“Stringertings”, la nuova stagione di Feelingenuo

“Stringertings”, la nuova stagione di Feelingenuo
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Dopo la prima stagione dal titolo “Tutta colpa del Sudamerica“, Feelingenuo (nome d’arte per Filippo Nicolai) ritorna nel palinstesto della rete emozionale con una nuova stagione dal titolo “Stringertings“.

Uscito il 10 aprile per la Revubs Dischi e prodotto da Marco Barbieri (Revubs Dischi) e Leonardo Lombardi (La Clinica Dischi) negli studi de La Clinica Dischi.

Protagonista Fellingenuo che si dibatterà fra amori non corrisposti e parole non dette, un viaggio all’interno della sua cameretta con l’amara accettazione di un destino avverso. Siamo riusciti a collegarci nella sua dimensione parallela, nel suo sottosopra per rivelarci qualche anteprima.

Sei d’accordo che “le domeniche infernali” di cui parli nel singolo sono un po’ i giorni che passiamo tutti in casa per il Covid 19?

Fondamentalmente sì, sono d’accordo. C’è stata una congiunzione di eventi per cui la canzone si è ancor più attualizzata uscendo in questo periodo storico. Le domeniche infernali a cui facevo riferimento io erano le domeniche quelle vere, vissute come tremende per la mia visione del mondo così influenzata dal pensiero leopardiano e dall’attesa del piacere: ho sempre detestato la domenica, dal momento che sancisce la conclusione del fine settimana tanto agognato.

Se ci aggiungiamo che in quel periodo, in cui scrivevo il brano, avevo bisogno di elaborare la fine di una relazione, le domeniche erano seriamente infernali. Spero che non si siano infranti troppi cuori durante la quarantena, che già passare il tempo è difficile con il cuore integro. In ogni caso, dovremmo essere quasi alla fine della fase più rigida, siamo lontani dalle domeniche bestiali ma ci stiamo lasciando alle spalle anche quelle infernali, spero.

Nel singolo riesci a coniugare le sonorità elettroniche della sigla dell’omonima serie con un raffinato gusto pop. Come hai avuto questa idea?

Intanto ti ringrazio per il “raffinato gusto pop”, mi piace molto come complimento. In realtà, l’idea non è unicamente mia. Ho la fortuna di collaborare da diversi anni con due musicisti eccezionali, che, prima di tutto, sono miei amici, Niccolò Isoppi e Giacomo Lorè. Circa un anno e mezzo fa Giacomo mi telefonò dicendomi che aveva avuto un’idea per un brano e aveva scritto una bozza musicale che voleva farmi ascoltare e su cui secondo lui avrei potuto scrivere.

Dopo averlo raggiunto in studio e ascoltato la base, mi sono subito affiorate alla mente le sonorità e le atmosfere cupe tipiche di Stranger Things: ho scritto il testo di getto, citando appunto la serie, come elemento di quotidianità. Il pezzo poi, come spesso capita, ha avuto una lunga fase di incubazione, volevamo che mantenesse la sua connotazione, ma che non si allontanasse troppo né dal mio mondo musicale né dal suo mondo personale attorno al quale era poi semplice costruire tutto l’immaginario.

Stringertings ha mutato più volte forma fino a raggiungere la dimensione attuale anche grazie alla partecipazione nella produzione di Marco Barbieri e Elle, produttori per  Revubs Dischi e Clinica Dischi, che abbiamo ritenuto fosse la più idonea.

Quali sono i prossimi progetti? È prevista l’uscita di un album?

L’uscita di un album è sicuramente in programma, il materiale c’è, purtroppo l’emergenza corona virus  ha costretto me e la mia etichetta Revubs Dischi a rivedere il nostro piano organizzativo. L’album ci sarà senza dubbio, anche se provare a dare in questo momento date d’uscita è incredibilmente difficile, cercheremo di fare un passo alla volta, sperando che le nubi si diradino permettendoci di tracciare nuovamente una rotta, navigare a vista non è il massimo.

Diciamo che non siamo fermi, ma Stringertings è ancora molto giovane come canzone, quindi ora è bene concentrarsi su di lei che ha bisogno di tante attenzioni, come tutti i neonati.

Carrara sembra dia natali a tanti artisti o personaggi del mondo della canzone o dello sport, come Irama, Francesco Gabbani oppure Bernardeschi e Buffon? Cosa avete di particolare in quella città? C’è una scena musicale attiva?

Non saprei dirti cosa abbiamo di particolare, credo che sia forte in noi l’ostinazione nel perseguire gli obbiettivi. Lo abbiamo nel Dna, i nostri avi, gli Apui  (o Apuani ) furono l’ultima popolazione italica ad arrendersi al dominio romano, forse abbiamo ereditato da loro la cocciutaggine e la applichiamo nei nostri ambiti lavorativi.

La scena musicale carrarese è come la scena musicale di tante altre piccole città italiane, ci sono molti musicisti di livello, ma poche possibilità di esibirsi, pochi locali che supportano la musica dal vivo, poche persone che intendono quello del musicista come un lavoro. La paura che ho,  è che lo stato attuale delle cose demolisca ancora di più il nostro settore, ma mi sforzo di essere ottimista e mi ripeto che non andrà così.

Vista la citazione di Stranger Things nel tuo ultimo singolo quali sono quindi le tue serie preferite? Sei un appassionato o è stata una semplice citazione?

Diciamo che sono abbastanza appassionato, preferisco la musica e i concerti, ma non nego che “divano e Netflix” sia una delle accoppiate che preferisco. Dovendo citare le mie serie preferite, ovviamente sono in difficoltà perché sono tante. Stranger Things la inserisco per ovvie ragioni (ma fingendo che la terza stagione non sia mai esistita).

Mi è piaciuta tantissimo Dark e aspetto con ansia la terza stagione, ho amato Breaking Bad davvero tanto, ma la mia serie preferita è Bojack Horseman, mi ha offerto innumerevoli spunti di riflessione su me stesso e sul mio rapporto con le persone che mi circondano. Il fatto che sia finita mi ha lasciato un vuoto dentro che difficilmente riuscirò a colmare in futuro, ma , citando Todd, “è stato bello finché è durato, vero?”.

a cura di
Beppe Ardito

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Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

2 pensieri su ““Stringertings”, la nuova stagione di Feelingenuo

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