Nella terza e quarta puntata di “The Knight of Seven Kingdoms” lo storytelling si fa succulento!

La terza puntata ruota attorno al giovane Egg e alla casa Targaryen, il cui nesso è palesato fin da subito. Nessun mistero fino ad ora se non quali siano le reali doti cavalleresche di Ser Duncan.

Egg è energicamente volenteroso nel voler aiutare il suo cavaliere e durante i suoi “allenamenti equini”, incontra Ser Robyn Rhysling; il cavaliere più “folle” dei sette regni ( ancora non è ben chiaro il perché del folle, ma un minimo di suspence in questa gioiosa narrativa non guasta!).

Le giostre proseguono, l’amicizia tra i due protagonisti si fa più profonda ed il giovane Egg si rivela un piccolo saggio.

Aerion “chiarafiamma”

E’ la volta di Aerion Targaryen nel torneo e questo personaggio merita un’approfondimento.

Per chi non lo sapesse, Aerion Targaryen è il secondo figlio maschio di Maekar I Targaryen. Si definisce un “drago” intrappolato nelle sembianze umane e rappresenta la follia che accomuna tutti (prima o poi) i Targaryen. Un principe sfrontato e crudele che, durante il torneo ci dà un piccolo assaggio della “mala fama” dei Targaryen ferendo scorrettamente il destriero del suo rivale, il quale rovinosamente cade e muore.

Il torneo termina in una burrascosa protesta e Dunk ed Egg si allontanano, incontrando così una veggente.

Ciò che il futuro li riserva noi lo sappiamo, ora attendiamo solo di vedere un Dunk ” grande eroe e uomo più ricco di un Lannister” ed un Egg ” Re che morirà in un’incendio di cui tutti gioiranno”.

Egg si rivela

Alla sera si festeggia tra banchetti nelle tende e spettacoli tenuti da Tanselle, una giovane teatrante di cui Dunk si è invaghito. Lontano dai suoi occhi, viene aggredita dal principe Aerion per aver messo in scena la morte di un drago. Ma un “Drago” non deve morire mai, neanche nell’immaginazione; poiché ciò rappresenta un’affronto ed un’insulto alla casata Targaryen. Egg corre a chiedere aiuto a Dunk, il quale senza esitare affronta il giovane principe. Lo sciocco cavaliere, nonostante abbia avuto la meglio su Aerion, finisce immobilizzato a terra dalle guardie reali e poco prima della sua sdentatura, ecco che accade l’imprevedibile! Egg, che ha osservato tutta la scena, non può sopportare inerme di assistere alle torture del suo cavaliere. Ammonisce le guardie, chiamandoli per nome e rivela la sua vera identità : Aegon V Targaryen; il giovane principe ricercato dalla sua famiglia poiché in fuga.

Un cavaliere errante in balia del destino

FINALMENTE il plot si fa interessante! Dunk è imprigionato in attesa della sua condanna per aver aggredito un reale Targaryen. Viene convocato privatamente dall’erede al trono di spade, il principe Baelor Tragaryen, il quale fa lievemente trapelare la sua ammirazione per un tale onorevole cavaliere. Mette in guardia Ser Dunk per quel che sarà il suo destino : avere un processo da cui non ne uscirà indenne oppure richiedere un giudizio per combattimento. Il furbo Aerion Targaryen, in nome della SUA giustizia e in difesa dell’onore di tutti i Targaryen ( tra cui anche in fratello Daeron “l’ubriacone” che ha falsamente accusato Dunk di aver rapito Egg) richiede il Giudizio dei Sette.

L’antico duello

Seimila anni prima, gli Andali idearono questo processo in base al credo dei Sette. Essi stabilirono che sette cavalieri per parte dovessero duellare e così facendo gli dei ne sarebbero stati onorati e avrebbero dispensato la loro giustizia. Quindi Ser Dunk, deve trovare sei cavalieri (oltre lui) disposti a duellare al suo fianco contro casa Targaryen. L’ambizioso Ser Steffon Fossoway, è il primo ad appoggiare Dunk in nome dell “onore” dei cavalieri ed Egg non abbandona il suo cavaliere; confermandosi suo scudiero. Egg ora non può più scappare e si presenta accompagnato dal fratello Daeron, il quale si scusa con Dunk e gli rivela di averlo sognato. Ricordiamoci che i Targaryen sono la misticità fatta persona, per cui un sogno, non è solo un sogno, bensì una premonizione : fuoco, un drago morto e Dunk al suo fianco incolume o vittorioso?!.

Che il processo abbia inizio

Il processo si apre con un tradimento, Ser Steffon sarà il settimo cavaliere dei Targaryen, vendutosi per il titolo di Lord. Il cugino Raymun, scudiero di Ser Steffon, colmo di onore, supplica Dunk di nominarlo cavaliere così da poter combattere per lui; ma gli manca un cavaliere. In un discorso solenne, Ser Dunk chiede platealmente ad un qualsiasi altro cavaliere di battersi al suo fianco. Ma l’ingenuo Ser Dunk viene sbeffeggiato. In un clima di tensione, suspance per il destino dell’oramai amato Ser Dunk, ecco farsi avanti nella coltre nebbia il settimo cavaliere : il principe Baelor Targaryen.

In questo quarto episodio primeggia l’onore. L’onore dimenticato di un vero cavaliere ed il giuramento al quale si presta : ” Nel nome del Guerriero ti chiedo di essere coraggioso.  Nel nome del Padre di chiedo di essere giusto. Nel nome della Madre ti chiedo di difendere l’innocente.” Lasciandoci con il fiato sospeso per questo colpo di scena, con in sottofondo il soundtrack di “Games of Thrones“, così si conclude l’inizio dell’inebriante successo di Ser Duncan l’Alto. Attendiamo trepidamente gli ultimi episodi e voi, siete con noi?!

A cura di
Rachele Donatelli

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