Abbiamo incontrato a Roma Mattia Sonnino, Alioune Badiane e Gilberto Gliozzi, tre attori della serie “Sandokan” (2025), che ci hanno aperto le porte del loro mondo. Tra racconti personali, passioni e momenti di vita sul set, ci hanno parlato di cosa significhi vivere i loro personaggi, delle sfide, delle gioie e di quell’energia speciale che rende ogni scena un’avventura unica
Roma, 13 novembre 2025 : noi di The Soundcheck abbiamo avuto il privilegio di incontrare tre degli attori della nuova serie Sandokan, interpreti dei ruoli di Sea Spider, Sambigliong ed Held . In un’atmosfera informale ma ricca di spunti, ci hanno raccontato della loro vita, dell’inizio della carriera e dei momenti più curiosi e divertenti vissuti sul set, offrendo uno sguardo esclusivo dietro le quinte.
Chi siete oggi? Quali esperienze o passioni vi hanno portato fin qui?
Mattia Sonnino: “Credo che la mia esperienza più grande sia iniziata quando, a soli 13 anni, decisi di lasciare l’Inghilterra per tornare in Italia. Da allora ho sempre pensato che ogni ruolo che arriva nella vita abbia un senso, non è mai casuale.
Il primo ricordo che ho di un’avvicinamento a questo mondo risale a quando, da bambino, in Sicilia con mia madre e la mia famiglia organizzavamo degli spettacoli nel giardino con i miei cugini. A quel tempo, però, mi divertivo di più nel ruolo di “regista”. Ho sempre avuto un forte bisogno di intrattenere: per me il palcoscenico è un luogo di gioia.
Amo il mio lavoro perché è divertente, creativo. Siamo pagati per divertirci, per indossare costumi, per stare su set costruiti nei minimi dettagli. È sempre stato un sogno, anche prima di iniziare sul serio. Amo partecipare a workshop, conoscere altri attori, esplorare il dietro le quinte: ogni esperienza mi arricchisce.”
Alioune Badiane: “Credo che il momento più significativo in cui ho capito davvero che la recitazione poteva essere la mia strada sia avvenuto circa tre anni fa. Non esiste una “carta” che definisca un attore come amatoriale o professionista: è l’esperienza, il lavoro, che ti convalida. Stavo girando una serie tv e in quel momento ho deciso di puntare tutto, di andare “all in”. Da allora ho amato ogni passo del mio percorso, con i suoi alti e bassi, perché fanno parte del mestiere, ma con una passione che non mi ha mai abbandonato.”
Gilberto Gliozzi: ” Io cresco con una passione molto forte per la musica e il canto, e amplio la mia visione dell’arte dal 2010, quando mi guadagno qualche piccolo ingaggio nella recitazione. Il mio primo vero ruolo da attore è arrivato in una circostanza piuttosto particolare: avevo una maschera e non si capiva neanche che ero io. Ricordo che ero su un set bagnato, con catene arrugginite, in un’atmosfera decisamente tetra. Qualcuno mi disse che era un buon segno, e forse lo era davvero.
Da allora ho vissuto alti e bassi, ma ogni anno ho avuto la fortuna di affrontare qualcosa di nuovo e di crescere professionalmente. Voglio ringraziare in particolare Alessandro Gassmann, che ha creduto in me e si può dire mi abbia scoperto. Farò questo lavoro con tutto il cuore, fino alla fine.”
Chi interpretate nella serie? Cosa c’è di voi nel personaggio?
Mattia Sonnino: “Io interpreto Held, il secondo capitano della nave Royalist, che insegue Sandokan. Come lui, sono estremamente fedele al mio ruolo e ai miei principi. In parte, il suo senso di responsabilità e di lealtà rispecchia la mia natura”
Gilberto Gliozzi: “Il mio personaggio è Sambigliong, il braccio destro di Yanez de Gomera (interpretato da Alessandro Preziosi) e un membro di grande valore all’interno della ciurma di Sandokan. Sambigliong ha un passato complesso, ma è una persona buona di cuore: un pacifista, sofferente ma giusto, che crede nella trasformazione del dolore in giustizia. La sua bontà e la sua empatia fanno parte anche della mia persona, come il senso di comunità e il desiderio di pace.”
Alioune Badiane: “Io interpreto Seaspider, un personaggio estremamente veloce, coraggioso e devoto al capitano. Anche nella vita reale mi riconosco nella sua rapidità di pensiero e azione e nel suo coraggio. Seaspider ammira Sandokan come un eroe.”
