Demon Slayer – Il treno Mugen: l’anime dei record è ora disponibile su Prime Video

Demon Slayer – Il treno Mugen: l’anime dei record è ora disponibile su Prime Video
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Demon slayer: Kimetsu no Yaiba, è un nome che richiede un’immediata disambiguazione, quasi come fossimo su Wikipedia: infatti questa fortunatissima opera, campione d’incassi in tutto il mondo, possiede varie incarnazioni, a seconda del medium cui facciamo riferimento.

La prima è il manga cartaceo, serializzato in Giappone dalla celebre rivista Weekly Shōnen Jump, a partire dal febbraio 2016, e che ha avuto un epilogo circa quattro anni dopo, nel maggio del 2020. Cioè in piena crisi pandemica (ricordate questo particolare, ci sarà utile in seguito).

Segue poi l’omonima trasposizione anime, prodotta nel 2019 da quei talentuosi creativi dello studio d’animazione Ufotable. Infine, sempre da Ufotable, abbiamo avuto Demon Slayer – Il treno Mugen, che altro non è che il lungometraggio d’animazione sequel della serie animata.

Demon Slayer è un brand che ha infranto diversi record. In particolare, l’opera di cui andremo a parlare, “Il treno Mugen“, è il film anime più visto di sempre in Giappone, avendo superato perfino il capolavoro del 2001 di Hayao Miyazaki, “La città incantata“.

Inoltre, come accennato all’inizio, il film ha guadagnato 500 milioni di dollari nei box-office di tutto il mondo, diventando in assoluto il film di maggiore incasso del 2020. Si, avete capito. Christopher Nolan, spostati.

Arrivati a questo punto, ci staremo chiedendo: com’è possibile che un film anime, sconosciuto ai più, abbia raggiunto tali vette? Insomma, questo Demon Slayer – Il treno Mugen, di speciale effettivamente cos’ha? Cercheremo di dare una risposta esauriente nelle prossime righe.

Il film è disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video dallo scorso 13 luglio.

Demon slayer 1
Kamado Tanjiro
Uno scontro tra bene e male

La storia ricalca sin da subito gli stilemi del genere. Kamado Tanjiro è il giovane protagonista, membro di un corpo armato, gli Ammazzademoni.

Insieme ai suoi compagni, Inosuke e Zeni’tsu, è incaricato di salire a bordo di un treno, dove dovrà ricongiungersi a Kyojuro Rengoku, spadaccino di grande abilità ed esperienza, suo superiore e pilastro delle fiamme (membro cioè dei più forti combattenti del mondo di Demon Slayer).

La loro missione è subito svelata. Infatti la vita dei 200 passeggeri è minacciata da Enmu, un demone dal grande potere, capace di addormentare le proprie vittime, e generare in loro dei sogni. Queste illusioni sono in tutto e per tutto simili alla realtà, e chi vi cade vi rimane imprigionato.

Dopo aver addormentato i nostri protagonisti, Enmu li conduce in sogni appositamente confezionati per loro. Vengono sfruttate a questo scopo le loro più profonde paure, e i loro ricordi, in modo da irretirli. Tanjiro e i suoi compagni si ritrovano quindi ad essere attaccati dall’interno. Vivendo i sogni di Enmu, dovranno lottare contro il pericolo dell’oblio.

demon slayer 2
Enmu
Un viaggio dentro se stessi

Il primo atto del film si svolge tutto nella mente dei protagonisti. Questa soluzione narrativa è di grande impatto, e serve a caratterizzare in modo originale i personaggi.

Scopriamo infatti del passato di Kyojuro, del suo rapporti con i familiari, e delle motivazioni che lo spingono a combattere; Tanjiro viene condotto nelle montagne dov’è nato, di nuovo insieme alla famiglia.

È qui che cominciamo a capire le ragioni del successo di Demon slayer. La storia di come questi giovani abbiano superato difficoltà e tragedie, di come mettano ogni giorno alla prova i loro limiti, è entusiasmante. Tanjiro è un eroe dal cuore puro, così come lo è Kyojuro: sebbene ne abbiano passate tante, e abbiano paura come tutti gli altri, non si lasciano travolgere.

Inoltre, la metafora dello spirito umano come fiamma, incarnata da Kyojuro, è davvero bellissima e commovente. “Bruciate la vostra fiamma”, suggerisce Kyojuro ai suoi compagni. Questa frase, a guardarla meglio, sembra quasi una forma di meditazione, addirittura un koan Zen, e si può ben capire come questo abbia potuto stregare il pubblico giapponese.

Oltre a questo, vengono raccontati i rapporti familiari, e di come questi abbiano avuto importanza fondamentale nel formare i valori morali dei nostri eroi. I dialoghi tra Kyojuro e sua madre, per esempio, sono scritti benissimo, e ci fanno subito capire il perché di un animo tanto incorruttibile, tanto forte.

“Ti sei mai chiesto perché tu sei nato più forte di tutte le altre persone?”. Questa è la domanda che la madre di Kyojuro rivolge a suo figlio. Un scambio di saggezza, che diventa un eredità, passata dal genitore al figlio, e infine un lascito del maestro all’allievo, suo, di Kyojuro, da trasmettere a Tanjiro e ai suoi compagni.

Demon slayer 3
Rengoku Kyojuro
Demon Slayer, metafora della durezza del tempo presente

Avviandoci verso la conclusione, cerchiamo di ricongiungere i fili. Ci siamo chiesti infatti, in prima battuta, come mai Demon Slayer – Il treno Mugen, abbia avuto così tanto successo. Una possibile risposta sta nel messaggio della pellicola, ovvero nel monito di Kyojuro: “Bruciate la vostra fiamma“.

Se la situazione pandemica ci ha insegnato qualcosa infatti, è che dobbiamo essere capaci di tenere duro: non cedere di fronte alle avversità, e trovare in noi la forza di spirito (la fiamma di Rengoku Kyojuro), per andare avanti, nonostante tutto.

Demon Slayer quindi, già partendo dalla serie tv, ci trasporta in una realtà difficile dove si combatte per la sopravvivenza. Insegnandoci che se si è buoni di cuore, pronti alla generosità, alla risata e al sacrificio per il prossimo, insieme possiamo costruire un mondo migliore. Non è poco.

Si capisce bene quindi come, in un momento difficile come questo, Demon Slayer – Il treno Mugen, con la sua storia semplice, ma ricca di valori e di saggezza, si sia inserito alla perfezione, guadagnandosi meritatamente tutti i record infranti. Per tutti questi motivi, ne raccomandiamo vivamente la visione.

rengoku kyojuro
“Bruciate la vostra fiamma”
Alcune note tecniche finali

Questo film è visivamente stupendo. La qualità delle animazioni poi è sublime, e lo spettatore si troverà ad ammirare incantato colori e sfondi, effetti di luce come non se n’erano mai visti e una regia sempre all’altezza.

Oltre a questo, il doppiaggio italiano, curato da Dynit, non è niente male, anche se per alcune cose sarebbe preferibile la versione giapponese (per l’enfasi tipica di quella parlata, che in italiano è difficile da ritrovare).

Infine, come antipasto al film, consigliamo caldamente la visione della serie anime originale (anch’essa disponibile su Prime Video, ma anche su Netflix). Buona visione!

a cura di
Marco Manto

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