A Toys Orchestra – Teatro Pallavicino di Polesine-Zibello – 6 ottobre 2018

Prendete una serata piovosa di inizio ottobre, come se fosse un clima tipicamente inglese.

Prendete un paese della bassa parmense e immaginate che sia un paese della campagna del Regno Unito.

Ed infine prendete un piccolo teatro di inizio ‘800, con l’ingresso nascosto sotto i portici di un palazzo signorile tra una bottega ed una trattoria, e trasformatelo in un pub.

Avrete più o meno il risultato che hanno ottenuto gli A Toys Orchestra ieri sera al Teatro Pallavicino di Zibello, in una delle rare volte in cui viene aperto al pubblico.

La band, nata a Salerno 20 anni fa, è riuscita a portare il suo indie rock dalle sonorità tipicamente britanniche in un ambiente che negli scorsi secoli ha ospitato melodie non proprio simili, coinvolgendo il pubblico presente grazie a musiche e testi non banali enfatizzati dall’acustica perfetta del luogo.

Luogo che, appunto, per una sera ha abbandonato le sue vesti storiche per catapultarci in un ambiente intimo e farci apprezzare al meglio un gruppo di musicisti che, non a caso, ha deciso di chiamare il loro ultimo disco Lub Dub, come i suoni che emette il cuore.

Grazie come sempre a DNA Concerti.

Testo e Foto a cura di
Mirko Fava

di Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

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