“Dipendenza” è il nuovo singolo di Guidobaldi

“Dipendenza” è il nuovo singolo di Guidobaldi
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Matteo Guidobaldi, in arte Guidobaldi, è un cantautore romano classe ’94 che ha visto il suo debutto discografico nel 2018 col suo primo singolo “Cartolina portuense”. La sua musica abbraccia a 360° il nuovo cantautorato pop impreziosendolo però con note e sonorità che attingono dal brit pop, genere caro all’artista così come agli ascoltatori più nostalgici

Caratteristica peculiare dell’universo artistico di Guidobaldi è una ricerca immaginifica dalle tinte delicate, come quelle delle vecchie polaroid, unita ad una componente testuale visceralmente romantica, ma non per questo banale.

Lo scorso 22 gennaio è uscito su tutte le piattaforme di streaming “Dipendenza“, terzo brano di Guidobaldi. Per l’occasione, ho scambiato due chiacchiere con lui.

Non ti intervistiamo dai tempi del format #acasalive, durante il primo lockdown. Quante e quali cose son successe da quel periodo in poi nella tua carriera musicale?

Intanto grazie ancora per avermi ospitato in quell’occasione: è stato bello poter suonare anche se dietro a uno schermo!

Devo dire che, fortunatamente, ne sono successe parecchie. Durante l’estate, sono tornato in studio per registrare dei provini per alcuni brani che ho finito di scrivere durante il primo lockdown: sentivo il bisogno di fissare subito le nuove idee. In autunno, ho masterizzato il mio primo disco e  ho chiuso un accordo con Domino Mgmt che ha deciso di puntare su di me e di accompagnarmi in questa nuova fase del progetto: abbiamo in cantiere un anno carico di novità.

Lo scorso 22 gennaio è uscito “Dipendenza”, brano che anticipa un album in uscita nel corso del 2021. Raccontaci la genesi di questa canzone.

“Dipendenza” è il primo brano che ho scritto per il progetto Guidobaldi ancor prima che questo progetto avesse un nome. È nato grazie a una tecnica che mi ha insegnato la mia prima maestra di canto che ha contribuito a sbloccare la mia vena creativa: ho preso il vocabolario, l’ho aperto a caso, ho scelto la prima parola su cui mi è caduto l’occhio e ho buttato giù tutto quello che mi passava per la testa. Una volta concluso il testo, mi sono subito reso conto di aver descritto il mio rapporto con la Musica: una vera e propria storia d’amore.  A quel punto ho capito che dovevo farne assolutamente una canzone. Oggi sono fiero di esserci riuscito.

“Dipendenza” è quella che definiremmo la perfetta canzone d’amore. A differenza dei due singoli che l’hanno preceduta (“Cartolina portuense” e “Lungotevere”), in questo nuovo singolo domina un’atmosfera decisamente pop: è stato solo un esperimento o possiamo considerarlo il tuo nuovo biglietto da visita?

I tre brani sono fortemente legati tra loro, raccontano momenti diversi della stessa storia: “Cartolina portuense” descrive il primo appuntamento; “Lungotevere” racconta il secondo e la sua attesa; mentre “Dipendenza” rappresenta l’apice della storia d’amore…ma dovrete aspettare il disco per sapere come andrà a finire!

Sì, probabilmente “Dipendenza” è il brano più pop del disco, ma all’orizzonte ci sono molte chitarre.

Parlando di dipendenze, è cosa nota il tuo attaccamento artistico e viscerale agli Arctic Monkeys. Quali altri artisti/band hanno influenzato il tuo modo di intendere e fare musica?

Gli Artic sono stati fondamentali nella mia formazione musicale, almeno dall’adolescenza in poi, ma sono molto legato ai Beatles e a Mina: sono gli artisti preferiti dei miei genitori, quindi inevitabilmente sono diventati dei riferimenti importanti per me. Ad oggi, ascolto un po’ di tutto, sono sempre alla ricerca di nuove contaminazioni.

Saluta gli amici di The Soundcheck con la frase/citazione di uno dei tuoi brani!

Un saluto agli amici di The Soundcheck, questo è tutto…”almeno per ora”.
A presto!

A cura di
Annalisa Senatore

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Annalisa Senatore

Annalisa Senatore

Annalisa all’anagrafe, ma sul web e nel cuore lei è @annamatita_. Nata e cresciuta a Siracusa, ha una laurea in psicologia, una in neuroscienze, un master in comunicazione digitale eeeee Macarena! Vive a Bologna dal 2015 ed è proprio in questa meravigliosa città che ha conseguito la prestigiosa specialistica in “Casi umani: dove trovarli (e lasciarli)”. Social media manager, press officer, sniffatrice seriale di libri, sosia ufficiale di Amy Winehouse e orgogliosissima Serpeverde.

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