I Segreti di Brokeback Mountain: un amore che sfida il tempo

I Segreti di Brokeback Mountain: un amore che sfida il tempo
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I Segreti di Brokeback Mountain (2005) un cult LGBT, è ambientato nel Wyoming degli anni 60 ed è diretto da Ang Lee. Ritrae una società retrograda e ostile, che costringe i due protagonisti, Ennis Del Mar (Heath Ledger) e Jack Twist (Jake Gyllenhaal), a sposarsi con due donne, rispettivamente Alma Beers (Michelle Williams) e Laureen Newsome (Anne Hathaway).

Il film si basa sul racconto Brokeback Mountain di Annie Proulx che fu pubblicato per la prima volta sulla rivista statunitense The New Yorker il 13 ottobre 1997

Il contesto: la società organizzata in ruoli

La storia narra di due giovani in cerca di un lavoro estivo, Ennis e Jack, fra i quali nasce un amore inaspettato e destinato a durare una vita intera. I segreti di Brokeback Mountain ritrae perfettamente quella società retrograda e patriarcale, che caratterizzava l’America a metà del 900.
L’uomo deve lavorare duramente e sporcarsi le mani, non può lasciarsi andare a sentimentalismi, deve proteggere la sua famiglia dallo scandalo.

E’ questo ideale di uomo che viene messo in crisi nel film, il quale porta alla luce le contraddizioni di una società basata su ruoli prestabiliti, che incastrano l’uomo in una vita che inevitabilmente egli non percepisce più come propria. L’omosessualità è condannata e respinta come fosse una malattia da cui non si può guarire, quasi contagiosa.
E’ per questa ragione che Ennis immagina che la morte di Jack, avvenuta in realtà a causa di un incidente sul lavoro, sia stata causata da un atto di omofobia. Non è difficile per lui figurarsi Jack picchiato a morte da un gruppo di omofobi, perché egli ritorna con la mente al momento in cui il padre lo aveva portato, da bambino sulla scena di un omicidio, consumatosi per le medesime ragioni. Questo ancor oggi può farci riflettere su atti di violenza anche troppo frequenti, ai danni di uomini, che hanno la sola colpa di amare qualcuno del loro stesso sesso.

Cosa lo ha reso un cult?

Sicuramente l’impalpabile tensione sessuale che c’è fra i due, le scene in cui i due si scoprono l’un l’altro, in un non-luogo come Brokeback Mountain, località di invenzione, che assume via via un significato sempre differente.
Il luogo colpisce innanzitutto lo spettatore per la sua bellezza naturalistica, collocandosi immediatamente in un tempo altro rispetto al presente, riprendendo quasi il topos del locus amoenus.
Rappresenta poi l’evasione e la fuga dalla quotidianità, quando i due protagonisti ormai sposati con due donne, si incontreranno una volta all’anno, in quel luogo della memoria. Esso è anche il luogo, forse l’unico, in cui i due possono essere onesti con sé stessi, vivendo l’amore nel modo più autentico possibile: ed ecco che Brokeback Mountain diventa casa.

A suggerircelo è anche la colonna sonora, che presenta ben tre volte il tema di Brokeback Mountain, le variazioni sul tema suggeriscono un‘evoluzione dal punto di vista simbolico e metaforico, di ciò che il luogo rappresenta per i nostri protagonisti.

Lo hanno reso un cult anche e soprattutto i due attori: Ledger e Gyllenhaal, che hanno trasformato la passione che lega i personaggi e li consuma, in qualcosa di immortale. Furono scelti, come dichiarò il regista, proprio per la chimica che fra loro si creò durante il casting, i due stavano bene insieme sullo schermo.
Inoltre sempre il regista sottolineò come si fosse servito del loro iniziale imbarazzo nel girare le prime scene di nudo insieme, per rendere sullo schermo con più verosimiglianza l’inizio della storia d’amore di Ennis e Jack.

Le enigmatiche parole finali di Ennis

Ed è quando il tema di Brokeback Mountain risuona per l’ultima volta, che Ledger pronuncia sullo schermo le parole destinate ad indirizzare lo spettatore verso la chiave di lettura della vicenda.

“Jack, io giuro.

Ennis Del Mar

E’ significativo il fatto che Ennis abbia infatti conservato gelosamente un oggetto, la camicia che egli indossava durante l’estate in cui conobbe Jack, che ora è nello stesso luogo di quella dell’amante, ormai morto. Il luogo fisico è il suo armadio, ma quando egli pronuncia le parole che danno degna conclusione alla pellicola, ogni spettatore comprende che quel luogo è anche “non fisico”. E’ nel suo cuore che Ennis custodisce ogni intenso attimo che ha vissuto con Jack, non serve più alcun luogo fisico della memoria perché il suo cuore ha promesso di vivere per sempre nell’amore.

Ecco la scena finale del film

a cura di
Letizia De Mase

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