La docuserie sulla Formula E, il campionato in più rapida crescita nel mondo del Motorsport. Qui il glamour è sostituito dalle storie personali e dal sistema di supporto attorno a ogni pilota
La parola d’ordine per vincere un campionato è “consistenza” e così si potrebbe riassumere la nona stagione di Formula E da cui Formula E: Driver prende le mosse. Si comincia con la fine del campionato 2023 sul circuito di Londra, che ha visto Jake Dennis (a.k.a. Mr. Consistency) come nuovo campione in carica. Ma il focus è la decima stagione con tutte le aspettative e incertezze che ha comportato. La Formula E è, in questo momento e nel mondo del Motorsport, il campionato in più rapida crescita. Le gare sono talmente entusiasmanti e imprevedibili che i piloti in pista invidiano i tifosi che le guardano dalle gradinate.
Formula E: Driver è già disponibile su Amazon Prime Video ed è stata prodotta da Astonaut Films. Si concentra su quattro piloti in particolare: Jake Dennis, António Félix da Costa, Dan Ticktum e Mitch Evans. Molteplici voci – i commentatori inglesi, i Team Principal e i piloti stessi – delineano un ritratto emozionale e tecnico di un campionato che ogni weekend continua a dare spettacolo.
Quattro piloti, quattro storie
In Formula E nessun pilota – fatta eccezione per Jean-Éric Vergne – ha vinto il titolo più di una volta, il che sottolinea quanto sia difficile mantenere il proprio momentum da un anno all’altro. Durante un’intera stagione, per ciascun pilota sono più le sconfitte che le vittorie e lo stesso errore è concesso soltanto una volta. Ma dietro agli attori in pista, c’è di più: aspetti caratteriali, pressioni dall’interno e dall’esterno, dinamiche di squadra, amicizie e storie personali.
António Félix da Costa – Porsche
Uno dei piloti con più esperienza nel paddock, António Félix da Costa porta in pista il mix perfetto tra competitività e introspezione. Provenendo da una famiglia di piloti, stare dietro un volante è il fulcro della sua identità. La decima stagione lo vede concentrato a ricostruire la relazione di fiducia tra sé e il proprio team, Porsche, oltre che la propria reputazione da vincitore. Le differenze culturali e linguistiche con il proprio compagno di squadra, Pascal Wehrlein – tedesco come il brand che rappresenta – aggiunge complessità a questa missione personale.
Mitch Evans – Jaguar
Mitch Evans è probabilmente il pilota con più esperienza e più consistente in griglia a non aver mai vinto un Titolo Piloti in Formula E, nonostante ci sia arrivato vicino per quattro stagioni consecutive, decima compresa. Anche nella famiglia del neozelandese c’è un membro, il padre, che può vantare una carriera da pilota, terminata in seguito a un brutto incidente.
Per la decima stagione la squadra accoglie al fianco di Evans un altro pilota neozelandese, Nick Cassidy. I due sono grandi amici e si conoscono dai tempi del karting, ma un campionato internazionale come la Formula E mette a dura prova anche l’amicizia più solida, soprattutto quando entra in gioco l’ambizione personale.
Il percorso di Evans è caratterizzato dalla volontà di cambiare la propria reputazione e finalmente capitalizzare il risultato. Mark Webber, il suo manager, nel quarto episodio dice: “I punti ci sono. Ognuno [in pista n.d.r.] ha la propria storia da raccontare. Cosa serve ancora per arrivare all’obiettivo [vincere n.d.r]?”
Dan Ticktum – Cupra Kiro
Dan Ticktum è un pilota sui generis: crudo, emotivo e spesso controverso, o lo ami o lo odi. Al contrario degli altri tre colleghi , il pilota britannico gareggia per un team più piccolo, con un budget limitato e, di conseguenza, con più difficoltà a scalare la vetta. Le sue frustrazioni a volte prevalgono nella lotta interiore per riaffermare la propria motivazione e la pressione aumenta quando la reputazione è costruita su un errore del passato. Ma la caratteristica più impressionante di Ticktum, però, è l’onestà: si assume la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie emozioni, è realistico negli obiettivi, ma la sua naturale competitività lo porta a puntare sempre più in alto.
Jake Dennis – Andretti
Dopo la conquista del primo titolo in carriera, Jake Dennis affronta la decima stagione con più convinzione, ma comunque consapevole di aver qualcosa da difendere e, potenzialmente, da perdere. Questa dinamica aumenta le aspettative e lo mette sotto pressione. Nonostante il suo essere calmo, professionale e tagliente, i risultati non arrivano e il team Andretti accusa un colpo dopo l’altro. La docuserie mette in evidenza il carico mentale della leadership e le difficoltà di mantenere alto il morale delle persone che lo sostengono.
Il lato umano del Motorsport
Formula E: Driver non ricostruisce soltanto le gare, bensì cerca di mettere in evidenza le persone e le storie che quelle gare le fanno. Mostra che ogni punto, ogni posizione conquistata lasciano un prezzo da pagare e sono, al contempo, uno sforzo collettivo. I protagonisti hanno un solo nome in pista, ma dietro c’è tutto un sistema di supporto: la squadra, gli ingegneri di pista, i team principal, le famiglie.
Dimenticate il glamour, Formula E: Driver dà un chiaro spaccato della posta in gioco, in uno sport dove tutto può succedere e cambiare completamente la carriera dei piloti.
(foto via gpkingdom.it)
A cura di
Jessica Alfieri
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