editrici, librerie e caffè letterari e oggi è un posto magico da visitare per chi ama leggere.

A Jinbōchō, la protagonista Takako vivrà un periodo molto importante della sua vita:

“Io…Penso di stare sprecando la mia così, senza fare niente…” Lo zio mi guardò e sorrise dolcemente. ”No, non credo. A volte bisogna anche fermarsi. E’ come una sosta in un lungo viaggio. Immagina di aver gettato l’ancora in una piccola baia. Riposerai per un poco e poi la tua nave ripartirà”.

La trama di I miei giorni alla libreria Morisaki

La giovane Takako perde in poco tempo un amore per lei importante e anche il lavoro; questo fa si che inizi a mettere in discussione le sue scelte e in generale la sua vita.

Oltre a crogiolarsi nel suo dolore, adesso che non ha più un lavoro, deve trovare una soluzione.

L’alternativa potrebbe essere quella di tornare da sua madre. Ma riceve una telefonata inaspettata: è lo zio Satoru che non vede da quando era al liceo. 

La moglie l’ha lasciato e lui non riesce più a gestire da solo la sua libreria nel quartiere di Jinbōchō, per questo invita la nipote a trasferirsi da lui per aiutarlo. 

Inizialmente Takako si sente a disagio, anche la stanza al primo piano della libreria è piena di libri e non proprio accogliente, ma piano piano inizia ad aprirsi e anche a conoscere e ad affezionarsi ai clienti più particolari. 

I personaggi della libreria Morisaki

La libreria è sicuramente protagonista del romanzo, è uno spazio unico pieno di occasioni di incontro fisico e non solo, dove le storie iniziano e dove i personaggi si evolvono verso una versione di sé stessi, prima impensabile.

Takako riesce a ritrovarsi: grazie alla nuova vita, che il lavoro in libreria le ha offerto, si apre alla lettura, a nuovi rapporti scoprendo una versione di sé molto più autentica.

Momoko, la moglie di Satoru, è un personaggio molto particolare che compare dopo molto tempo e trova in Takako una confidente; in realtà Momoko rappresenta proprio la persona che la aiuta a voltare pagina.

Così come accade anche allo zio Satoru, che finalmente riesce a trovare un modo per far pace con il suo passato e ritrovare una nuova via per la felicità.

La scrittura di Satoshi Yagisawa

La scrittura di questo autore è chiara, semplice e arricchita dai dialoghi che creano una narrazione coinvolgente.

Leggendo la descrizione dell’ambientazione sembra di poter in qualche modo riprodurre con un’immagine luci, suoni e colori che creano un’atmosfera davvero magica. 

Vorresti essere lì, passeggiare per quelle vie, visitare la libreria, scambiare delle chiacchiere con Satoru o Takako e lasciarti trasportare da momenti semplici ma pieni di bella energia. Quells che solo i libri sanno trasmettere. 

Mentre leggi, anche se alcune situazioni potrebbero sembrare strane, ti lasci trasportare dalla lettura. L’autore riesce a far sembrare semplice e risolvibile anche ciò che non lo sarebbe. 

Si sa, nella vita ci sono tante cose che non si possono prevedere ma, quando riesci a togliere tutto il superfluo, ciò che rimane sei tu, la famiglia e gli amici più stretti.

Sapere che c’è sempre un luogo in cui puoi tornare ed essere semplicemente quello che sei è ciò che davvero conta.

Consiglio questo romanzo a chi ha voglia di una lettura delicata, che parla di nuove possibilità.

a cura di
Anna Francesca Perrone

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