Pietro Sparvoli: “Mirko di Di4Ri mi ha insegnato la sensibilità e l’ascolto” – intervista

Pietro Sparvoli: “Mirko di Di4Ri mi ha insegnato la sensibilità e l’ascolto” –  intervista
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Dal 18 maggio è disponibile su Netflix Di4Ri, la prima serie tv italiana per preadolescenti, dove Pietro Saparvoli intrepreta Mirko, un ragazzo che arriva a metà anno scolastico in cui racconta tutte le difficoltà che quella situazione comporta nella vita di un preadolescente. Noi di The Soundcheck lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio.

Di4Ri: la trama

Prima di entrare nel vivo dell’ intervista vi racconto di cosa parla Di4ri: la serie riguarda le vicende degli otto protagonisti, alunni della 2D della scuola media Marina Piccola, ognuno di loro diventa voce narrante offrendo il proprio punto di vista di ciò che succede.

Verranno trattati vari temi quali i primi amori, i problemi genitoriali, l’ansia, la dislessia, la solitudine e l’accettazione di se stessi.

I protagonisti sono 8 ragazzi nell’età preadolescente, troviamo Pietro (Andrea Arru), Livia (Flavia Leone), Isabel (Sofia Nicolini) Daniele (Biagio Venditti), Arinna (Francesca La Cava), Monica (Federica Franzellitti e Giulio (Liam Nicolosi) e Mirko intrepretato da Pietro Sparvoli protagonista della nostra intervista.

Foto del cast di Di4Ri
Ciao Pietro benvenuto su The Soundcheck! Il 18 maggio uscirà su Netflix Di4Ri la prima serie tv italiana per ragazzi, ambientata nella scuola media Galileo Galielei di Marina Piccola e  tu sei uno dei protagonisti. Cosa ci puoi dire della serie e del tuo personaggio?

Diari è la prima serie teen netflix per preadolescenti, ogni episodio ha un protagonista che diventa narratore e parla direttamente al pubblico, abbattendo la quarta parete. Mirko è uno degli otto protagonisti, è arrivato sull’isola a metà anno e si sente molto solo, all’interno della classe non ha amici.

Quando avete girato Di4Ri? Siete tutti più o meno coetanei che rapporto avete instaurato tra voi ?   Nel cast c’è Fortunato Cerlino l’indimenticato Pietro Savastano di Gomorra, hai avuto modo di girare e di confrontarti con lui? Inoltre hai qualche aneddoto simpatico  del backstage che ti piacerebbe condividere con i lettori di The Soundcheck?

Di4ri l’abbiamo girata da agosto a dicembre del 2021. Siamo tutti coetanei, quasi tutti di Roma, siamo diventati un bellissimo gruppo che funziona anche fuori dal set, siamo amici. Con Cerlino ho girato poco e un po’ mi dispiace perché avrei potuto imparare molto. Di aneddoti simpatici ne ho molti, uno che mi fa piacere raccontare è che noi protagonisti ascoltavamo sempre “Pastello bianco” dei Pinguini Tattici Nucleari prima di girare, era diventata un po’ la colonna sonora del set.

Sei giovanissimo e all’attivo già hai già un po’ di produzioni nell’ambito del cinema, della televisione e del teatro, come nasce la tua passione per la recitazione? C’è un personaggio che ti ha lasciato di più a livello umano e/o divertito di più?

Nasce per caso, semplicemente perché mia madre mi aveva iscritto da bambino a un corso di teatro. Un personaggio che mi ha lasciato tanto è proprio Mirko, mi ha insegnato la sensibilità, l’ascolto. Mi ha anche dato tanto a livello professionale.

Pietro Sparvoli
Sei nato nell’anno degli mondiali di calcio del 2006, che rapporto hai con esso, tifi per qualche squadra  o pratichi qualche altra attività sportiva?

Praticavo calcio fino all’anno scorso, ora mi alleno regolarmente a corpo libero. Sono un tifoso della Lazio, ma non la seguo in maniera sfegatata.

La colonna sonora di Di4Ri è cantata da Tancredi reduce dal successo di Amici 20, li guardi i talent? E se esistesse uno che riguardasse la recitazione come era Amici nei primi anni 2000 ti piacerebbe partecipare e se sì con quali coach vorresti percorrere quel viaggio?

No, non guardo alcun talent. Non mi interesserebbe partecipare ad una sorta di “Amici” per la recitazione. Se però devo dire il coach che vorrei all’interno del percorso direi Pierfrancesco Favino.

Hai modelli attoriali di riferimento e con quale regista ti piacerebbe lavorare?

Mi piace tanto Toni Servillo, mi ispiro molto a lui, un altro italiano che mi piace molto è Valerio Mastandrea. Mi piacerebbe lavorare con i fratelli D’Innocenzo, sono dei grandi per me.

Che artisti musicali troviamo nella tua playlist? C’è una canzone che ascolti  come rito prima di girare un film o una serie che ti rilassa o che ti da carica? Invece per quanto riguarda la tua playlist film/serie cosa troviamo?

Nella mia playlist trovi di tutto, dal jazz al rap, anche musica classica, pop, rock, indie, edm, house. Ascolto veramente di tutto. Di film ne ho molti e non ho una vera e propria playlist, poche serie invece.

Se esistesse la macchina del tempo e avessi la possibilità di fare un viaggio per andare dove vuoi sia nel passato che nel futuro in che epoca ti piacerebbe andare e  porteresti qualcosa del presente con te?

Andrei probabilmente negli anni ‘70, mi porterei con me Spotify e basta.

Dopo Di4Ri che ruolo ti piacerebbe interpretare? Già hai qualche nuovo progetto che bolle in pentola?

Ho molti progetti futuri, alcuni già girati e altri da girare. Non ho preferenze su qualche ruolo che vorrei interpretare, so solo che non mi voglio fermare qua.

Conclusioni

Ringraziamo Pietro per l’intervista e non ci resta di guardarlo in Di4Ri e in altri progetti.

Ad Maiora!

A cura di
Francesca Cenani

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