“Life beyond the pine curtain”: da domenica 31 agosto in anteprima mondiale alle Notti Veneziane

“Life Beyond the pine curtain” di Giovanni Troilo sarà presentata in anteprima alla 22a giornata degli autori; la voce e i testi sono di Joe R. Lansdale e il film è una riflessione intima e poetica sull’America nascosta, raccontata attraverso quattro vite ai margini.

Nell’ambito delle Notti Veneziane, sezione della 22a edizione delle Giornate degli Autori in accordo con Isola Edipo, sarà presentato in Sala Laguna, domenica 31 agosto alle 21.30 in anteprima mondiale, Life Beyond the pine curtain – l’America degli invisibili, il nuovo film di Giovanni Troilo, regista e autore visivo
da sempre attento a raccontare ciò che vive ai margini, invisibile ma essenziale. Una seconda proiezione è in programma per lunedì 1 settembre alle ore 13.00 sempre in Sala Laguna.

Il film è prodotto da Sky Italia, Sky TG24, Chiarafama e sarà distribuito a livello internazionale da Nexo Studios.

Trama

Ambientato nelle fitte foreste di pini e nelle paludi dell’East Texas, Life Beyond the pine curtain – L’America degli invisibili abbraccia il linguaggio del Cinema del Reale ed è una riflessione intima e poetica sull’America nascosta.

Con uno stile visivo potente e immersivo, Giovanni Troilo firma un’opera che è insieme documento
sociale e racconto lirico, capace di gettare luce su una geografia umana che raramente trova spazio al cinema.

Tristan e Shannon sono una coppia che ha scelto di crescere i propri sei figli al di fuori dei percorsi scolastici convenzionali. La loro è una famiglia vivace, in cui le personalità eccentriche dei ragazzi emergono attraverso la musica, la religione e l’home schooling. Una comunità in miniatura che riflette, a suo modo, tensioni e ideali dell’America profonda.

Kord, poco più che adolescente, lavora con la sua famiglia nella manutenzione di impianti petroliferi, mentre nel tempo libero va a caccia nelle vaste pinete dell’East Texas, delle quali il ritmico lancinante lavoro dei vecchi pozzi petroliferi rompe il plateale silenzio. Questo ritratto coming of age si chiude sulla soglia delle urne elettorali con il primo di Kord per le presidenziali.

Charlie “Snow Balls”, col suo originale negozio e truck ambulante in cui riesce a vendere simultaneamente granite e abbronzature artificiali, vive un rapporto simbiotico con il padre John. Il loro tenero legame e il loro lento vagare di evento in evento si fa anche veicolo di racconto articolato della comunità.

Lois, infine, è la memoria viva di Gladewater. Anziana, energica e instancabile, dirige la camera di commercio locale con piglio da impresaria teatrale, tiene insieme i fili di una comunità che si riconosce nella ritualità condivisa, nei mercatini, nelle parate, nelle feste religiose e civili.

“I cliché sono una fonte inesauribile per l’immaginario collettivo. Dietro a un’immagine rassicurante e ben definita per il grande pubblico, la realtà spesso cela sorprese straordinarie per chi ha la fortuna di immergersi davvero in un determinato contesto, soprattutto quando si tratta di luoghi lontani dai riflettori della rappresentazione.Tutto ciò è stato possibile grazie all’accesso esclusivo che ci è stato concesso da Joe R. Lansdale, originario di questa regione e autore di numerosi romanzi ambientati proprio in questo angolo di mondo. Un’opportunità che si è concretizzata anche grazie alla condivisione sincera e profonda con le persone che ci hanno aperto le porte delle loro vite. Visivamente, costruisce un racconto fatto di dettagli, sospensioni e silenzi. Le immagini della foresta, delle paludi, di queste piccole aree urbane, restituiscono un’America fuori dal tempo, dove il passato industriale sopravvive in tracce e la natura sembra sempre sul punto di riprendersi tutto. Il paesaggio stesso è un archivio vivente: i pozzi petroliferi esausti, le lagune stagnanti, le pinete piantate un secolo fa sono ancora lì, immobili come certe abitudini, certi sogni, certe solitudini. “

Giovanni Troilo
Il rapporto del film con la politica americana

Il film attraversa il tempo che precede e segue le elezioni presidenziali del 5 novembre 2024. Tutti i protagonisti votano, tutti partecipano ma il senso dell’evento politico rimane distante, quasi
estraneo alla sostanza delle loro giornate
.

La democrazia americana, nel cuore di questa provincia, è un’ombra rituale che scivola via senza lasciare tracce tangibili. Dopo il risultato largamente atteso a queste latitudini, la vita riprende senza grandi sorprese e l’attenzione si sposta sugli addobbi natalizi e i preparativi per le celebrazioni locali.

a cura di
Staff


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