L’importanza del film Parasite

L’importanza del film Parasite
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Il 2020 si appresta a diventare un anno storico per la cerimonia degli Oscar. Sì perché Parasite, il film di Bong Joon-ho, ha trionfato con 4 statuette: Miglior Film, Miglior Regia, sceneggiatura originalefilm internazionale, la prima volta per un film non americano.
I più informati obietteranno dicendo che era già accaduto per “The Artist” ma era un film muto e ambientato a Hollywood.

Ma cosa ha spinto l’Academy a premiare questo film, a determinarne questa decisione superando autentici maestri come Tarantino, Scorsese e Mendes? Il film, pur essendo ambientato in Corea è una sorta di quadro descrittivo delle situazioni di povertà e ricchezza all’interno di una metropoli. Poteva essere ambientato a Rio De Janeiro o Napoli, in quegli ammassi urbani brulicanti di vita, odori e contrasti.

Protagonista la famiglia Kim costretta a vivere in uno scantinato nel quartiere Ki-taek di Seul nella disperata ricerca di captare il segnale Wifi dei vicini, un elemento che crea subito empatia nello spettatore.

Quella normalità ci fa capire che la povertà è sempre dietro a un angolo per chi affida al lavoro la speranza di una vita. Lavoro che ha perso dignità e importanza in un mondo finanziario senza regole comuni, che ha smarrito la solidarietà fra i meno abbienti, in una sorta di guerra alla sopravvivenza.

È l’intraprendenza dei due ragazzi permette loro l’incontro con la famiglia Park. Qui gli spazi si fanno sterili, freddi, ampie stanze e infiniti corridoi simmetrici ( lodevole il lavoro della scenografia curata da Lee Ha Jun). Quella famiglia porta calore in quegli ambienti e odori che la famiglia Park non comprende, chiusa in quella “gentilezza che solo i ricchi hanno”.

Proprio quando la famiglia Kim riesce nell’intento di stabilirsi nella villa irrompono altri “intrusi” a rovinare la festa in un turbinio di disperazione, dramma e violenza fino al sensazionale finale.

Inoltre la sapienza di Bong Joon-Ho e quella di saper mescolare i generi. Si passa dalla commedia al dramma, dal thriller al comico, fino alle tinte noir (scomodando persino Gianni Morandi).

Intanto sembra che il film abbia incassato 160 milioni di dollari e ci sono voci di trattative per una serie su HBO.

Nella speranza di rivederlo nelle sale recuperatelo: è uno splendido spaccato di vita quotidiana e finirete per affezionarvi a quella sgangherata ma autentica famiglia Kim.

A cura di
Beppe Ardito

Immagini da
UPI.com
Indiewire.com

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Guarda qui il trailer di Parasite.

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Beppe Ardito

Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

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