Dal primo post pubblicato su Liliana, il documentario di Ruggero Gabbai sulla vita della Senatrice, le pagine social delle società che hanno prodotto e distribuito il film, così come quelle di molti cinema, sono state letteralmente invase da messaggi e minacce colmi di odio.
Non sappiamo che tipo di persone ci siano dietro queste aggressioni verbali, che nei confronti della Senatrice non arrivano per la prima volta e che, come sempre di più accade, trovano nei social il veicolo principale. È inaccettabile che la vittima di questi insulti sia una delle ultime testimoni della Shoah. Una donna che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore dei campi di sterminio solo perché ebrea.
Oggi, di nuovo, subisce una campagna di odio per responsabilità e posizioni che non le appartengono. Per fortuna sono più numerose le manifestazioni di solidarietà e di indignazione. Oltre 250 cinema programmeranno il documentario anche lunedì 27 gennaio per il Giorno della Memoria.
La senatrice Liliana Segre ha testimoniato con impegno generoso quello che ha vissuto. Ha affrontato il dolore di una esperienza indicibile, ha dimostrato di essere contro ogni violenza, cosa che viene espressa anche nel film. Le siamo vicini in questa ulteriore sofferenza che questa situazione le sta provocando ma certi che come sempre non si farà intimidire.
A cura di
Staff

