Iris Van Herpen: abiti come sculture da indossare

Iris Van Herpen: abiti come sculture da indossare
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La stilista New Dada che ha importato il concetto di ready-made nella moda

Iris Van Herpen è una stilista belga conosciuta per il suo approccio particolare nei confronti della moda, le sue creazioni uniscono più discipline fondendo al loro interno arte e scienza, il New York Times l’ha definita “L’autrice di una moda intelligente”. Abiti progettati per risultare parte di una performance che prende luogo in passerella. Sono strutture complesse ed eleganti che, costruiscono veri e propri giochi di chiaro scuro, trasformando le modelle in scultore viventi.

“Non guardo solo il corpo, guardo anche lo spazio intorno ad esso, come farebbe un ballerino” (Iris Van Herpen) 

Le sue creazioni sembrano realizzate appositamente per il gruppo di artisti e di creativi che è solito indossarle, da Björk a Lady Gaga, a Beyoncé, passando per Grimes e Tilda Swinton fino alla giovane Arianna Grande. Il suo lavoro è stato definito dalla famosa rivista d’arte Artribune come “La più imponente ricognizione e rivisitazione dell’haute couture d’elezione europea”.

Iris Van Herpen
Iris Van Herpen abito “Cornucopia” indossato durante un live da Björk

Olandese di origini, inizia la sua carriera nell’alta moda dopo essersi laureata in Arte e Design presso l’università di Arnhem, prima lavorando ad Amsterdam presso Claudy Jongstra e poi con uno stage come allieva di Alexander McQueen. Nessuno meglio di lei potrebbe portare avanti l’eredità di McQueen stilista che sapeva osare nelle forme, nei materiali e nelle fantasie dall’aspetto baroccheggiante. Iris Van Herpen assimila questa sensibilità per i materiali, trattando spesso i tessuti come metalli preziosi, che mixano acciaio e seta, magneti, polvero di ferro e resina. 

La sua prima sfilata è datata 2007 all’Amsterdam Fashion Week e fin da subito attira lo sguardo della moda internazionale su di sé. Ma è solo nel 2010 che arriva alla fama e si conquista un notevole ruolo in questo universo. Quando presenta, sempre nella stessa occasione, il primo vestito stampato in 3D, con l’intenzione di replicare la forma dell’acqua sul punto di cristallizzarsi.

Iris Van Herpen
Iris Van Herpen abiti stampa 3D

Il suo interesse per la scienza prosegue, mescola nelle sue collezioni artigianato e nuove tecnologie, lavorando con figure professionali di tecnici, come ingegneri e scienziati, recandosi persino più volte al Cern per consultarne i ricercatori. Oppure collabora con altri creativi, che lavorano in campi diversi: dall’architettura, alle arti visive, passando per la regia e la fotografia. Come accade nel 2012 quando basò letteralmente un’intera collezione fall-winter sulla fotografia di Steve Gschmeissner, opere prodotte utilizzando un microscopio elettronico.

“Per me la moda è un’espressione d’arte molto legata a me e al mio corpo. La vedo come un’espressione d’identità combinata con il desiderio, gli stati d’animo e un contesto culturale.” (Iris Van Herpen)

Con un approccio tutto duchampiano, Iris Van Herpen è in grado di tramutare in abito qualsiasi cosa! Nella sua ultima collezione ha tratto ispirazione da uno stormo di corvi che, era solito stare vicino al suo studio, creando abiti con suggestioni piumate e volatili. Applicando lo stesso procedimento ha rielaborato oggetti di uso quotidiano, come ombrellini rotti per bambini, plasmando la loro struttura composta da bacchettine rigide, in modo tale da suggerire un intreccio metallico suggestivo. 

Iris Van Herpen
Iris Van Herpen abito “Chemical crows”

L’apice della fama arriva per lei proprio in questo 2021, nel quale si è vista protagonista del Met Gala. L’evento organizzato annualmente dal Metropolitan Museum di New York ha riposto la sua fama sulla bellezza di cinque outfit spettacolari: l’armatura sci-fin vestita da Grimes, la tuta-rifugio indossata Winnie Harlow, il tubino scultura portato da Gabrielle Union e i mini-dress di Faille Steinfeld e Tessa Thompson. Attirando l’attenzione su di sé, come artista che sfrutta la fama delle sue modelle per creare una vera performance live ad un evento dall’eco mondiale. 

Iris Van Herpen
Winnie Harlow abito di Iris Van Herpen Met Gala 2021
Iris Van Herpen
Gabrielle Union al Met Gala veste “Aeternus”di

Basti pensare ad uno soltanto di questi abiti il long dress indossato da Gabrielle Union, un capo composto da 10.000 sfere, tagliate a laser e stratificate secondo gradienti di proporzione, l’abito chiamato “Aeternus” cambia a seconda del movimento di chi lo indossa. Esso crea sulla sua superficie un’illusione ottica, una cascata di onde tridimensionali che avvolge la star. 

Un lavoro che richiama il passato da ballerina della stilista, da sempre legata al mondo della danza, tanto da aver realizzato i costumi per il Dutch National Ballet nel 2009. Una collezione tutta basata sull’idea di panneggio, con questi veli leggiadri chiaramente ispirati a Loïe Fuller, diva e musa dei simbolisti e famosa ballerina dell’Ottocento. 

“Iris Van Herpen: Trasforming Fashion” presso il High Museum of Art di Atlanta

Se volessimo fare un paragone con un’altra celebre donna della moda, diremo che Iris Van Herpen è la “nuova” Elsa Schiaparelli“. Se la famosa surrealista ha inventato la moda shock, la nostra olandese ha elevato questo genere alla forma della performance! Abiti che cambiano seguendo chi li indossa sono pure opere d’arte. Infatti, i risultati di questo processo creativo sono considerati oggetti dall’altissimo valore artistico, tanto da essere stati scelti per imbastire una mostra la “Iris Van Herpen: Trasforming Fashion”, allestita presso il High Museum of Art di Atlanta nel 2016.

Iris Van Herpen ha definitivamente conquistato eventi di rilievo internazionale e vere e proprie esposizione museali, riuscendo a lasciarci increduli ad ogni singola collezione! Ora non ci resta che chiederci quale sarà il prossimo universo da conquistare per lei, fino dove riuscirà a spingersi? E con quale campo dell’ingegno umano avrà modo di collaborare in futuro?

a cura di
Francesca Calzà

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