Welcome August (quando agosto sta per finire)

Welcome August (quando agosto sta per finire)
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Da Edoardo e Sara arriva un Welcome August proprio quando agosto è in dirittura d’arrivo e vi spiegheremo il perché.

Agosto 2020: Frutto di un fortunato evento con del disagio, (nel secolo scorso più propriamente definito con un montaliano ”male di vivere”) Edoardo e Sara, noi, ci si incontra grazie all’intervento di Tutti Giù Parterre e subito capiamo che “ci capiamo”.

Da lì al mettere nero su bianco una tematica comune il passo è stato breve

Il nostro trascorso musicale, tipico di quei figli degli anni ’80 che si riconoscevano, e continuano a farlo, nella musica di fine anni ’90 e primi duemila, terreno fertile di malinconia, nostalgia e appunto un po’ di disagio, ci ha portato ad un continuo scambio di link di youtube e aneddoti.

Un viaggio nelle estati della nostra post-adolescenza, quando non sei un adulto ma neanche più un ragazzino e il mondo inizia ad assumere tinte differenti, così come l’affetto e l’amore. Un percorso di vita e musicale che ci conduce qui, alla musica che ascoltiamo oggi e che amiamo “Completamente”.

La corsia preferenziale: dalle pene d’amore all’apparente svogliatezza

L’indie così come abbiamo imparato a conoscerlo è un riflesso di quello che c’è stato prima. Un riflesso ma anche una ribellione, un distaccamento da temi e modelli forse fin troppo emozionali e romanticamente carichi di figure retoriche a cui in maniera antagonista vengono posti un linguaggio semplice, quotidiano e talvolta svogliato.

Ecco che la chiusura e l’ossessione non esplicitata (ricordiamo il One Itis) verso l’oggetto del desiderio diviene incomprensibile e un pizzico ridicola in un’epoca caratterizzata dai Social Network in cui stabilire un contatto è semplice e raggiungere una persona è una questione di secondi.

Per contro, forse proprio ai giorni nostri, le tante parole perdono di significato e i fiumi di chat di Whatsapp con emoticon dopo emoticon senza la paura di pagare qualche carattere in più (ricordate le 400 lire a sms con 160 caratteri a disposizione?) fungono da scusante o giustificativo alla mancanza di ricercatezza verbale.

L’estate, questa “maledetta” (e meno male che siamo alla fine)

Questi singoli che anticipavano l’album (c’era sempre un album) uscivano principalmente in estate ed è peculiare l’accoppiamento della bella stagione con la nostalgia. Ma è stato un matrimonio riuscito, tanto da aver superato molti rimodellamenti e ondate durati ben 20 anni.

Quindi, cari amici, che siate dell’Est Coast Adriatica o della West Coast Tirrenica poco importa.

A voi dedichiamo il primo articolo della neo rubrica Welcome August, un Flash Back sonoro che annovera come protagonisti quegli artisti e quelle band rigorosamente oltre oceano che con le loro hits One Itis hanno costruito un’intera carriera, scalato le classifiche mondiali e forgiato inevitabilmente le nostre coscienze.

Abbiamo scelto 3 brani a cui siamo affezionati e che rappresentano al meglio, per motivi tra loro differenti, la musica che ha formato il nostro orecchio, noi che come cellulare avevamo il NOKIA 5110 o il Motorola con lo sportellino.

Ricercatezza poetica: Hands Down di Dashboard Confessional (Agosto 2003)
Dashboard Confessional – Hands Down
(Il video ve lo mettiamo live perché dal vivo li abbiamo visti ed è stato magico)

Chris Carrabba, genitore 1 e genitore 2 del progetto Dashboard Confessional crea un piccolo gioiello consumato e riconosciuto un po’ ovunque, svalicando i confini statunitensi e facendosi strada in Europa.

In Italia inoltre incontra i gusti di una nicchia di pubblico aperto alle novità, che grazie alle sue parole sogna un amore capace di scavalcare cancelli altissimi come in “Notting Hill” per trovare un cortile intimo e segreto.

Hands Down è “a mani basse” un dolce capolavoro di poetica. Un brano che ripercorre la bellezza degli appuntamenti estivi, quelli da farfalle nello stomaco, quando si perde la cognizione del tempo e il cellulare non prende dappertutto. E la mamma si preoccupa.
Il nostro Chris raggiunge così il più alto podio di sempre per la sua capacità di far sognare romanticamente anche chi soffre di aridità emozionale, lasciando poi un triste vuoto quando la canzone finisce.

