La XXXVI edizione del Salone del Libro, che si concluderà oggi, si prospetta da record! Vi raccontiamo il nostro week-end passato tra le mura del Lingotto
Nella nostra “Vita Immaginaria” il Salone del Libro è un luogo di pace e tranquillità dove non esistono file per i firmacopie e tutti trovano spazio agli eventi. La realtà, ovviamente, non è questa. Il SalTo è un luogo caotico, pulsante, vivo…in una parola bellissimo. Un evento imperdibile per chi ama la cultura e, ovviamente, i libri.
La nuova direzione
Vita immaginaria è il tema scelto per l’edizione del 2024, la prima sotto la direzione di Annalena Benini che ha raccolto il testimone da Nicola Lagioia.
Sette sezioni affidate ad altrettante personalità italiane che hanno organizzato incontri-evento condotti da loro: Melania G. Mazzucco (sezione arte), Francesco Piccolo (di cinema), Teresa Cremisi (sezione editoria), Francesco Costa (curatore di informazione), Luciana Littizzetto (sezione leggerezza), Erin Doom (romance) ed Infine, Alessandro Piperno (sezione romanzo).

Le case editrici
I veri protagonisti però sono loro: i libri.
Quelle cose che ci fanno scoprire mondi immaginari, realtà lontane e ci aprono la mente. L’edizione di quest’anno ha ospitato oltre mille editori: nomi affermati, nuove realtà e case editrici indipendenti. Alcuni tra gli stand, erano delle vere e proprie opere d’arte, mentre altri (anche di grandi realtà) ci sono sembrati un po’ asettici. Due però sono quelli che ci hanno conquistate: Ippocampo che ci ha portato in una stazione ferroviaria viennese dei primi del ‘900 (per celebrare l’uscita del terzo volume di Maldoror) e Aboca Edizioni che nello spazio dell’Oval ha ricreato un vero e proprio bosco.
Il Salone del Libro è il momento per i lettori per incontrare i loro autori del cuore e approfittare per farsi firmare le copie dei loro libri preferiti. Quest’anno, lo sappiamo siamo di parte, abbiamo visto il successo di tante autrici fantasy. Alexandra Christo per Fanucci, Jude Archer per Castoro OFF, Chiara Saccuta per Lumien e Maria Gaia Belli per Effequ.
Spazio anche ad altri generi come la fantascienza con il coreano Bae Myung-hoon per Add edizioni, il mistery con Joël Dicker e il romance con Felicia Kingsley.
Il più richiesto, a colpo d’occhio, deve essere stato Zerocalcare. A qualunque ora passassimo davanti allo stand della Bao l’artista era preso d’assedio dai suoi lettori.

A proposito di Zero
Durante il pomeriggio di sabato, fuori dalle mura del Lingotto, si sono svolte delle manifestazioni pro Palestina.
A guidarle i giovani dei centri sociali, della comunità palestinese di Torino e di Cambiare Rotta, che sono stati respinti dalla polizia in tenuta antisommossa. Alcuni stand hanno deciso di chiudere, in segno di solidarietà, e il fumettista Zerocalcare ha raggiunto i manifestanti, prendendo la parola:
Le persone che cercano di portare all’attenzione il massacro in Palestina vengono respinte con i manganelli. Le persone che hanno a cuore questa questione non possono non stare qui. Credo che sia la cosa più naturale del mondo che uno spazio che parla di cultura, di attualità, non può chiudere gli occhi e lasciare fuori la storia con la ‘s’ maiuscola. Quello che sta succedendo in Palestina, ci verrà chiesto conto a noi testimoni che non stiamo interrompendo il massacro in corso. Ne dovremo rispondere per tanto tempo.
Dopo l’intervento di Zerocalcare è stato dato modo ad una delegazione del presidio di varcare i cancelli per esporre le proprie idee.
Gli incontri
Agli incontri piace cambiare! Ebbene si, aggiornate sempre il telefono perché potreste correre per poi scoprire che il panel a cui volevate partecipare, è stato spostato.
Purtroppo per questioni di tempo e di coda non siamo riuscite a prendere parte a tutti gli incontri che avremmo voluto seguire. Quest’anno il programma è stato particolarmente ricco e quindi scegliere è stato difficile.
Autori, giornalisti, cantanti e attori hanno animato il salone riempiendo le sale. Purtroppo non riuscire a fare tutto è un’ipotesi da mettere in conto quando si tratta di manifestazioni di questo tipo.
Brunori Sas, Francesca Fagnani, Alessandro Barbero (il suo firmacopie ha registrato una fila di 70 metri), Chiara Tagliaferri e Levante sono solo alcuni dei personaggi che avreste potuto incontrare nelle varie sale.

Per concludere
Il Salone del Libro è uno dei nostri momenti preferiti dell’anno. È stancante, anzi, massacrante ma anche bellissimo. È un luogo in cui persone riunite dalla stessa passione possono incontrarsi, un posto in cui ci si scambiano consigli e pareri. Una cornice in cui, durante una coda o un viaggio in treno, sbocciano amicizie. Il salone è un “luogo immaginario” dove anche mangiare, seduti su un pavimento, può rivelarsi un’ottima occasione per parlare di libri con la tua autrice preferita…
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a cura di
Laura Losi e Andrea Romeo
gallery di
Emanuela Ranucci

