“Caravaggio”: tra la luce e l’oscurità

“Caravaggio”: tra la luce e l’oscurità
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“Caravaggio”, la graphic novel scritta e illustrata da Ernesto Anderle, racconta tramite la narrativa e le illustrazioni la vita del pittore Michelangelo Merisi, vissuto tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento. L’opera di Anderle non solo racconta il vissuto dell’artista, ma mette in luce il fascino di una personalità eclettica, composta da luce e ombre

Caravaggio: la graphic novel

Caravaggio, la graphic novel realizzata da Ernesto Anderle nel maggio 2022, narra il vissuto del pittore non solo dal punto di vista dell’autore, ma delinea anche la psicologia e l’affascinante personalità dell’artista, evidenziando la sua sensibilità. Il volume ha una grande particolarità: riproduce la carta ruvida e antica, dando l’idea di una pergamena.

Questa scelta avvicina il lettore ancora di più al contesto che viene raccontato, poiché sfogliando il volume, pagina dopo pagina, l’autore ci accompagna, tenendoci per mano, nell’atmosfera antica ricreata dalla ruvidezza delle pagine. L’opera inoltre presenta degli approfondimenti di Chiara Stigliani, che si occupa di conservazione e restauro di arte contemporanea a Milano.

La storia inizia in un momento cruciale per la vita del pittore: la fuga per un crimine da lui commesso. Il nome dell’artista deriva dall’erronea convinzione che egli fosse nato nella città di Caravaggio, ma successivamente si scoprì che nacque a Milano. Sin da piccolo, Michelangelo dimostra di possedere un talento innato per la pittura e gode della protezione del Cardinale del Monte della Roma, ma al contempo emerge la sua personalità tormentata e ribelle, che lo porta ad essere protagonista di risse e duelli.

La narrazione si svolge tra presente e passato, intrisa di importanti flash-back in cui vediamo il piccolo artista discorrere con il nonno sulla natura dell’uomo, il quale spiega al bambino come l’animo umano sia diviso in due parti: ” una illuminata dalla luce del Signore; l’altra è quella cattiva, in ombra, oscurata dalle tenebre.” E di come, poi, in alcuni uomini prevalga la parte cattiva su quella buona.

Questo rappresenta indubbiamente il leitmotiv non solo della vita di Michelangelo, ma anche di questa graphic novel, che punta a far emergere l’umanità di Caravaggio. Inoltre vengono descritti alcuni eventi che hanno segnato profondamente la vita dell’artista, come ad esempio la morte del padre e di suo zio Pietro a causa della peste. Una delle epidemie che ha flagellato la comunità del tempo e che ha causato tantissime morti tra la popolazione.

Ernesto Anderle evidenzia come il pittore non abbia solo un animo ribelle e belligerante, così come emerge dal suo vissuto e dalle biografie che sono state scritte, ma ne approfondisce il tormento, scandagliando i meandri più reconditi del suo animo, trasmettendoci le sue emozioni. Michelangelo non è semplicemente un artista in cerca di notorietà, ma un uomo alle prese con le sue paure e con i suoi demoni.

Demoni che a volte gli impediscono di vivere una vita tranquilla e serena e da cui lui trova ristoro dipingendo. A tal proposito è molto interessante la prefazione alla graphic novel, che fa l’autore.

Cos’aveva visto e cos’aveva dovuto subire il Caravaggio da bambino? Ha visto la peste strappargli via il padre, ha assistito a esecuzioni pubbliche per decapitazione, forse anche a roghi di presunte streghe… Pensando a tutto questo ho iniziato a disegnare riempiendo, quasi senza accorgermene, più di duecento tavole, inseguendo una sensazione, una risposta alle mie domande, con la speranza che alla fine sarebbe emersa un po’ di verità.

A causa del delitto Tommasoni, con il quale in passato vi erano stati degli alterchi, il pittore ricevette una condanna capitale e dovette fuggire, senza poter ritornare a Roma.

Uno sguardo sull’autore

Ernesto Anderle, classe ’84, è nato a Milano. Ha frequentato il liceo artistico Umberto Boccioni e ha proseguito i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ernesto è un illustratore, pittore e scultore poliedrico, conosciuto anche su Facebook con lo pseudonimo di Roby il Pettirosso. Nel 2008 si è trasferito per un breve periodo a Londra e all’età di 25 anni a Trento, dove ha aderito al movimento artistico e culturale “Giovani Artisti“. Le sue opere sono state esposte nelle gallerie d’arte di Trento, Milano, Venezia e Pechino.

Ha collaborato anche, come visual artist, con il rapper Murubutu. La sua pagina Facebook, Roby il Pettirosso ( nome scelto dall’autore in quanto simboleggia semplicità e rinascita, poiché rappresenta il simbolo del passaggio dall’inverno alla primavera), contiene immagini da lui realizzate, ispirate ad autori che hanno influenzato la sua vita. Dopo questa, ha aperto una seconda pagina chiamata Vincent Van Gogh, dedicata al famoso pittore.

Tra le sue opere ricordiamo: Vincent van Love e Ridammi la mano, Fabrizio De André, Murubutu. RAPconti illustrati e Raffaello e Casanova, a cura della casa editrice Beccogiallo.

Uno sguardo su Caravaggio

Caravaggio nasce a Milano nel 1571 e all’età di sei anni perde il padre e lo zio a causa della peste. A 13 anni inizia il suo apprendistato nella bottega del pittore Simone Peterzano, a Milano, dove apprende il realismo lombardo di Romanino, Savoldo e Moretto. Terminato l’apprendistato all’età di 17 anni, nel 1593, il pittore si trasferisce a Roma, dove ha cambiato diverse sistemazioni, passando da Monsignor Pandolfo Pucci aI pittore siciliano Lorenzo Carli, fino a quando è entrato a far parte della bottega di Giuseppe Cesari.

Piano piano decide di mettersi in proprio e nasce in lui il forte interesse di dipingere scene di vita quotidiana. Desidera rappresentare la gente del popolo, per questo prende come modelli prostitute e poveri. La sua decisione di utilizzare donne di strada per dipingere Madonne e Santi, ha destato profondo scalpore, ma denota un grandissimo coraggio e originalità da parte dell’autore.

Un’altra delle sue caratteristiche fondamentali è legata allo stile, in particolare per quanto riguarda gli effetti di luce. Egli reinventa ombre, luci e colori come accade nelle foto artistiche. Un’altra caratteristica della sua pittura è data dal realismo e dall’espressività dei volti ritratti nei suoi dipinti. Questo suo modus operandi rappresenta una novità nel mondo della pittura.

Caravaggio riflette nelle sue opere il tormento che gli provocano le sue emozioni, portandole all’esasperazione. L’animo tormentato è stato proprio il dono che gli ha consentito di diventare uno dei pittori più talentuosi e originali di tutti i tempi.

Caravaggio: consigliato?

Consiglio vivamente la lettura di questa graphic novel, adatta sia ai ragazzi che agli adulti, che consente non solo di approfondire la figura di questo grande artista italiano ma di comprendere anche il suo animo tormentato. Un Caravaggio diverso, intriso di rabbia e di sofferenza, così umano e sensibile, ma così divino al tempo stesso.

a cura di
Maria Raffaella Primerano

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