Ecco la lista dei documentari in rassegna presso il Cinema Nuovo Sacher questa settimana.
Sono quattro i nuovi documentari che verranno proiettati al Cinema Nuovo Sacher dall’11 al 14 maggio.
Il pianto degli eroi – L’Iliade e le troiane nel carcere di Bollate
Lunedì 11 maggio alle ore 20:45 verrà proiettato Il pianto degli eroi – L’Iliade e le troiane nel carcere di Bollate di Bruno Bigoni e Francesca Lolli, che incontreranno il pubblico dopo la proiezione.
All’interno di un carcere infuria da dieci anni una guerra tra due clan rivali alimentata da vendetta e sete di potere. I detenuti portano in scena una rivisitazione dell’Iliade di Omero e delle Troiane di Euripide, interpretando i ruoli maschili, mentre attrici professioniste danno voce ai personaggi femminili. In questo racconto di onore, violenza e speranza, uomini e donne svelano le loro battaglie interiori, intrecciando storie di umanità e redenzione.

Devozioni
Martedì 12 maggio alle ore 20:45 verrà proiettato Devozioni di Gianfranco Pannone. Dopo la proiezione incontro con il regista condotto da Marco Pistoia.
Un convento francescano dove vivono solo due monaci e un uomo che si . dato la missione disalvarlo; una poetessa che, ormai adulta, ha incontrato Cristo fino a costruire un santuario in suo onore; due fratelli sulle tracce di Pasolini nel paese dove il regista girò parte del suo “Vangelo secondo Matteo”; un bambino miracolato da una figura che il popolo considera santa; una cantante e ricercatrice sulle orme delle antiche melodie popolari.
E’ vero che nella Lucania appenninica, regione del Sud Italia con le sue valli ricche di storia e tradizioni, grazie alla fede della sua gente, resiste un diffuso senso del sacro? Tra processioni devozionali di santi e madonne, file di pale eoliche che in parte hanno trasformato un paesaggio a tratti selvaggio e il flusso incessante delle stagioni dettato dal vento, l’autore va in cerca di una spiritualità che i nostri tempi sembrano aver smarrito.

The lunch – A letter to America
Mercoledì 13 maggio alle ore 20:45 verrà proiettato The lunch – A letter to America di Gianluca Vassallo. Dopo la proiezione il regista incontra il pubblico.
Girato durante l’ultimo mese della campagna elettorale statunitense, il film è un viaggio corale e intimo che percorre un’America sospesa tra solitudini, appartenenze, ideologie e identità. Da New York al South Dakota si susseguono e intrecciano micro-storie che offrono uno spaccato sincero e profondo dell’America contemporanea: incontri fortuiti, canti patriottici, corpi accidentali, atti di pietà, militanza ludica, preghiere, violenza e tenerezze.
La vicenda di Eduardo, cuoco al Parkview Diner di Coney Island, e di Robert, fervente sostenitore di Trump, è il cardine inconsapevole di un racconto che si muove da sé nell’ultima settimana della campagna presidenziale americana in un percorso narrativo circolare. Le loro vite apparentemente indipendenti si incontrano nel finale, il 5 novembre 2024: mentre i seggi si chiudono e la Storia si compie, il trumpiano Robert riceve un hamburger cucinato dal messicano Eduardo, nel diner di Coney Island. Un gesto semplice e quotidiano si trasforma in atto poetico di riconciliazione.

Un sogno italiano
Giovedì 14 maggio alle ore 20:45 verrà proiettato Un sogno italiano di Fausto Caviglia. Dopo la proiezione il regista incontra il pubblico insieme a Paolo Masini, Presidente del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.
L’accordo italo-tedesco sull’immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fu solo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l’avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni ’70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria.
Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l’istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo-tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.

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