Limbrunire, ricerca interiore ed estetica nel suo nuovo singolo “Anti”

Limbrunire, ricerca interiore ed estetica nel suo nuovo singolo “Anti”
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Torna nella scena musicale Francesco Petacco, in arte Limbrunire, con il nuovo singolo Anti. Il brano è stato prodotto, registrato, mixato e masterizzato dal cantante insieme a David Campanini al Sonic Lab Studio di La Spezia.

Chi è Limbrunire

Francesco è un cantautore nato in una piccola provincia del Levante ligure che ha esordito nel 2018 con il disco La spensieratezza per A Buzz Supreme. Dopo la partecipazione ad eventi come Balcony Tv MilanoRadio Lattemiele Live e Spaghetti Unplugged, a maggio dell’anno scorso pubblica il singolo Curcuma promuovendo un tour estivo che lo vede salire sul palco del Club Tenco per la rassegna “Il Tenco Ascolta” in apertura a Lo Stato Sociale e ricevendo per l’occasione il premio Energia&Musica. Nel dicembre del 2019 pubblica il singolo Salsedine, venendo inserito da iMusician Digital nella loro Top5 Artist, e ai Sound Award 2019 viene votato come Miglior Artista Emergente uomo.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Il brano – dalle sonorità electro urban-minimal ha l’ambizioso compito di raccontare uno spaccato di vita quotidiano fatto di stereotipi e impossibilità di esprimere appieno un proprio pensiero, di porre rimedio ad una scelta spesso condizionata e prefissata. È un flusso di coscienza nel quale vi è alla base l’invito a riflettere su ciò che veramente siamo o che vorremmo essere con un comune denominatore rappresentato dalla speranza che questo possa indurre a risvegliare le nostre più recondite virtù attraverso “ampie schiarite” emozionali.

Partiamo dalla tua duplice anima, quella di cantautore ma anche di produttore, come coniughi le due cose?

Le due cose sono l’una la causa ed effetto dell’altra, ovvero, mi sono avvicinato alla produzione grazie all’esercizio continuo di scrittura e adesso produrre un brano implica carpirne la composizione, ciò che ne ha scaturito la creazione.

In precedenza la mia era un’attitudine limitata pressochè alla forma canzone rappresentata dal testo e dalla linea melodica, successivamente ho metabolizzato che la produzione, se attuata con intuizione, raziocinio e abnegazione, è a tutti gli effetti una forma d’arte estremamente affascinante che ti permette di sperimentare nuove soluzioni e apportare un valore aggiunto al brano.

E cosa vuoi dire a chi vuole fare musica nel 2020?

Credo che chi voglia fare musica nel 2020 debba avere a disposizione una tavolozza non più monocromatica bensì con più toni, i tempi sono sempre più ristretti, gli investimenti sempre meno cospicui. È lapalissiano che il produttore oggi debba rivestire i panni del cantautore, dell’arrangiatore, del paroliere, del musicista, del beatmaker e alle volte anche del tecnico del suono.

Quando ti capita di produrre brani per altri, è difficile immedesimarsi nel loro mondo musicale o ti risulta più facile rispetto al lavoro di introspezione che fai su di te?

Non mi è molto difficile, sono un “curiosoinomane” e questo mi esorta a ricercare, a scavare, ad indossare la giacca dell’investigatore.
Mi affascina molto pensare un brano come ad un vestito, proporre eventualmente un piano B, ma credo che il compito più difficile nel produrre sia comprendere quando questo può andare bene già con un determinato outfit, così come arriva e avere la lucidità di non forzare la mano tanto per!
Nel produttore 2.0 secondo me deve albergare un giudizio oggettivo e onestà intellettuale superiori alla norma.

Parliamo ora di Anti, il tuo nuovo singolo. Ci tieni a specificare che non è un brano per il Covid, di cosa parla invece?

In un epoca dove il pensiero critico pare sia andato in letargo ANTI ha l’ambizione nemmeno così tanto velata di risvegliarlo.
Ci si sta omologando a qualsiasi brand, anche una banalissima foto è spesso il clone di un hype, la Story una buffa ristampa di uno stereotipo, il giudizio soggettivo annientato da una miriade di notizie vere, false, presunte, chissà, ni! Anti vuole spronare a fermare il carrozzone dell’ovvio a favore di una presa di posizione autentica attraverso una profonda ricerca interiore ed estetica, possibilista ed assolutamente attuabile.

Perché hai deciso di non fare il video?

Per risaltarne maggiormente il contenuto, il testo, il senso.

Spesso le immagini possono risultare fuorvianti se utilizzate soprattutto come alibi a fini promozionali e nulla più.

Il tuo debut album è uscito ormai due anni fa, quanto ci farai ancora aspettare per il prossimo?

Spero poco, sto per pubblicare una “pazzia”, posso solo dire che non avrà i connotati tipici delle sonorità Limbruniane.

Concludiamo con una fotografia, quella che Limbrunire scatterebbe in questo preciso istante…

Scatterei una foto alla piantina di melone che ho pocanzi trapiantato come metafora di fragilità, accettazione e pazienza ma anche come auspicio di rinascita, di un nuovo inizio, di fertilità condivisa.

a cura di
Giulia Perna

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