Jurijgami si racconta in attesa del nuovo singolo

Jurijgami si racconta in attesa del nuovo singolo
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Jurijgami è un giovane cantautore e chitarrista comasco. La passione per la musica l’ha ereditata dal papà, anch’egli musicista. A poco a poco, Jurijgami sta realizzando il suo sogno di diventare un musicista. Ha infatti inanellato importanti esperienze, esibendosi in importanti palcoscenici come i Magazzini Generali di Milano e la Madeleine di Bruxelles, dove lo scorso novembre ha aperto il tour europeo di Calcutta.

Con all’attivo un EP, Breve Ma Incenso, e i singoli Pietra (feat. Doro Gjat), Frangia e Pezzo di Carta, Jurijgami si appresta a pubblicare nel prossimo autunno il suo primo disco con Piuma Dischi e la distribuzione di Universal Music.

Il disco sarà anticipato il prossimo 3 luglio dall’uscita del singolo Stati Uniti Mai. Nell’attesa siamo riusciti a fare qualche domanda al giovane cantautore che ci ha raccontato un po’ delle sue ultime esperienze, delle aspettative riguardo il prossimo album… E delle sua passione per i cinepanettoni.

Ti avvicini alla musica da bambino seguendo tuo padre, musicista di professione. Cosa puoi raccontarmi di quegli anni?

I bambini restano sempre molto affascinati dalle emozioni che la musica sa trasmettere. Se a questo aggiungi l’avere un padre musicista in un modo o nell’altro inizi ad appassionarti anche tu e non torni più indietro. Mio padre, pianista, mi ha sempre trasmesso tutta la sua passione e per me questo è stato un regalo immenso perché ad oggi posso dire che l’arte è diventata la mia vita. Da piccolo mi ricordo lo stupore che avevo quando mio padre ascoltava una canzone che non conosceva e dopo pochi secondi già riusciva a suonarla al piano, incredibile. Ci piaceva anche storpiare i testi, lo facciamo tutt’oggi ed è sempre molto divertente.

Penso che non sbaglio nel dire che l’ultimo anno è stato molto importante per il progetto Jurijgami. È culminato nell’apertura del tour europeo di Calcutta a Bruxelles lo scorso novembre e nella firma con l’Universal che gestirà la distribuzione del tuo prossimo disco. Cosa puoi dirmi a riguardo?

Non sbagli assolutamente! Sono stati due traguardi incredibili e talvolta stento ancora a crederci. Calcutta per me è un punto di riferimento importante, al di là del suo genere e della sua scrittura ho sempre ammirato la sua originalità artistica, cosa a cui tengo molto anche nel mio progetto.

Aprire il suo concerto a Bruxelles è stato un sogno, prima di salire sul palco mi tremavano le gambe, poi una volta sopra è stato magico. La collaborazione con Universal invece per me rappresenta un motivo di grande orgoglio, perché dopo molto lavoro penso che questo nuovo album sia riuscito a trasmettere, con maggiore credibilità rispetto al mio primo EP, la mia scrittura.

Quanto e come ti ha rallentato il lockdown in questo periodo che doveva essere un po’ la tua rampa di lancio?

Sicuramente la pandemia ha bloccato il mio progetto che iniziava a prendere forma ma allo stesso tempo ha fermato il mondo. Dopo questa immensa sfortuna in realtà si cela un’enorme fortuna che è la possibilità di oggi, grazie anche al supporto di Piuma Dischi, di poter ripartire da solide basi, fortuna che purtroppo non hanno avuto tutti.

A proposito del nuovo album, il disco uscirà a settembre ma sarà anticipato ad inizio luglio da un singolo Stati Uniti Mai. Puoi già rivelarmi qualcosa sia sul singolo che sull’album?

Il prossimo singolo “Stati Uniti Mai” diciamo che sarà la “ballata” del prossimo album, una canzone molto intima che racconta ciò che è stato e ciò che è rimasto del mio primo amore. L’intuizione del ritornello è nata insieme alla collaborazione con un grande autore che stimo moltissimo, Andrea Bonomo. Per quanto riguarda l’album non voglio ancora aggiungere troppo, posso dire che le sonorità seguiranno la scia dei miei ultimi singoli, con una nota “rock” un po’ più presente.

Cosa ti aspetti da questo nuovo percorso intrapreso con Piuma Dischi e Universal?

Mi aspetto una bellissima collaborazione ma soprattutto una crescita costante insieme. Credo molto nel lavoro e nella crescita artistica, sono sicuro che con la giusta determinazione potremo nel prossimo futuro tagliare traguardi sempre più importanti. Per me questa collaborazione con Universal è già un traguardo meraviglioso. Mi dà maggiore carica e consapevolezza, ma in realtà è solo un nuovo inizio e quindi va affrontato come tale.

Ascoltando e guardando il video di Christian De Sica, ho notato che hai una certa conoscenza sull’universo cinepanettonesco. Dunque, da fan dei cinepanettoni, devo farti questa domanda: qual è il tuo preferito? Per me Merry Christmas vince a mani basse.

Senza ombra di dubbio “Natale a New York”! Qualcuno magari avrà da ridire, infatti in questo cinepanettone manca la firma di Boldi che già dal 2006 aveva momentaneamente interrotto il rapporto con De Sica, però oltre alla presenza di Christian sempre al top questa volta gli attori che lo hanno affiancato, per citarne alcuni Bisio, Ghini, De Luigi, Mandelli, hanno reso questo capitolo un must dei film di Natale. Per spezzare una lancia a tuo favore, nella mia personale classifica “Merry Christmas” si piazza di poco al di sotto.

Hai mai pensato a un featuring con Christian De Sica? È un ottimo cantante.

Mi piacerebbe tantissimo! Facciamo generi diametralmente opposti ma chi lo sa, magari viene fuori qualcosa di innovativo, mai dire mai!

a cura di
Angelo Baldini

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Angelo Baldini

Angelo Baldini

Nato a Napoli nel 1996 studia Giornalismo e cultura Editoriale presso l'Università degli studi di Parma. Collabora con Eroica Fenice di Napoli e con ParmAteneo. Crede in poche cose: in Pif, in Isaac Asimov, in Gigione e nella calma e nella pazienza di mia nonna Teresa.

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