Il suono della morte riecheggia nelle clip italiane di Whistle – il richiamo della morte, il nuovo teen horror del regista di The Nun.
Arriva oggi nelle sale italiane WHISTLE – Il richiamo della morte, l’angosciante teen horror diretto da Corin Hardy, regista di The Nun (terrificante spin-off dell’universo di The Conjuring) e già autore di The Hallow e della serie Gangs of London). In occasione dell’uscita, Midnight Factory (etichetta horror di Plaion Pictures) presenta quattro clip italiane che anticipano il mistero e la maledizione al centro del film: un fischietto della morte azteco che evoca la Morte di chiunque lo suoni o ne senta anche semplicemente il raccapricciante suono.
Il film segue un variegato gruppo di adolescenti disadattati, i cosiddetti “misfit teens”. A interpretarli, un cast di volti che amanti di cinema e serie TV riconosceranno facilmente. Tra questi, Dafne Keen (Logan, Deadpool & Wolverine), Sophie Nélisse, (Yellowjackets, Storia di una storia ladra di libri, 47 metri – Uncaged), Percy Hynes White (apparso nella serie Netflix Mercoledì), Sky Yang, Jhaleil Swaby e Alissa Skovbye.

Entrati in possesso del misterioso strumento, gli sprovveduti liceali non resistono alla tentazione di suonarlo, ignari che così facendo anticiperanno inevitabilmente l’appuntamento con il proprio tragico destino. Le clip dal film gettano una prima luce sulla leggenda dietro al fischietto della morte e presentano l’affiatato gruppo di protagonisti, che, come tutti i ragazzi, vivono la loro giovinezza convinti di essere immortali, almeno fino al momento in cui la bella Grace (Alissa Skovbye) posa le labbra sull’antico manufatto.
Quando la morte ti insegue
Ha così inizio un incubo senza via di fuga, fatto di presenze terrificanti e morti brutali. Le sequenze in cui i personaggi vanno incontro alla loro prematura tragica fine rappresentano senza dubbio il fiore all’occhiello di questo horror.
Corin Hardy e il suo team hanno lavorato con grande cura per renderle davvero indimenticabili, dalla prima all’ultima. “Abbiamo trascorso molto tempo a pianificare morti iconiche e creare qualcosa di davvero memorabile nel genere horror”, sottolinea il regista, che unendo effetti visivi e uso di protesi ha orchestrato una giostra di morti incredibili, macabre e divertenti allo stesso tempo, capaci di sorprendere lo spettatore per la loro creatività e spettacolarità.
E pur senza togliere mai togliere il piede dall’acceleratore, garantendo intrattenimento dall’inizio alla fine, a distinguere il film è anche l’intrigante riflessione sull’adolescenza. Mentre la minaccia soprannaturale si avvicina, i giovani protagonisti sono infatti costretti a confrontarsi con paure, rivalità e fragilità tipiche dei loro coetanei: il terrore della morte diventa metafora dell’esclusione, del rifiuto e dell’incertezza sul futuro.
La lotta per la sopravvivenza si trasforma così, per i giovani protagonisti, in un percorso di maturazione e in una prova emotiva e sociale in cui emergono gelosie, conflitti, amicizie fragili e alleanze improbabili e che costringe i ragazzi a confrontarsi con il prossimo e soprattutto con il proprio destino.
Il film
Dai produttori degli acclamati La casa – Il risveglio del male e Longlegs, WHISTLE – Il richiamo della morte dà una forma tutta nuova alla paura, mettendo i giovani protagonisti di fronte all’inesorabile scorrere del tempo e ponendo un interrogativo universale e profondamente attuale: cosa faresti se sapessi che la vita che immaginavi tanto lunga sta invece per finire?
WHISTLE – Il richiamo della morte è nei cinema da oggi 19 febbraio conMidnight Factory, etichetta di Plaion Pictures.
Sinossi
Un gruppo di liceali scopre un antico oggetto azteco, un fischietto della morte, usato per accompagnare nell’aldilà le anime delle vittime sacrificate. I ragazzi commettono l’errore di suonarlo, inconsapevoli che ascoltare il suo suono raccapricciante significa evocare la Morte stessa, pronta a dar loro la caccia.
Le clip
a cura di
Staff

