A Good Game Space: apre a Rimini lo sportello dedicato ai giocatori compulsivi
“A Good Game Space” è finanziato dai Piani di Zona del Distretto di Rimini, è lo sportello gratuito di consulenza Legale e consulenza Psicologica per il gioco d’azzardo nel distretto Socio Sanitario di Rimini. Nel 2024 e 2025, le attività dello spazio “A Good Game Space” rivolto ai giovani saranno potenziate con l’ampliamento orario dello sportello ‘Fuori gioco’ per le consulenze legali e psicologiche, passando per la rete dedicata al supporto terapeutico: è il nuovo Piano locale di contrasto al gioco d’azzardo.
“A GOOD GAME SPACE” è un luogo di educazione e riflessione rivolto principalmente agli adolescenti, dove il gioco e il videogioco sono trasformati in strumenti di consapevolezza, offrendo ai ragazzi un ambiente sicuro dove approfondire il tema dell’azzardo e dei rischi che ne derivano, attraverso iniziative che favoriscano il pensiero critico e lo scambio di idee.
Il Comune di Rimini, ha finanziato il ‘Piano Locale di Contrato al Gioco d’azzardo patologico’ approvato dal Comitato di Distretto di Rimini Nord e Sud, con circa 110.000 euro, gestiti dalla RETE GAP: Azienda AUSL della Romagna – U.O. Dipendenze Patologiche di Rimini e di Riccione, Comunità Papa Giovanni XXIII, Cooperativa Sociale “Centofiori”, Associazione “Parkinson in Rete”, Cooperativa sociale “Il Gesto”, Cooperativa “Il Maestrale”.
Il Piano, mette in campo azioni integrate di informazione, prevenzione, sensibilizzazione e supporto terapeutico con lo scopo di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo che, purtroppo, riguarda in maniera indiscriminata sia la popolazione adulta che più giovane.
Le azioni sono mirate a diversi target di riferimento: cittadini adulti, anziani, famiglie, studenti, giovani, genitori ed insegnanti, personale sanitario, sociale ed educativo, che propongono interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno a tutela di fasce di popolazione considerate maggiormente a rischio, allo scopo di facilitare l’accesso tempestivo ai servizi sanitari dedicati, favorendo l’emersione del problema e la domanda di aiuto.
La dipendenza degli anziani dal Gioco d’azzardo
Il gioco d’azzardo patologico è un’emergenza sociale ed economica e colpisce duramente gli anziani della provincia di Rimini. Gli over 65, spesso soli e vulnerabili, con un mensile sicuro e tempo da spendere, sono tra i più esposti a questo problema. In Italia, secondo l’indagine Federconsumatori e CGIL pubblicata sul “Il libro nero dell’azzardo 2024”, una persona su quattro, oltre i 65 anni, ha giocato almeno una volta e il 16% gioca regolarmente. La dipendenza, da Gratta&vinci, slot-machines e scommesse sportive, sta diventando una vera crisi di salute pubblica. Nella provincia di Rimini, metà dei pensionati vive con poche centinaia di euro al mese, ma circa cinquemila persone spendono annualmente oltre duemila euro in gioco d’azzardo. È un problema che contribuisce alla disgregazione familiare e sociale e che deve destare il giusto allarme sociale al fine di prevenire il fenomeno.
Il costo del gioco
Per il 2023 la Raccolta complessiva dell’azzardo in Italia (fisica e online) è quantificabile in 150 miliardi di euro, con un incremento di 10,2 punti percentuali rispetto al 2022, segnando un nuovo record. Il valore complessivo delle giocate supera il 7% del PIL nazionale e la tendenza è in aumento.
Per sensibilizzare la cittadinanza su questi rischi – come SPI CGIL – abbiamo pianificato incontri aperti dal titolo “Occhio al gioco!” organizzati in collaborazione con Cooperativa Sociale “Centofiori”, Associazione “Parkinson in Rete”, Cooperativa sociale “Il Gesto”, Cooperativa “Il Maestrale” e i Distretti Sanitari “AUSL Romagna di Rimini Nord e Sud”, in collaborazione con le U.O. Dipendenze Patologiche di Rimini e di Riccione (SerDP).
Come capire quando il gioco d’azzardo diventa un problema?
Spesso per il giocatore è molto difficile parlarne e tende sempre di più a chiudersi in se stesso, isolandosi e allontanandosi dalla propria rete sociale.
Alcuni segnali di allarme sono sicuramente legati alla persona, che man mano che gioca e perde denaro, potrebbe diventare sempre più irritabile e irrequieta: puntare sempre più soldi e, di conseguenza, chiederne, iniziare a mentire, indebitarsi e non porsi più limiti di tempo e di denaro da impiegare nel gioco. Questo potrebbe portare ad una situazione complicata che non colpisce soltanto il giocatore ma chiunque sia al suo fianco creando un grosso disagio.
Le modalità di gioco sono diverse e molteplici ma tutte organizzate per fare in modo che il giocatore perda la cognizione del tempo e mantenga la speranza e la quasi certezza psicologica di stare per vincere. Tutti i giochi d’azzardo che conosciamo dipendono esclusivamente dal “caso”. Il gioco d’azzardo può essere progressivo e può essere caratterizzato da tre principali stadi: gioco d’azzardo informale e ricreativo, gioco d’azzardo problematico, gioco d’azzardo patologico. In quest’ultimo caso, la persona ha pensieri persistenti: rivive passate esperienze di gioco, analizza gli ostacoli e pianifica la prossima giocata, pensa ai modi di ottenere denaro con cui giocare, etc.. nella convinzione che prima o poi coprirà le perdite e vincerà parecchio denaro.
