70ª edizione dei David di Donatello: il cinema italiano si racconta in conferenza stampa a Cinecittà

Un anniversario prestigioso celebra l’identità e il talento del nostro cinema. La 70ª edizione dei David di Donatello, in programma il 7 maggio 2025, si prepara a rendere omaggio al meglio della cinematografia italiana

A ospitare la 70ª edizione dei David di Donatello sarà, ancora una volta, l’iconica cornice di Cinecittà, simbolo storico dell’arte cinematografica nazionale. La serata, trasmessa in diretta su Rai 1 il prossimo 7 maggio, sarà guidata da una coppia sorprendente: l’attrice Elena Sofia Ricci e il cantautore Mika, che porteranno sul palco una conduzione elegante e vibrante.

Tra i titoli più candidati ai David spiccano Berlinguer La grande ambizione di Andrea Segre e Parthenope di Paolo Sorrentino, entrambi con 15 nomination. Li seguono L’arte della gioia, diretto da Valeria Golino, e Vermiglio di Maura Delpero, con 14 candidature ciascuno. Queste opere mostrano una varietà stilistica e narrativa che testimonia l’ottima salute del nostro cinema, sempre più abile nel mescolare impegno, poesia e sguardi originali.

Il 2025 è inoltre un anno speciale per il David di Donatello: era il 5 luglio del 1956 quando ha avuto luogo la prima cerimonia, dove furono premiati Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida come migliori attori protagonisti, nonché Walt Disney con Lilly e il Vagabondo come miglior produttore straniero.

Lucia Borgonzoni, quali sono le opportunità per il cinema italiano?

Lucia Borgonzoni: “Sono felice e grata di far parte di questo progetto. Perchè sono importanti i David? Essi raccontano il nostro cinema, che ha ritrovato gli splendori di un tempo con un respiro sempre più internazionale. Sono tante le pellicole che negli ultimi anni sono state riconosciute nel mondo come opere che certamente parlano di storie italiane, ma con un’immedesimazione internazionale.

Questo è solo l’inizio di una nuova Era del nostro cinema. I premi sono utilizzati anche per lanciare Cinema Revolution: esso nasce dall’amore e dalla passione incanalata in un progetto per incoraggiare le persone a tornare in sala.

Il settore è resiliente e ha la grande capacità di collaborare ed unirsi. Ricordo anche che il 13 giugno parte (fino al 20 settembre) il Cinema in Festa, progetto gemello del precedente. La serata dei David è un orgoglio italiano, in grado di parlare alle nuove generazioni, rivedendosi, rivisitandosi e raccontando il nostro cinema.”

Quali novità ci aspettano in questo anno così importante?

Dott.ssa Cacciamani: “Cinecittà è diventata la casa di questa manifestazione: questo è infatti il quarto anno che ospitiamo questa bellissima avventura e la serata sarà in diretta dal Teatro 5.

Per questa 70ª edizione, essendo un anno speciale, in collaborazione con l’accademia abbiamo dato vita a un premio che si chiamerà “Cinecittà David 70, pensato per premiare l’eccellenza italiana che ha lavorato attivamente con Cinecittà.”

Le candidature
Miglior Film
  • Berlinguer – La grande ambizione
  • Il tempo che ci vuole 
  • L’arte della gioia 
  • Parthenope 
  • Vermiglio 
Miglior Regia
  • Andrea Segre per Berlinguer – La grande ambizione 
  • Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole 
  • Valeria Golino per L’arte della gioia 
  • Paolo Sorrentino per Parthenope 
  • Maura Delpero per Vermiglio 
Miglior Esordio alla Regia
  • Edgardo Pistone per Ciao bambino 
  • Margherita Vicario per Gloria! 
  • Loris Lai per I bambini di Gaza 
  • Gianluca Santoni per Io e il Secco 
  • Neri Marcorè per Zamora 
Miglior Attrice Protagonista
  • Barbara Ronchi per Familia 
  • Romana Maggiora Vergano per Il tempo che ci vuole 
  • Tecla Insolia per L’arte della gioia 
  • Celeste Dalla Porta per Parthenope 
  • Martina Scrinzi per Vermiglio 
Miglior Attore Protagonista
  • Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione 
  • Francesco Gheghi per Familia 
  • Fabrizio Gifuni per Il tempo che ci vuole 
  • Silvio Orlando per Parthenope 
  • Tommaso Ragno per Vermiglio 
Miglior Attrice Non Protagonista
  • Geppi Cucciari per Diamanti 
  • Tecla Insolia per Familia 
  • Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia 
  • Jasmine Trinca per L’arte della gioia 
  • Luisa Ranieri per Parthenope 
Miglior Attore Non Protagonista
  • Roberto Citran per Berlinguer – La grande ambizione 
  • Francesco Di Leva per Familia 
  • Guido Caprino per L’arte della gioia 
  • Pierfrancesco Favino per Napoli – New York 
  • Peppe Lanzetta per Parthenope 

Per un elenco completo delle nomination, puoi consultare il sito ufficiale dei Premi David di Donatello.

La presenza femminile

Una nota distintiva di questa edizione è la forte presenza femminile dietro la macchina da presa e tra le interpreti protagoniste (Golino, Comencini, Delpero e Vicario), segnale chiaro di evoluzione verso una maggiore equità e pluralità di voci.

Da segnalare anche una novità regolamentare: l’introduzione delle shortlist in alcune categorie, pensata per offrire visibilità più ampia ai titoli in lizza e per valorizzare il lavoro di tanti professionisti del settore.

La 70ª edizione dei David si preannuncia, dunque, un’occasione speciale in cui la tradizione incontra il cambiamento e la creatività italiana trova, ancora una volta, il suo palcoscenico ideale.

a cura di
Michela Besacchi

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