La Niña e Joan Thiele sono le due headliner della serata pre ferragostiana del Locus Festival alla Masseria Ferragnano a cui seguiranno i dj set di Mace e Acid Arab.
La Niña
Carola Moccia nome d’arte de la Niña l’avevamo già vista all’Uno Maggio tarantino e ne avevo apprezzato l’esibizione così come l’ultimo album che si è totalmente discostato dalle produzioni precedenti. Album che l’ha fatta conoscere e apprezzare moltissimo tanto da diventare una delle icone del femminismo quest’anno.
Perfetta la descrizione che ne fa il locus nei suoi canali:
“Pioniera nel mettere insieme tradizione e musica del presente proiettandole nel futuro, Carola Moccia aka LA NIÑA usa come tramite la lingua evocativa e potente della sua città, Napoli. Dopo le collaborazioni musicali con – tra gli altri – Peppe Barra, MYSS KETA, Tosca, Gemitaiz, Clementino e Mysie (UK), LA NIÑA annuncia il nuovo album FURÈSTA, anticipato dai singoli estratti Guapparìa, Mammama’ Live session e Figlia d’a Tempesta.”
Ed è su Figlia d’a tempesta che il pubblico esplode letteralmente ballando o cantando un pezzo che resterà negli annali della storia della musica di denuncia, politica e femminista. Lei stupenda, bravissima e accompagnata da coriste che rendono il tutto molto ma molto folcoristico.

Joan Thiele
Seconda headlinear Joan Thiele che ho amato nei completi Chanel durante il 75° Festival di Sanremo, e dove l’ho potuta conoscere (nda ammetto la mia ignoranza, prima di allora non mi era ancora capitato di sentirta) e apprezzare tanto che da subito è entrata nelle mie playlist personali.
Tralasciando il brano sanremese all’attivo ha pezzi veramente interessanti così come interessante è proprio il suo stile musicale. Perfetta è la descrizione che il Locus fa anche di lei:
“Con il suo mondo sonoro spazia tra R&B, soul, allusioni jazz e vocazione internazionale, Joan dimostra che un nuovo approccio sperimentale alla musica pop è possibile.”
Il palco lo tiene benissimo, è trascinante, ipnotica e magnetica. Gli sguardi sono puntati su di lei. Non fa che confermare la buonissima opinione che mi ero fatta ad un primo ascolto non live.

A chiudere la serata ci pensano Mace e gli Acid Arab con due dj set coinvolgenti con anche una incursione inaspettata pochi minuti prima della fine de la Niña con gli Acid Arab.
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a cura e foto di
Iolanda Pompilio

