Kyle Dixon, Michael Stein – Ancona – 30 luglio 2022

Kyle Dixon, Michael Stein – Ancona – 30 luglio 2022
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Il duo americano, autore della strepitosa colonna sonora della serie TV Stranger Things, sbarca nel capoluogo dorico ed incanta l’Auditorium della Mole

Kyle Dixon e Michael Stein sono ospiti d’eccezione per il 17° Acusmatiq Festival, interamente dedicato al synthwave, nella notte di sabato 30 luglio 2022 alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

Una concerto davvero esclusivo, il cui sold-out è eloquente. Un evento brillantemente organizzato da Paolo Bragaglia, direttore artistico del festival nonché compositore marchigiano, in collaborazione con il Museo del Synth Marchigiano (di cui Bragaglia è presidente), vero e proprio tempio per gli amanti e per gli esperti del settore.

Lo stesso museo aveva già ospitato nei giorni scorsi Dixon e Stein, i quali hanno potuto apprezzare le strumentazioni prodotte proprio nella terra marchigiana, con le quali hanno composto le musiche che hanno poi intrattenuto il pubblico di Ancona.

Quegli stessi sintetizzatori hanno accompagnato le creazioni di alcune fra le più grandi band mondiali (Depeche Mode, Duran Duran, Pink Floyd, Kraftwerk fino a James Brown e ai Radiohead), contribuendo a lanciarli o a rilanciarli nell’olimpo musicale.

Kyle Dixon, Michael Stein – Mole Vanvitelliana, Ancona – 30 luglio 2022
Kyle Dixon, Michael Stein – Mole Vanvitelliana, Ancona – 30 luglio 2022

Un pezzo di Marche, che rappresenta un’altra eccellenza del suo florido distretto industriale, conquista così anche il cuore del duo americano. Vale la pena ricordare che Dixon e Stein sono vincitori nella categoria Outstanding Original Main Title Theme Music della 69ª edizione degli Emmy Awards 2017, per le colonne sonore di Stranger Things, serie TV Netflix ormai fenomeno mediatico all’apice della popolarità.

Eccitatissimo per questa serata speciale a pochi passi da casa, mi teletrasporto da un live all’altro tra Senigallia e Ancona con una rapidità tipicamente namecciana.

Il concerto, originariamente previsto nella Corte della Mole Vanvitelliana, nel pomeriggio è stato spostato all’interno dell’Auditorium “Orfeo Tamburi” per problemi tecnici.

L’hype per Dixon e Stein avviene per mano di Nicola Manzan prima, che presenta il suo nuovo album Nikolai Kulikov, e dello stesso Bragaglia, in collaborazione con Agostino Maria Ticino, i quali si dilettano nel live set Macchine Nostre.

E così la scena che ci si ritrova davanti all’ingresso della sala è una platea gremita in ogni ordine di posto, con lo sfondo dominato dai magnifici visuals di Theresa Baumgartner. Atmosfere elettroniche, con onde ed aurore boreali di colore che danzano al ritmo dei sintetizzatori vintage e moderni, orgogliosamente made in Marche.

Michael Stein
Michael Stein

Si percepiscono le anime del duo già solo dall’aspetto: capelli raccolti e ordinati per Michael, mentre Kyle ricorda Slash con i lunghi ricci a coprirgli il viso, a tratti difficilissimo da immortalare.

Michael Stein
Michael Stein

Un crescendo continuo che tocca l’apice (com’è giusto che sia) quando Kyle e Michael calano gli assi. Kids e The Return, tratte rispettivamente dal Volume 1 e dal Volume 2 della colonna sonora di Stranger Things, sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo degli amanti delle vicende di Hawkins.

Kyle Dixon
Kyle Dixon

Quando Kyle alza le mani al cielo e applaude è il segnale che lo spettacolo è finito. Un tripudio che all’accendersi delle luci mostra quanti fan indossano le maglie del Hellfire Club, piuttosto che la caratteristica scritta Upside Down.

E c’è il tempo per gli autografi e i selfie con i compositori, molto disponibili ed amichevoli, loro stessi sorpresi per l’affetto mostrato dal pubblico marchigiano. Merito della forza della loro musica, che ha saputo trasportarci a dovere nell’immaginario collettivo di Hawkins.

a cura e foto di
Emmanuele Olivi

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