Un successo la prima delle due date nel capoluogo dorico per il rocker di Correggio.
Doppietta per Ligabue che torna ad Ancona dopo 6 anni in un EstraPalaPrometeo stipato in ogni ordine di posto, con la prima data di venerdì 3 novembre 2023.

L’Indoor Tour, che accompagna la promozione dell’album “Dedicato a noi”, sta toccando tutta Italia da nord sud in maniera molto capillare. Luciano torna ad una dimensione pressoché intima dopo i live della scorsa estate all’Olimpico e a San Siro, avvicinandosi così ai fan di tutta Italia.
Luciano appare alle 21 esatte accompagnato dai fidati Fede Poggipollini, Max Cottafavi e Niccolò Bossini alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere e Ivano zanotti alla batteria.

Il palazzetto si riempie con calma, ma è subito un tripudio di luci e suoni con il pubblico in visibilio che, oggi ad Ancona, ha la fortuna di ritrovarsi “sulla sua strada”.
Si parte con “Così come sei”, ma è con “Questa è la mia vita” che si decolla, e un’insolita “Il meglio deve ancora venire” (in genere abituato ad ascoltarla al termine) chiude la tripletta di apertura.
Un’ottava volta per il sottoscritto, con concerti visti tra il 2010 ed il 2015 che mi fanno ritrovare un Luciano in piena forma
Impossibile non notare, sgranando i brani durante l’esecuzione, che vengono reinterpretate le versioni originali dei brani editati negli album in studio: è il caso di “Non è tempo per noi”, “Piccola stella senza cielo” (editi dal primo omonimo album del ’90) e di “I ragazzi sono in giro”, dall’anno di grazia 1995.

Luciano sostiene di ideare ogni singola scaletta appositamente per ogni città che tocca. Devo ammettere che, quasi ai limiti della chiaroveggenza, alcuni brani in un modo o nell’altro per me legati alla città dorica sono stati scelti ed eseguiti proprio ad Ancona.
“Voglio volere”, “Lambrusco & Pop Corn”, ma anche una chicca come “Sarà un bel souvenir”.
Anni universitari con canzoni che si sono legate ai viaggi in auto da ventenne, quando la propria auto è un po’ come la prima casa.
E lì dentro, con compilation di dischi masterizzati, Luciano spadroneggiava nelle mie personalissime tracklist. E così Liga divenne colonna sonora di quel periodo in cui mi affacciavo alla vita da adulto.

Un culmine personalmente raggiunto con la rilettura totale di “Sopravvissuti e Sopravviventi”, ascoltata live per intero nel raduno di dieci anni fa che ne celebrava i vent’anni. Ma questa è un’altra storia.
Luciano chiama, Ancona risponde.
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a cura e foto di
Emmanuele Olivi

