Ex-Otago – Covo Club, Bologna – 16 gennaio 2026

In occasione del decennale dell’album “Marassi”, il lavoro di rottura degli Ex-Otago, la band è tornata nei live club in cui ha suonato per quel tour.

Gli Ex-Otago hanno deciso di festeggiare i dieci anni del loro album “Marassi” tornando nei live club che li ha visti suonare al tempo. La band ha deciso di inaugurare il trend 2016-2026 prima di tutti celebrando uno dei loro album più riusciti con uno spettacolo live unico.

Abbiamo trovato questo tour una “genialata”, una celebrazione vera e propria dei tempi andati; vivere nel passato non fa sempre bene, ma ogni tanto guardarsi indietro e festeggiare cosa ha rappresentato un traguardo è doveroso. Averlo fatto tornando in quei luoghi dove tutto è iniziato, foraggia ancora di più questo concetto.

Tornare a toccare i fan stando su un palco a neanche un metro da loro, passarci del tempo assieme, senza per forza dei pass creati appositamente, ma con delle chiacchiere post concerto. Questo deve essere anche la musica. L’artista crea la musica e l’arte poi però deve esserci una controparte che ascolti perché questa possa poi donargli il sostegno per poter continuare nella propria carriera con ulteriori creazioni. Questo tour è per celebrare anche gli ascoltatori della band che hanno dato fiducia al tempo.

Passando al concerto

Man mano che il concerto proseguiva, i dieci anni sembravano non essere mai passati. La band ha cambiato un componente ed è un po’ invecchiata a livello biologico, ma le canzoni di “Marassi” sono invecchiate decisamente bene. Se fosse uscito un album così oggi, funzionerebbe altrettanto bene. La band ha eseguito i brani nell’ordine in cui li hanno posizionati nell’album creando così una riproduzione dal vivo dello stesso disco per come l’avevano pensato al tempo.

Tutte le canzoni hanno una produzione estremamente orecchiabile e dei testi non troppo intrecciati, anzi di facile comprensione, con dei messaggi e senza avere troppe parole da cantare. La struttura delle canzoni e il contesto fertile per nuova musica tra 2016 e 2018 hanno sicuramente aiutato a entrare nel cuore dei presenti che hanno cantato da inizio alla fine.

Ovviamente non potevano eseguire solo i brani dell’album e andarsene, quindi hanno deciso di creare un intermezzo con i suoni di Genova accompagnati dai vari strumenti suonati per “salutare” la celebrazione e passare alla seconda parentesi del live.

Nella seconda parte hanno celebrato un po’ tutta la discografia della band. In questo contesto per dare forza al discorso fatto a inizio articolo, il cantante Maurizio Carucci ha parlato con una ragazza in transenna che li ha ringraziati per esserci stati in un momento difficile e di come quella sera fosse il suo compleanno. Impossibile avere interazioni del genere a un grande evento e quanto sono belli questi momenti un po’ clichè ma che rendono ancora umana la musica.

È stato un bellissimo evento per celebrare un album altrettanto importante per la band e per tanti ascoltatori ai tempi. Grazie Otaghi per averci fatto tornare nel passato, ma mostrare al tempo stesso che sia possibile ancora coniugare grandi numeri ed eventi in club dove si può toccare ancora la Musica.

Gli artisti non sono un prodotto, non possono solo pensare a crescere come la logica dei mercati. Fare grandi eventi, grazie al cielo che esistono, e piccoli sono due linguaggi completamente diversi. Le due dimensioni possono coesistere.

La scaletta
  • I Giovani D’Oggi
  • Cinghiali Incazzati
  • La Nostra Pelle
  • Stai Tranquillo
  • Mare
  • Quando Sono Con Te
  • Gli Occhi Della Luna
  • Sognavo Di Fare L’Indiano
  • Non Molto Lontano
  • Ci Vuole Molto Coraggio
  • Costarica
  • Patrizia
  • Bambini
  • Con te
  • Questa Notte
  • Quando Sono Con Te (bis)

a cura di
Luca Montanari

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