La fredda serata milanese è stata infuocata da un concerto ad alto tasso di hard rock canadese ad opera dei Danko Jones con un’apertura magistrale dei Sin+
Dicembre è arrivato e nel giorno che precede l’immacolata al Legend Club di Milano i Danko Jones hanno ricalibrato le temperature della zona, infiammando tutti i presenti con un concerto ad alto tasso di Hard Rock ed uno show incredibile.
Prima di parlare del dolce è necessario iniziare dall’antipasto, oggi non siamo in uno di quei ristoranti dove la sperimentazione ci fa iniziare dalla fine, ma dal paninaro zozzo che tante gioie continua a dare dall’alba dei tempi (è nato prima il paninaro zozzo o il concerto?).
Tralasciando questi discorsi adi d alto profilo, torniamo alla nostra serata. Sono le 19:30 e la gente forma una lunga fila in attesa di entrare nella location adibita a concerto; molti, tra cui il sottoscritto, si mangiano un panino accompagnato da una birra ristoratrice per dimenticare il pungente gelo milanese.
Entrato nel club noto subito la concentrazione di pubblico e ho la prima avvisaglia di quello che avverrà di lì a breve. Le poche luci si spengono, i presenti inneggiano le prime timide urla, strano per la tipologia dei presenti e dal palco si sente la prima voce.

Dalla Svizzera col pullman
Sembra di essere tornati indietro nel tempo: sul palco salgono i Sin+, ecco l’antipasto di cui vi parlavo prima. Gruppo svizzero che non più di un mese fa faceva l’apertura ai The Darkness e oggi si ritrova nella stessa città.
La carica di questi ragazzi nostri vicini di Stato è subito decisa, a pensare alla Svizzera tutto ciò che sto vedendo è decisamente lontano, in circa 40 minuti questi ragazzi snocciolano il loro repertorio facendo agitare braccia e teste, portando tutti a togliere i primi indumenti visto che il calore sta aumentando.
Sembra quasi che sul palco siano stupiti del coinvolgimento del pubblico e l’avvicinarsi alla fine del loro concerto viene visto da tutti come quell’addio che mai vorremmo dire, ma che dentro di noi sappiamo che è necessario.
Dopo i saluti finali di rito l’animo all’interno del locale si cheta e tutti sembrano passare dal rocker al risvoltino, forse colpa dei troppi gin tonic venduti, facendo crescere l’attesa per il dessert della serata.
Sono le 21.30 in perfetto orario rispetto alla tabella di marcia, sul palco uno dopo l’altro salgono John, Rick e Danko Jones, il frontman del gruppo a cui dà anche il nome: la prima nota scoccata dal basso è potente quasi da far sedere tutti i presenti.
La voce energica del cantante copre completamente tutti i presenti e il mio orologio registra picchi di decibel mai sentiti in nessuno dei concerti visti in questo 2023, questo è il giusto godimento che ogni appassionato di Hard Rock vuole avere.
In un momento di pausa dalla platea parte un coro di sportiva memoria, che esalta Danko che non può fare a meno di recuperare il suo smartphone per poter immortalare la scena, emozionandosi per quando sta succedendo davanti ai suoi occhi.

Un soffito di luci
Il Legend Club è ormai una bolgia, sul palco Danko e John hanno il controllo totale sul pubblico, ad un certo punto prendono anche il controllo delle luci piazzate sul soffitto, in un botta e risposta col mixer le luci cambiato alle richieste del cantante.
Le persone rispondono alle battute dal palco con sonore risate e incitamenti, il gruppo riprende a cantare, ma ormai è la fine del concerto, le ultime canzoni sono un esplosione di adrenalina col pubblico che canta il ritornello e il cantante sul palco, tra un sorriso e un urlo, è il perfetto direttore d’orchestra di quanti hanno deciso di fare parte di questo evento raro.
I Danko Jones salutano tutti perchè il concerto è finito, ma la convinzione dei presenti è che torneranno ed infatti è così, il gruppo sale sul palco e lascia tutti con un triplo bis che soddisfa i presenti che possono salutare la band canadese col giusto spirito, in attesa della prossima volta in Italia.
La scaletta completa
- Guess Who’s Back
- Get High?
- I’m in a Band
- I Gotta Rock
- Lipstick City
- First Date
- Code of the Road
- I Think Bad Thoughts
- Good Time
- You Are My Woman
- The Twisting Knife
- Full of Regret
- Had Enough
- Lovercall
- Cadillac
- My Little RnR
Encore - I’m Alive and on Fire
- Play the Blues
- Shake Your City
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a cura e foto di
Andrea Munaretto

