“La Vibe del Padrone”: Battiato diventa reggae

“La Vibe del Padrone”: Battiato diventa reggae
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Sono passati 40 anni dall’uscita di una tra le più importanti pubblicazioni della musica italiana, “La Voce del Padrone”. È passato troppo poco tempo però dalla morte del suo autore, Franco Battiato, scomparso lo scorso 18 maggio.

Per omaggiare il maestro Battiato, l’etichetta discografica indipendente Garrincha Dischi , ha pubblicato il 24 settembre una personale versione dell’album, dal titolo “La Vibe del Padrone”, firmato dal collettivo Garrincha Star All-Stars.

L’album, che vede la collaborazione della storica label bolognese da Lo Stato Sociale a The Bluebeaters, CIMINI , Gregorio Sanchez e tanti altri, viene riproposto in chiave dub reggae, donando al tutto delle ottime good vibes.

Battiato versione reggae

Era il 1981 quando Franco Battiato rivoluzionava il mondo della musica italiana: anticipando il pop, azzardando con l’elettronico, il maestro stava scrivendo un pezzo di storia.

A distanza di 40 anni questa storia viene riletta, interpretata senza modificarne l’essenza. “La Vibe del Padrone”, prodotto e arrangiato presso il Donkey Studio di Medicina da Matteo ‘Costa’ Romagnoli, Francesco ‘Frank Agrario’ Brini e Nicola ‘Hyppo’ Roda, riesce a dare un nuovo volto al gioiello musicale di Battiato.

Il disco si compone di 10 tracce, tre delle quali solo strumentale che scandiscono l’intro, l’interludio e la conclusione. Il reggae riesce a dare un tono fresco e giovanile, cadendo a pennello con i messaggi di Battiato.

Ascoltando l’album, sembra che ogni artista coinvolto sia nato per il pezzo associato.

Battiato cantava “Summer On A Solitary Beach”, immaginando una solitaria spiaggia metafisica, dall’atmosfera malinconica. Lo Stato Sociale, con la loro particolarità, invece riescono a dare al pezzo un tono allegro.

La band continua poi “Bandiera bianca” assieme a Jacopo Et, una grande critica della società, rimasta purtroppo molto attuale. Che dire, non poteva esserci duetto migliore.

Si continua poi con Gregorio Sanchez, che riesce ad interpretare perfettamente la raffinata poetica di “Gli Uccelli”.
The Bluesbeaters fanno ballare con “Cuccurucucù”, il brano più evocativo del maestro, grazie alla innumerevoli citazioni musicali, storiche e letterarie.

E’ il momento di Costa!. “Segnali di vita”, da sempre pezzo pop, riesce in questa versione, a mantenere quella riflessione chiesta da Battiato sulle nostre azioni quotidiane.

La Vibe del Padrone” si conclude con “Centro di gravità permanente” e “Sentimento nuevo”. Due canzoni con messaggi molto diversi tra loro, ma con melodie simili, cantate da due generi diversi: il cantautorato pop di Cimini, e l’alternative reggae degli España Circo Este.

Tanti auguri Garrincha

Il 2022 sarà un anno importante per Garrincha dischi: infatti, l’etichetta festeggerà i suoi primi 15 anni di attività.

«Si puo’ dire che tutto il progetto sia iniziato dalla versione di “Summer on a solitary beach” cantata da Checco così racconta Matteo Romagnoli, fondatore di Garrincha Dischi – «tra il 2012 ed il 2013 Lo Stato Sociale aveva fatto 199 concerti in appena 19 mesi, quelli successivi all’uscita del primo album “Turisti della democrazia”. Durante l’ultima estate di quel tour, per tre mesi Checco cantava questo brano ukulele e voce. E la cantava già in un modo molto simile a quello di questa registrazione. I Garrincha Star All-Stars esistevano già ed avevano da poco pubblicato “Com’è profondo il levare”, versione reggae-dub del capolavoro di Lucio Dalla Com’è profondo il mare” e, dopo aver ascoltato la splendida versione di Checco di “Summer on a Solitary Beach”, abbiamo iniziato a pensare all’idea di
rileggere per intero anche “La voce del padrone
”».

La Vibe del Padrone” è appunto il primo tassello di questi festeggiamenti: un omaggio alla incommensurabile fonte di ispirazione, che era il maestro Franco Battiato.

a cura di
Martina Giovanardi


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