I vostri personaggi nella serie lottano con passione e convinzione. Da dove avete tratto ispirazione per raccontare questa dedizione?
Gilberto Gliozzi: “Ho tratto ispirazione dai miei sogni: per tutta la vita ho sognato di essere un eroe. Grazie alla magia del cinema posso vivere quel desiderio. Vorrei che il pubblico interpreti il mio ruolo come un insegnamento: l’idea che da tante persone di buon cuore si crei un gruppo unito che possa perseguire qualcosa di più grande, per il bene comune.”
Alioune Badiane: “Il mio Seaspider nasce anche dal mio passato e dalle esperienze che ho già avuto in ruoli simili. Inoltre, ho preso spunto da Spider-Man per il modo in cui lui si muove: ho lavorato sull’assetto del corpo, ho immaginato Seaspider sempre pronto, con le ginocchia piegate, in allerta, pronto a schivare, a sguizzare, ad “arrampicarsi” in ogni situazione. Il coraggio, la devozione: tutto questo fa parte del suo e del mio carattere.”
C’è un collega o una collega da cui hai imparato qualcosa di importante durante le riprese?
Mattia Sonnino: “Gran parte delle mie scene erano con Ed Westwick e John Hannah. Quest’ultimo in particolare mi ha insegnato tanto: portare sul set leggerezza e risate, anche quando i momenti sono seri. Lui ha un modo di lavorare che è giocoso, ma profondamente professionale.”
Gilberto Gliozzi: “Ogni giorno imparavo qualcosa guardando gli altri: attori di lingue e culture diverse, nuovi personaggi… . Ed e John Hannah non perdevano nulla e non si perdevano in nulla sopratutto! Ciò che ammiro davvero di loro è l’atteggiamento: nonostante la pressione, non c’era stress inutile. In John vedevo molte sfumature nel modo in cui interpreta e anche Ed porta una presenza forte, ma disciplinata. La cosa che mi ha colpito di più è stata la complicità di squadra: eravamo uniti, nonostante ogni scena potesse essere difficile.”
Alioune Badiane: “Ho rubato molto da Alessandro Preziosi, dal modo in cui si approccia alle scene da un giorno all’altro. Devo anche dire grazie a Sergej Onopko che interpreta Yussuf che mi ha dato consigli, soprattutto nei momenti in cui la barca oscillava e dovevamo muoverci con equilibrio. Il senso di squadra è stato grandissimo.”
Se poteste portare a casa dal set un oggetto, cosa scegliereste e perché?
Alioune Badiane: “Porterei con me il pugnale che avevo nella tasca destra: era il mio “alleato”, simbolo del mio personaggio, della mia sicurezza e del mio potere.”
Gilberto Gliozzi: “Sceglierei il costume di Sambigliong. Mi dà una sensazione di libertà, ma anche di forza e comodità. Quando lo indossavo, mi sentivo davvero parte di quel mondo.”
Mattia Sonnino: “Vorrei la giacca di Held. Ha un’estetica steampunk e credo che si possa anche reinterpretare in chiave moderna. Sarebbe un pezzo di scena ma anche un oggetto di stile.”

Se vi trovaste nel mondo di Sandokan, cosa fareste subito?
Mattia Sonnino: “Mi tufferei in mare. In quell’epoca il bagno non era un divertimento, era un dovere: si faceva solo per necessità. Ma se potessi, lo farei per il piacere di scoprire il relax, il tempo libero. Qualcosa che per un uomo come Held era quasi inconcepibile.”
Gilberto Gliozzi: “Mi unirei al mio destino: farei le stesse scelte di Sambigliong, cambierei il mondo se potessi e combatterei per un bene più grande insieme alla ciurma.”
Alioune Badiane: “Mi piacerebbe utilizzare il timone della nave. Non ho mai guidato una nave, ma guidare una barca pirata sarebbe un’esperienza incredibile.”
Alla fine dell’incontro, ciò che rimane è il ritratto di tre artisti autentici, capaci di trasmettere emozioni sincere e di raccontarsi con leggerezza e profondità. Mattia, Alioune e Gilberto non sono solo interpreti dei loro personaggi in Sandokan (2025), ma persone che portano nel mestiere cuore, coraggio e dedizione. Tra risate (tante), ricordi e racconti di set indimenticabili, emerge la forza di chi sa trasformare il lavoro in passione; un incontro che lascia il segno, perché mostra il lato più umano, dolce e prezioso della recitazione.
a cura di
Michela Besacchi
Articolo realizzato con il parziale ausilio di intelligenza artificiale