Eccone la poesia della parte finale del brano

Hands down this is the best date I can ever remember,
Always remember, the sound of the stereo,
The dim of the soft lights,
The scent of your hair that you twirled in your fingers
And the time on the clock when we realized it’s so late
And this walk that we shared together.
The streets were wet and the gate was locked so I jumped it,
And let you in.
And you stood at your door with your hands on my waist
And you kissed me like you meant it.
And I knew that you meant it, that you meant it

N.B. a tiratura limitata è appena stato pubblicato un vinile dal titolo The Best Ones of The Best Ones che ripercorre i successi più grandi della band. A breve suonerà il corriere a casa nostra, perché ce ne siamo accaparrati una copia.

Il bullismo non passa mai di moda: I’m not ok – My Chemical Romance (Giugno 2004)
My Chemical Romance – I’m Not Okay

Tra i banchi di scuola si consuma il tormento e il dolore di un adolescente vittima di derisione e bullismo, tema del brano uscito a giugno dei My Chemical Romance, che teoricamente farebbe a cazzotti con la bella stagione.

Bella stagione che appunto, nel rispetto della regola non scritta “il disagio si racconta in estate” fa sì che questa canzone esca proprio in apertura all’estate.

Le tinte dark e alcune volte pulp nel video e nell’abbigliamento stesso della band del New Jersey, enfatizzano il peso di temi che generalmente vengono trattati dal cantautorato classico, superando i confini di un genere classificato più maturo per avvicinarsi ai giovani.

I never want to let you down or have you go, it’s better off this way
For all the dirty looks
For photographs your boyfriend took
Remember when you broke your foot from jumping out the second floor?

I’m not okay
I’m not okay
I’m not okay
You wear me out

What will it take to show you that it’s not the life it seems? (I’m not okay)

Malinconia e tristezza in cambio di un Sex on The Beach: Down – Blink 182 (giugno 2004)
Blink-182 – Down

Down Terzo singolo estratto da “Blink-182”, quinto album in studio della band californiana Blink-182. Il brano, uscito il 22 giugno 2004, è un singolo anti-estivo per eccellenza. È una ballad, ma davvero molto lontana dalle maracas, dal Sex on The Beach e da tutte quelle stories Instagram con tramonti e noccioline.

L’elemento principale è l’acqua, intesa come limite soggettivo invalicabile, fisico quanto mentale

La pioggia impedisce al protagonista di uscire dalla macchina e deve necessariamente ascoltare i silenzi della sua (ex) partner; nello stesso tempo, maremoti e lacrime, costituiscono la Comfort Zone che culla il protagonista nel suo monologo introspettivo. È presente un gioco di parole con il titolo della canzone: l’acqua lo spinge sempre più in basso (down) in uno stato di malinconia e tristezza (down, appunto).

Tom DeLonge, autore del brano insieme a Mark Hoppus, ha dichiarato che il brano proviene dalla visualizzazione di un’immagine di una ragazza e di un ragazzo in un’automobile con all’esterno un violento temporale.

Caro Tom, non ti saremo mai abbastanza grati per tutte le hit One Itis che ci hai regalato con i Blink-182, Box Car Racer e con gli Angels & Airwaves. La prossima volta, però, ti consigliamo di lasciare nel bagagliaio un cambio pulito e un ombrello, possibilmente di colore giallo. Tracy McConnell di How I Met Your Mother esiste ed è proprio fuori che ti aspetta in un giorno di pioggia estiva.

E comunque FINALMENTE sta per arrivare settembre e probabilmente anche altri disagi in attesa del nostro amato autunno, il mese dove cadono le foglie e ci ritroveremo tutti a guardare l’orizzonte con del caffè rimpiangendo agosto e l’estate.

E così ciclicamente.

a cura di
Sara Alice Ceccarelli e Edoardo Siliquini

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Sara Alice Ceccarelli

Sara Alice Ceccarelli

Giornalista iscritta all’ODG Emilia Romagna si laurea in Lettere e Comunicazione e successivamente in Giornalismo e Cultura editoriale presso l’Università di Parma. Nel 2017 consegue poi un Master in Organizzazione e Promozione Eventi Culturali presso l’Università di Bologna. Sebbene sia la “senior” del gruppo talvolta è realmente la più VEZ. Nel 2017 e 2018 si occupa dell’Ufficio Stampa degli eventi di LP Rock Events come Bay Fest, Rimini Park Rock e Sullasabbia e durante lo stesso periodo segue l’ufficio stampa del Vidia Club di Cesena. Ama il viola ma solo per le calzature e sulle pareti di casa, vive in simbiosi con il coinquilino Aurelio (un micetto nero) e per amore del fidanzato ora ama anche le moto. La sua religione è Star Wars. Che la forza sia con voi.

2 pensieri su “Welcome August (quando agosto sta per finire)

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