Lost Frequencies – Fabrique, Milano – 6 marzo 2026

Ci sono artisti capaci di trasformare una normale serata di fine inverno in un’esplosione di calore ed energia pura. Quando si parla di Lost Frequencies, l’aspettativa è sempre altissima, e il suo tanto atteso ritorno in Italia non ha tradito le premesse. Tra le mura vibranti di un locale gremito, il producer belga ha dimostrato ancora una volta perché è considerato uno dei nomi più influenti della scena elettronica, regalando un viaggio sonoro indimenticabile

Venerdì 6 marzo il Fabrique di Milano ha registrato uno degli appuntamenti più attesi della stagione, ospitando il grande ritorno nel nostro Paese dell’artista. Il live ha riportato nel club milanese un talento indiscusso, capace di muoversi con naturalezza tra elettronica, melodie pop e atmosfere più calde.

Quando Félix De Laet prende il controllo del palco, emerge subito come la sua proposta vada ben oltre il semplice dj set. La costruzione dello show si sviluppa infatti come un percorso compatto, dove la componente elettronica si intreccia a momenti più suonati e a una gestione precisa delle dinamiche.

Hit e Nuove Produzioni

La scaletta ha alternato in modo efficace i brani che hanno segnato la sua ascesa internazionale con le tracce più recenti. Uno dei momenti centrali è arrivato con Are You With Me, il remix che nel 2014 lo ha imposto all’attenzione del pubblico globale. L’energia è poi esplosa su Where Are You Now cantata con Calum Scott, affiancata da successi recenti come Black Friday (pretty like the sun) e Summer Skies (Love To Cry).

Dal punto di vista visivo, l’impianto luci e i visual hanno valorizzato gli spazi del Fabrique accompagnando la performance senza mai sovraccaricarla. Lost Frequencies ha offerto a Milano uno show che richiama l’estetica dei grandi festival internazionali, supportato da un pubblico che ha partecipato attivamente dall’inizio alla fine.

a cura e foto di
Andrea Munaretto

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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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