Milano, 13 ottobre 2026. Presentato presso Palazzo Reale di Milano la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival dello Spettacolo, organizzato da TV Sorrisi e Canzoni, dal cast alle novità
Milano si prepara a diventare, per tre giorni, il centro della scena dell’intrattenimento italiano. Dal 6 all’8 novembre 2026 torna il Festival dello Spettacolo, che dopo il debutto dello scorso anno si presenta con una seconda edizione ricca di incontri, interviste, anteprime ed esibizioni dal vivo. Un appuntamento che riunisce i protagonisti della televisione, della musica e del cinema, puntando sul dialogo diretto con il pubblico e sulla possibilità di scoprire, attraverso le parole di chi lo spettacolo lo vive e lo realizza, storie, progetti e retroscena del settore.
Dalla storia editoriale milanese a un festival aperto alla città
La presentazione della seconda edizione ha messo al centro non soltanto il programma, ma anche la visione che ha portato alla nascita del progetto: valorizzare il rapporto storico tra Milano e l’industria dello spettacolo, restituendo alla città uno spazio fisico in cui incontrare e conoscere da vicino le personalità che normalmente raggiungono il pubblico attraverso gli schermi.
L’idea nasce dalla volontà di riportare al centro una parte importante dell’identità culturale di Milano. Come sottolineato durante la presentazione dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la città ha un legame profondo con la televisione, la musica e l’editoria, ma mancavano occasioni capaci di riunire questi mondi in un unico grande appuntamento.
Il Festival dello Spettacolo si propone quindi come un progetto culturale che mette in relazione la tradizione editoriale milanese con le nuove forme dell’intrattenimento, offrendo al pubblico l’opportunità di partecipare a un racconto collettivo sul presente e sul futuro dello spettacolo.
L’obiettivo è anche quello di superare la dimensione esclusivamente digitale della comunicazione. In un’epoca dominata dai social network e dalla fruizione continua di contenuti online, il festival rivendica il valore dell’incontro dal vivo: artisti, conduttori, giornalisti e spettatori condividono lo stesso spazio, trasformando la visione a distanza in un’esperienza diretta.
Un concetto ribadito anche da Carlo Mandelli, intervenuto per raccontare la crescita del progetto e il valore strategico di portare i contenuti editoriali fuori dalle pagine dei giornali e dagli schermi dei siti web, rendendoli accessibili alla comunità.
La seconda edizione punta a crescere
Dopo una prima edizione che ha registrato una partecipazione significativa, il Festival dello Spettacolo torna con una struttura rinnovata e un’organizzazione pensata per rendere più semplice seguire gli appuntamenti. L’esperienza dello scorso anno ha suggerito di ridurre le sovrapposizioni tra gli incontri, così da consentire al pubblico di orientarsi meglio tra i numerosi contenuti.
Accanto a TV Sorrisi e Canzoni, realtà centrale nell’organizzazione e nell’identità del festival, l’edizione 2026 coinvolgerà anche altre testate giornalistiche, tra cui Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Giornale e QN. Previsti inoltre contributi radiofonici e spazi dedicati ad altre realtà editoriali cosi annunciato dal direttore Aldo Vitali.
La manifestazione si conferma così un progetto aperto, nel quale diverse voci del panorama mediatico possono contribuire al racconto dello spettacolo contemporaneo.
Gerry Scotti, Stefano De Martino e i protagonisti della televisione
Tra gli appuntamenti annunciati, particolare attenzione è riservata a Gerry Scotti, atteso per l’apertura della manifestazione venerdì 6 novembre. Il programma prevede inoltre la partecipazione di Stefano De Martino, protagonista di un incontro dedicato anche alle prospettive del Festival di Sanremo, in vista della sua prima edizione alla conduzione della kermesse.
Uno dei momenti più attesi sarà quello con i quattro giudici di X Factor, riuniti sullo stesso palco per un confronto con il pubblico. Un’occasione particolare per incontrare contemporaneamente le personalità che animano il talent musicale e approfondire il loro lavoro al di fuori del contesto televisivo.
Il programma comprende anche momenti musicali di rilievo. Sabato è previsto uno showcase di Samurai, mentre la chiusura di domenica sarà affidata a Gabry Ponte, con un’esibizione pensata per trasformare il finale della manifestazione in una vera festa collettiva.
Nel corso della presentazione è stato inoltre anticipato l’arrivo di altri ospiti, alcuni dei quali ancora in fase di conferma una di queste sarà Gianna Nannini.
Non soltanto interviste: il pubblico diventa protagonista
La caratteristica distintiva del Festival dello Spettacolo è la possibilità di incontrare direttamente gli artisti e partecipare alle conversazioni. Gli appuntamenti non si limiteranno a interviste tradizionali: il pubblico potrà intervenire, porre domande e, in alcuni casi, condividere momenti con gli ospiti anche attraverso fotografie e iniziative a sorpresa.
L’interazione coinvolgerà anche alcuni celebri format televisivi. Tra gli esempi presentati figurano attività legate alla pasticceria, al mondo della casa e delle ristrutturazioni, agli incontri sentimentali e alle nuove idee da trasformare in invenzioni. L’intento è portare sul palco lo spirito dei programmi televisivi, creando esperienze partecipative che avvicinino gli spettatori ai loro protagonisti.
Non mancheranno i Telegatti, con momenti dedicati al pubblico e riconoscimenti destinati a sorprendere anche gli stessi ospiti.
Spazio ai nuovi talenti e al cinema
Il festival guarda anche alle nuove generazioni e a chi cerca un’occasione per presentare il proprio lavoro. Tra le iniziative annunciate figura un concorso cinematografico aperto a documentari, lungometraggi e cortometraggi, con una giuria qualificata che comprende il produttore Nicola Giuliano e la sceneggiatrice Doriana Leondeff.
Accanto al cinema, spazio anche alla musica emergente attraverso Vertical Music, progetto dedicato ai video musicali verticali, pensati per i linguaggi e i formati utilizzati sulle piattaforme social.
L’obiettivo è offrire visibilità a chi desidera esprimersi attraverso immagini, musica e narrazione, creando un collegamento tra i talenti emergenti e i professionisti del settore.
Un progetto destinato a guardare oltre Milano
La seconda edizione rappresenta un passaggio importante per una manifestazione che ambisce a crescere nel tempo. Tra le prospettive indicate dagli organizzatori c’è infatti quella di ampliare progressivamente l’apertura internazionale del festival, introducendo nuovi protagonisti e contenuti provenienti anche dall’estero.
Per il 2026, l’appuntamento è fissato dal 6 all’8 novembre al Superstudio , con biglietti giornalieri a partire da 18 euro e un abbonamento per le tre giornate a 45 euro. Il Festival dello Spettacolo si prepara dunque a riportare al centro Milano come luogo di incontro tra informazione, cultura popolare e intrattenimento. Tre giorni per scoprire ciò che accade dietro le quinte, ascoltare le storie di chi lavora nel settore e vivere da vicino un mondo che, troppo spesso, il pubblico conosce soltanto attraverso uno schermo.
Per il cast completo e il programma li trovate sul sito www.festivaldellospettacolo.com
a cura di
Luca Micheli