Le tipologie di gioco più utilizzate sono: slot machine, lotterie e video-lotterie, poker online, gratta&vinci, scommesse sportive o ippiche, bingo, il “Win for life, giochi al casinò e casinò online.
Qualche informazione su alcuni giochi.
Le slot machines. Le sale giochi sono tarate per mettere il giocatore in condizione di perdere la nozione del tempo. Chi gioca con la Slot machine, “dialoga” solo con la macchina che, di solito, è appoggiata al muro in modo che egli non veda altre persone e non sia notato, mentre le luci e il chiaroscuro gli facilitano il distacco dalla realtà. Il giocatore, preso dalla smania di vincere, continua a immettere soldi nella macchina convinto di riuscire dalla a farle “scaricare” quanto denaro le è stato immesso dall’ultimo svuotamento. Ma non funziona mai e così i soldi immessi di continuo per riuscire a coprire il debito, vanno perduti. Spesso sono cifre ingenti. Le slot sono macchine tarate per non far vincere
Lotterie: il giocatore è convinto che prima o poi toccherà a lui e, se perde, tende a giocare somme sempre più alte per recuperare quanto ha già speso.
Giocare al casinò
Significa giocare in gruppo, insieme ad altri. Le puntate – anche qui si fanno sempre più alte – nella convinzione che, prima o poi, la fortuna girerà, ad esempio nel gioco del poker, il giocatore è convinto di avere messo a punto una tecnica o degli accorgimenti che lo faranno vincere ma non può prevedere il caso e, quasi sempre, il suo piano non va in porto e perde.
Gioco on line
È molto pericoloso perché il giocatore perde molto facilmente la cognizione del tempo, può giocarci in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, con un semplice telefonino. In questo caso il giocatore dialoga da solo col computer e – per giocare – paga con carta di credito / bancomat ecc… senza rendersi conto di quanti soldi abbia giocato dall’inizio della prima partita. Le partite sono molto veloci, cambiano continuamente e, non avendo riferimenti, spendere diventa troppo facile. Inoltre, se non hanno accesso limitato ad internet dai genitori, anche i quattordicenni riescono a giocare (ovviamente affermando di essere maggiorenni) e il loro numero cresce vertiginosamente. In genere il loro rapporto col gioco d’azzardo è dovuto alla consuetudine famigliare.
Gratta e vinci
E’ fatto in un modo che il giocatore sia sempre vicino alla vincita e, credendo di stare per vincere, chi gioca riacquista altri gratta&vinci fino a farla diventare un’abitudine che lo lega alla soddisfazione del “grattare”. E la vera passione, per molti, è proprio il “grattare”.
Cosa fare se ci si accorge che una persona ha perso il controllo e, quindi, ha bisogno di aiuto?
L’approccio deve avvenire nel modo giusto, altrimenti il giocatore negherà, convinto di potersi sempre controllare, e rifiuterà l’aiuto.
Se si ha il sospetto che un conoscente, un parente, un amico… sia troppo preso dal gioco:
- Bisogna offrire il proprio supporto senza attaccare la persona ma con la consapevolezza che questa è una vera e propria patologia e, come tale, ha bisogno di un percorso di cura per fronteggiarla.
- Si deve cercare di “controllare” nel modo giusto, senza pressioni (che potrebbero avere l’effetto contrario) ma facendo capire che si è lì per aiutare; es. proporgli un impegno settimanale che lo interessi (una passeggiata insieme?), dirgli che qualcuno lo può aiutare e offrirsi di accompagnarlo allo sportello per informarsi…
- Si può chiedere un appuntamento alla psicologa del servizio U.O. Dipendenze Patologiche di Rimini e di Riccione (SerDP), il mercoledì pomeriggio. Va bene anche una riciesta di aiuto per telefono: “Dottoressa, credo che mio fratello (o chi altro) sia un giocatore compulsivo, come posso fare?”
- Il giocatore compulsivo va sempre avvicinato con leggerezza e offerta di aiuto: “sai? Ho saputo che c’è uno sportello che aiuta a gestire la tentazione di giocare… è gratuito e aiuta anche a pianificare il risanamento dei debiti di gioco… “
- Oppure: Io vado sempre il pomeriggio del mercoledì in riva al mare per rilassarmi, andiamo insieme? (es x dargli un interesse che sostituisca il gioco di quel pomeriggio)
- In caso di problemi finanziari, il giocatore può farsi supportare prima con un percorso legale dove un avvocato, offrendo una consulenza, gestisce problemi di indebitamento dovuti al gioco. Successivamente è molto probabile che, superato questo problema, ala persona accetti di iniziare un percorso psicologico.
- Per i famigliari dei giocatori compulsivi, si è costituita l’Associazione GAM – ANON un’associazione di auto-aiuto, in cui familiari ed amici di giocatori compulsivi si riuniscono per condividere esperienze, forza e speranza allo scopo di risolvere il problema comune.
a cura di
Staff

