Per fare conoscere Lucio Corsi al grande pubblico, ci sono voluti 15 anni di gavetta on stage, due EP, quattro album e incredibilmente nessun talent. E’ bastato un palco importante come quello di Sanremo ed il miracolo si è compiuto

Ha rischiato di vincerlo quel Festival, si è portato a casa “solo” il secondo posto della classifica finale e il trofeo che ha il compito di premiare la qualità: Il premio della critica Mia Martini. Le storie che canta Lucio Corsi potrebbero sembrare surreali, a tratti addirittura infantili, ma se lette nella giusta maniera possono essere cariche di contenuti.
A Mantova c’era il tutto esaurito, ho visto bambini e ho visto sessantenni che cantavano all’unisono con Lucio. Cosa faremo da grandi, Amico vola via, Trieste… brani che pur non avendo goduto di promozioni eclatanti, sono diventati popolarissimi.

Per quanto riguarda il live, Corsi non fa ne più e ne meno di ciò che faceva nei tour precedenti, quando il pubblico consisteva in qualche centinaio di persone. Oggi abbiamo una scenografia un po’ più ricca, qualche elemento in più nella band e qualche migliaio di persone del pubblico in più.
Evidentemente quel Santo famoso della Riviera Ligure, nonostante l’età, qualche miracolo riesce ancora a farlo. Vi lascio con la scaletta e le foto della serata
- Freccia bianca
- La bocca della verità
- Danza Classica
- Amico vola via
- Radio May Day
- Trieste
- Sigarette
- La gente bassa
- Il re del Rave
- Orme
- La ragazza trasparente
- La lepre
- Senza titolo
- Volevo essere un duro
- Situazione complicata
- Francis Delacroix
- Magia nera
- Let there be rock
- Nel cuore della notte
- Cosa faremo da grandi
- Tu sei mattino
- Questa vita
- Altalena Boy
- Astronave giradisco
- Francis Delacroix
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a cura e foto di
Moris Dallini

