Tom Smith, in concerto al Teatro Regio di Parma, presenta il suo ultimo progetto da solista, in uscita il prossimo 5 dicembre, nell’unica data italiana del 2025
Il 5 Dicembre 2025 segna la data d’uscita del primo album da solista di Tom Smith, frontman della band Editors, There is nothing in the dark that isn’t there in the light.

L’epitome delle paure è senz’altro la paura del buio.
La paura è un’emozione difficile da spiegare, difficile da distillare. È soggettiva ma tutti abbiamo avuto contatto con essa. Può essere costruita dopo un trauma oppure essere atavica. Di solito non ne parliamo, ancora più raramente la affrontiamo. A riguardo, il progetto di Smith, lascia intuire un approccio diametralmente opposto, per lui non c’è niente di cui aver paura. Un po’ come il cucchiaio di Matrix, che non esiste, Tom ci esorta a prendere coscienza del fatto che non esiste niente nel buio che non ci sia anche alla luce del giorno. Intervistato da XS Noize, il musicista inglese è andato oltre il titolo di questo ultimo lavoro, spiegandoci la genesi, le tematiche e il songwriting dello stesso. Troviamo allora conferme direttamente dalle sue parole che definiscono LP come un “disco di speranza e ottimismo”, un’esortazione a non guardare nel buio poiché, in fondo, “domani è un’altro giorno”.

Una scrittura più diretta rispetto a quella a cui ci ha abituati con gli Editors
Quando scrive con gli Editors i testi di Tom Smith non sono sempre lineari e di immediata interpretazione, c’è sempre qualcosa alla quale dover attribuire un significato, ma ascoltando i testi dei primi quattro brani disponibili ad oggi, quando il quarantaquattrenne si infila le scarpe di quello che assomiglia a ciò che in Italia definiremmo come cantautore, ecco che la scrittura diventa più diretta e parla di “condividere lo sforzo” e “avere qualcuno nella tua propria con cui poterlo fare”.
Nonostante l’album non sia ancora uscito, la prima tranche del tour di Tom Smith, che lo ha visto esibirsi in piccole stanze e chiese in giro per gli UK e l’Irlanda, si è già conclusa e ha fatto registrare sold out ovunque. Il pubblico italiano ha avuto la fortuna di poter assistere all’unica data italiana annunciata, almeno per quest’anno. Il concerto dell’artista inglese si colloca nella seconda giornata del Barezzi Festival giunto alla diciannovesima edizione, i cui organizzatori si dimostrano sempre attenti a non lasciarsi sfuggire occasioni del genere; un particolare plauso a loro.

Brani inediti, tratti dal suo ultimo album in uscita, si alternano a brani storici degli Editors
Durante la serata sono stati eseguiti i quattro pezzi già pubblicati dell’album in uscita, accompagnati da altre canzoni “inedite” del medesimo lavoro, il tutto arricchito da arrangiamenti acustici di brani targati Editors. Certo, nonostante l’esperimento acustico fosse stato già proposto in diversi concerti della band, è stato curioso ascoltare alcuni classici denudati del loro vocabolario musicale, resi quasi un bignami essenziale di chitarre – plurale poiché ad accompagnare Tom c’era l’amico e già turnista per gli Editors, Nicholas Willes -. Particolare menzione in tal senso è rivolta al brano Papillon che senza le componenti elettroniche è comunque sorretto magistralmente dalla voce calda e profonda di Smith e in qualche modo funziona. È senz’altro strano, di una stranezza positiva, e non solo per noi. Lo stesso artista aveva dichiarato che
“In un palco con una grossa produzione ci sono più spazi in cui nascondersi mentre qui ci sono meno persone, sei solo tu e le tue canzoni. Il pubblico può capire meglio chi sei ma anche io posso imparare qualcosa di più riguardo questi pezzi.”

Un modo diverso di vivere il palcoscenico, rimanendo comunque se stesso
Deve essersi sentito in qualche modo nudo o in gabbia il cantante inglese, che ci ha abituato a movimenti tarantolati sul palco mentre nel corso della serata è rimasto compostamente seduto su quello che ci è sembrato essere uno sgabello da batterista, la testa più volte bassa con lo sguardo nascosto sotto la visiera piegata di un cappellino, i jeans arrotolati abbondantemente sopra la caviglia. Tom si è messo più volte in punta di piedi pur rimanendo seduto, prova che, per parafrasare un detto americano, puoi provare a togliere un uomo dallo show ma non puoi togliere lo show da un uomo; un modo elaborato per definire la memoria muscolare.

Atmosfera intima e silenziosa, un’esperienza insolita per i fan e per lo stesso Tom
C’è spazio anche per una minima interazione con il pubblico in cui traspare più volte la meraviglia per la straordinaria location del Teatro Regio. I fans rompono il religioso silenzio, oltre che per applaudire, solo durante l’ultimo pezzo, giusto qualche strofa appena intonata. Per il resto ci sono solo mille respiri tenuti in ostaggio dal nativo di Northampton.
Aveva detto che “questa cosa del tour solista non sembra ancora reale e forse non lo sembrerà mai.” che si aspettava dei “silenzi imbarazzati”, invece, almeno per ciò che riguarda la data emiliana, la prova del frontman degli Editors ci è apparsa molto concreta, tanto da domandarci se non sarà la prima di una lunga serie.
Che sia con gli Editors o che sia in acustico, è sempre un enorme privilegio vedere il talento musicale di Tom Smith manifestarsi sul palco. Gli indizi ci dicono che non dovremo attendere poi tanto prima di rivederlo anche con la formazione al completo. Nel frattempo vi ricordiamo la prossima data italiana del tour da solista fissata per il 16 marzo 2026 al Teatro Comunale di Ferrara.
Di seguito la scaletta della serata e la gallery
- 1. Deep Dive
- Life Is for Living
- Blood (Editors song)
- The Weight (Editors song)
- The Weight of the World (Editors song)
- Broken Time
- Papillon (Editors song)
- Lights (Editors song)
- The Phone Book (Editors song)
- How Many Times
- What Is This Thing Called Love (Editors song)
- Northern Line
- Leave
- An End Has a Start (Editors song)
- Ocean of Night (Editors song)
- Lights of New York City
- Munich (Editors song)
- Endings Are Breaking My Heart
- Smokers Outside the Hospital Doors (Editors song)
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a cura di
Illary Terenzi

