Recensione “Il talento di Mr. C”: Being Nicolas Cage

Recensione “Il talento di Mr. C”: Being Nicolas Cage
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Disponibile per il noleggio su Amazon Prime Video o, per i collezionisti come il sottoscritto, in DVD e Blue-ray Il Talento di Mr. C, il nuovo film con protagonista Nicolas Cage che interpreta Nicolas Cage.

Una pellicola stravagante nella sua premessa, che aveva fatto parlare di se sin dalle prime fasi di lavorazione. Un film dal forte sapore meta-cinematografico nato dalla penna dalla penna di Tom Gormican, qui anche nei panni di regista.

Ma si tratta solamente di un gioco metacinematografico fine a se stesso oppure di una pellicola che esula dall’eccentricità della trama per scavare nella psiche di una delle maggiori icone pop del cinema contomporaneo?

Nicolas Cage spia sotto copertura

Nicolas Cage è deciso ad abbondare il cinema blockbuster per dedicarsi a proggetti più impegnati in cui può mettere a nudo tutto il proprio talento, ma la sua popolarità è in picchiata. Le cose a casa Cage non vanno meglio con un ex moglie e una figlia che lo considerano un padre e marito egoista e negligente.

Dopo un provino andato male Cage deciderà che è arrivata l’ora di smettere con il cinema, non prima di aver accettato un compenso di un milione di dollari per partecipare alla festa privata di un suo fan su un isola privata a Majorca.

Ciò che però sembrava un ultimo semplicissimo lavoro si rivelerà un intrigo politico Spagna-USA che solo Nick Cage potrà risolvere vestendo i panni di un agente FBI.

Nicolas Cage: cane o mito?

Il titolo di questo paragrafo cita la domanda a cui ruota attorno gran parte dell’episodio Introduzione all’insegnamento (5X02) della serie Community. Una domanda che sembra inutile, ma che in varie forme ogni amante del cinema si è posto almeno una volta nella vita sulla carriera cinematografica di Nicolas Cage.

Un attore premio Oscar capace di regalare performance memorabili acclamati dalla critica e dal pubblico, diretto da alcuni dei più talentuosi registi di Hollywood, ma anche in grado di partecipare ad alcuni dei blockbuster più brutti della storia del cinema. Una carriera tra luci ed ombre, una montagna russa come lo stile di vita dello stesso Cage famosa per i suoi eccessi e le sue stravaganze.

Ed è proprio sul fattore eccesso che il costruisce la propria forza. Lo spettatore si trova catapultato in situazioni sempre più al limite in cui Cage può dare sfogo a tutto se stesso senza tuttavia mai prendersi sul serio, ma puntando molto sul fattore parodia e autoironia.

Sebbene il personaggio di Cage desideri entrare in un industria del cinema più d’essai, i suoi travestimenti e i suoi comportamenti sopra le righe, degne del suo alter ego più giovane Nicky, nel corso della pellicola tradiscono le sue stesse parole in un gioco metacinematografico che mette in discussione sia se stesso che l’intera industria del cinema.

Critica tuttavia molto superficiale che si limita allo sberleffo senza mai andare veramente in profondità, interessata forse più a far ridere lo spettatore che a farlo riflette sull’essere attore, sulle ragioni dell’industria in contrasto con quello dell’arte.

Eccesso con il freno a mano

Tom Goricam scrive e dirige un buddy movie dai toni action in cui mette al centro tutto il proprio amore, genuino, per l’attore Nicolas Cage e il suo lavoro nel mondo del cinema, indipendentemente dalla ruolo che assume sullo schermo. Le citazioni e gli omaggi ai film più iconici che hanno composto la sua carriera sono praticamente in ogni inquadratura.

Tuttavia, questo giustamente sfacciato citazionismo non assorbe la narrazione principale riducendo il tutto ad un pastone citazionista indigesto. Questo anche grazie ad una coppia comica come quella Pascal-Cage che non sapevamo di desiderare. Una chimica perfetta tra i due attori che speriamo si dedichino ad altri lavori assieme, magari un bel poliziesco stile 48 ore.

Una pellicola che riuscirà ad intrattenervi e divertirti, sebbene con il materiale a disposizione si potesse esagerare ancora di più e affondare di più il coltello della critica verso il sistema Hollywood e creare una riflessione più profonda sul mestiere dell’attore.

In un prossimo futuro sarebbe bello vedere un vero film biografico sulla vita allucinata e allucinante di Nicolas Cage, sognare non costa nulla.

P.s. Nick Cage ti voglio bene

a cura di
Alessio Balbi

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